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Nvidia allunga dopo i conti record. Puntarci con il capitale protetto

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XS2734583011
Tech
104,00  €

Ultimo aggiornamento alle 10:00 del 13/06/2024

Tipologia:
Certificato a Capitale Protetto Shark Fin
Sottostante:
NVIDIA
Rendimento medio annuo:
NaN%

Nella storia recente dei mercati azionari, pochi titoli sono riusciti a catalizzare così tanto l’attenzione degli investitori quanto la regina dei chip, Nvidia. Una protagonista indiscussa del boom della rivoluzione AI, e il cui titolo, da circa due anni, è in grado come nessun altro di sorprendere trimestre dopo trimestre tutte le attese degli analisti.

Questo lo si è visto anche dopo i conti presentati l'altro ieri, che ancora una volta hanno evidenziato ricavi e utili alle stelle. Ma non solo, perché il top management del colosso di Wall Street ha reso noto importanti novità che potrebbero avere ulteriori risvolti positivi per il gruppo. In primo luogo, dopo i rumors degli ultimi mesi, è stato finalmente annunciato il suo piano di frazionamento azionario 10 a 1, oltre che un aumento dei dividendi pari a ben +150%. Come è facile immaginare, questi risultati da record hanno scatenato nuovamente gli acquisti sul titolo che in borsa è balzato su un nuovo massimo storico sopra i 1.000 dollari ad azione, portando così la sua capitalizzazione di mercato tra i top a livello mondiale.

Ecco che con Nvidia che continua la sua impressionante cavalcata rialzista, il contesto è più che mai favorevole per chi ha deciso di puntare sul colosso dell'intelligenza artificiale. Uno scenario ideale anche per il certificato a capitale protetto su NVIDA (ISIN XS2734583011), strumento pensato da Barclays per rispondere a diverse esigenze. In primo luogo offre infatti la possibilità di diversificare e proteggersi a chi già possiede le azioni di Nvidia, una scelta che può essere presa in considerazione dato che il titolo si trova in territori sempre più inesplorati. Inoltre, il certificato a capitale protetto su Nvidia risulta particolarmente attraente anche per coloro che non hanno ancora preso posizione su Nvidia e che vogliono ora cercare di beneficiare dal suo rally con uno strumento che però non è direttamente esposto sull'equity e che vanta una notevole protezione del capitale al 95%.

NVIDIA, conti da record e il titolo vola su nuovi record

Ha fatto di nuovo centro Nvidia, con i suoi numeri monstre del primo trimestre che hanno superato nuovamente le stime del mercato, confermando così il suo dominio nella produzione di chip, il comparto che ha reso l'azienda di Santa Clara la vera e propria icona mondiale dell'Artificial Intelligence.

Ma entriamo ora nei dettagli dei conti di Nvidia, soffermandoci anche sull'analisi del suo andamento grafico, oltre che sulle prospettive per i prossimi anni.

Nvidia ha archiviato i primi tre mesi del 2024 con un utile netto pari a $14,8 miliardi (+628% rispetto un anno fa, +21% rispetto i tre mesi precedenti), o di $5,98 per azione, cifre impressionanti se teniamo in considerazione che nel medesimo periodo dello scorso anno si era attestato a $2,04 miliardi, o 82 centesimi per azione. Stessa tendenza anche per i ricavi che volano di oltre il 260% su base annua a quota 26 miliardi di dollari, in rialzo del 262% rispetto allo scorso anno e del +18% rispetto ai tre mesi precedenti, battendo di molto anche in questo caso le stime del consensus ferme a poco più di 24 miliardi di dollari. Nel grafico di Bloomberg, qui sotto, possiamo vedere l'incredibile trend dei ricavi di Nvidia dalla seconda metà del 2020, dove è visibile chiaramente l'impennata dei ricavi dalla seconda metà del 2023.

Questi numeri da record sottolineano ancora una volta come l'azienda sia ancora tra i primi beneficiari della rivoluzione dell'AI, una macro tendenza che sembrerebbe essere appena iniziata. La domanda di chip per l'AI e non solo è infatti in costante crescita e i recenti risultati di Nvidia non mostrano affatto segnali di cedimento, anzi. 

Ciò è stato ribadito anche dallo stesso Ceo e fondatore di Nvidia, Jensen Huang, che in occasione della presentazione dei conti trimestrali, ha dichiarato che “è iniziata la nuova rivoluzione industriale", con l'AI che "consentirà aumenti significativi di produttività in quasi ogni industria, aiutando le aziende a essere più efficienti sul fronte dei costi e dell’energia, e a espandere opportunità di ricavi”.

Tornando ad analizzare i conti trimestrali di Nvidia, il dato che ha forse sorpreso maggiormente tutti gli analisti riguarda i ricavi dell'importantissima divisione dei data center che sono balzati di oltre il 420% a 22,6 miliardi di dollari, un risultato ben oltre le stime del consensus a 21 miliardi di dollari e in deciso aumento rispetto i 18,4 mld di dollari messi a segno nel quarto trimestre.

Oltre ai conti da record, Nvidia ha annunciato anche due grandi mosse che hanno contribuito ad alimentare la frenesia sul titolo. Ci riferiamo all'annuncio del frazionamento azionario a Wall Street, una mossa di cui si parlava da alcuni mesi, e che nei piani del gruppo, lo split 10 a 1 permetterebbe di "rendere i titoli più accessibili ai dipendenti e agli investitori". Inoltre, sul fronte della distribuzione degli utili, Nvidia ha deciso di premiare i suoi azionisti comunicando infatti un aumento del +150%, con i dividenti trimestrali che salgono così a 10 centesimi per azione (rispetto gli attuali 4 cent ad azione).

La presentazione dei risultati ha innescato una nuova raffica di acquisti sul titolo che in borsa nella seduta di ieri è balzato di oltre il 9% approdando così per la prima volta nella sua storia sopra la soglia dei 1.000 dollari ad azione. La cavalcata del gigante dei chip è ben visibile dai grafici rappresentati qui sotto, dove troviamo a sinistra il suo andamento di lungo periodo e quindi su time frame mensile, mentre a destra lo possiamo apprezzare su scala giornaliera. Ecco che come vediamo, dopo i conti il titolo ha messo a segno un deciso breakout rialzista dell'importante resistenza statica (ora principale zona supportiva) in area 960 dollari, giungendo così fino a testare il suo massimo intraday (e nuovo record storico) a 1.063 $.

Con gli acquisti della vigilia, Nvidia ha portato il suo bilancio da inizio anno ad un già ottimo +92%, (+206% nell'ultimo anno di negoziazione), performance che permettono al gigante dell'AI di portare la sua capitalizzazione di mercato al terzo posto tra le maggiori società quotate al mondo, dietro solo a Microsoft e Apple.

Seguire il rally di NVIDIA con la protezione del capitale

Ma quindi come possiamo salire sul treno di NVIDIA con uno strumento in grado di offrire una notevole protezione in caso di uno storno? A questa esigenza ha cercato di dare una risposta l'emittente inglese Barclays, che di recente ha emesso proprio un certificato a capitale protetto al 95% che permette di seguire la performance di Nvidia.

In particolare, il certificato con ISIN XS2734583011 è uno Shark Fin, strumento avente un payoff a pinna di squalo in grado di replicare la performance di Nvidia fino ad un massimo del 50%, e pagando un premio fisso del 20% lordo in caso di rialzi maggiori del +50% rispetto il prezzo di riferimento iniziale.

Pertanto, se Nvidia a scadenza si trovasse ad un prezzo superiore del 30% rispetto allo strike iniziale, allora il certificato rimborserebbe il 130% del valore nominale. Oppure, se NVIDIA fosse salita del 45%, il rimborso in tal caso sarà pari al 145% del prezzo di emissione del certificato (e quindi 145 dollari). Nel caso in cui il rialzo a scadenza dovesse essere pari o superiore al 50%, allora l’investitore otterrebbe un premio fisso del 20% lordo, con il rimborso che sarà quindi di 115 dollari visto lo strike al 95%.

E in caso di ribassi? Pochi rischi, grazie alla protezione del capitale al 95%: in caso di ribassi del titolo fra lo 0% ed il 5%, il certificato replicherebbe la performance del titolo, ma in se Nvidia dovesse perdere oltre il 5%, con lo strumento in questione l’investitore non verrebbe colpito dal calo dato che il rimborso minimo del prodotto è pari a 95 dollari.

Uno strumento ideale quindi per chi è rimasto finora alla finestra, ma anche per chi è long sul titolo e pur avendo una view positiva sul titolo non vuole mettere a rischio i guadagni sin qui ottenuti.

Interessante anche la scadenza che è abbastanza ravvicinata dato che è a 18 mesi. Infine, lo strumento è in dollari ed è quindi sensibile al rischio cambio.

I meccanismi di funzionamento a scadenza:

Ecco riassunti i possibili scenari che si potrebbero presentare alla data di scadenza finale (06/10/2025) del certificato a capitale protetto su Nvidia: 

  • Nel caso in cui le azioni di Nvidia salgano fino al 50%, l’investitore partecipa ai rialzi del titolo in maniera lineare.
  • Se Nvidia si apprezza di un valore pari o superiore al 50%, il certificato rimborsa il valore nominale ed un premio fisso del 20%, con il rimborso che sarà quindi di 115 dollari visto lo strike al 95%.
  • Se a scadenza Nvidia si trova fra il 95% ed il 100% del prezzo iniziale, l’investitore riceve un valore commisurato alla performance del titolo.
  • Se Nvidia si trova sotto il 95% del prezzo iniziale (scende di oltre il 5%), allora il certificato garantisce un valore minimo di rimborso pari al 95% del valore nominale, proteggendo così l’investitore da eventuali ribassi e crolli del titolo.

Per semplicità, proponiamo ora uno specchietto dove possiamo vedere chiaramente i possibili scenari a scadenza, oltre che i livelli salienti del certificato ISIN XS2734583011:

Guarda l'analisi

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