La stretta sui super ricchi cinesi non è la fine del lusso

Comunicazione di marketing

Battuta d’arresto per il lusso il borsa dopo l’annuncio del presidente Xi Jinping sulla “prosperità diffusa”, un progetto economico che prevede politiche per la redistribuzione del reddito.

In molti lo hanno interpretato nell’ottica di una lotta alle disuguaglianze, che risponde alla crescente insofferenza popolare per la disparità di reddito nel Paese, favorendo le classi meno agiate rispetto a quelle più ricche. Alcune riforme potrebbero essere di vasta portata, comprese tasse più elevate su plusvalenze, successioni e proprietà. Più di recente poi non hanno aiutato il settore anche gli ultimi dati macro cinesi deludenti e ovviamente la situazione di Evergrande.

Un mix negativo che si è già fatto sentire in Borsa: a botta calda i titoli protagonisti del settore, sono scesi a candela. Ma giusto per citarne qualcuno, la crescita sostanziale da inizio anno rimane positiva: LVMH (+23%), Dior (+41%) e Brunello Cuccinelli (+34%).  Anche l’indice CAC 40, paniere con elevata presenza di titoli del lusso, segna il +17% da inizio anno sovraperformando l’S&P500 e il Nasdaq 100.

Il rally è sostenuto dalle big del settore che nei risultati trimestrali finora pubblicati hanno mostrato la loro solidità ritornando a numeri pre-Covid. L’ancora di salvezza in epoca di lockdown per le maison del lusso è stato lo sviluppo del canale di vendita online, canale che ancora oggi permette loro di non incorrere in perdite in caso di nuove restrizioni e salvaguardare i margini.

A livello geografico la percentuale più alta di profitti proviene da due grandi acquirenti e amanti del settore: Cina e America. Pechino nel 2021 vanta 210 nuovi miliardari rispetto a New York. Quindi la domanda sorge spontanea: perché il governo cinese vorrebbe andare a penalizzare il settore del lusso, quello più amato dalla propria popolazione?

Con molta probabilità, non è volontà del presidente Xi Jinping, andare a colpire il suo popolo su uno degli “interessi” principali: il lusso. Più probabile che le decisioni del presidente, andranno nella direzione della moral suasion. In ogni caso, anche ipotizzando un rallentamento delle vendite della Cina, il settore dovrebbe beneficiare della ripartenza in Europa, rimasta indietro. Infine, l’impegno di queste società nello sviluppo del canale online dovrebbero sostenere ricavi e marginalità. Finché dunque il governo cinese non scoprirà le carte, il settore rimane interessante.

Per chi volesse investire sul lusso, una valida alternativa è data dai certificati d’investimento che permettono di ottenere rendimenti anche double digit, eliminando problemi di timing tipici dell’investimento diretto sui sottostanti. Elemento non di poco conto visto soprattutto le possibili evoluzioni sul mercato cinese. I certificati inoltre sono in grado di limitare l’impatto di eventuale ulteriore volatilità del settore sul portafoglio, grazie alla protezione condizionata del capitale a scadenza. In questo articolo ci concentriamo sul certificato di Goldman Sachs codice ISIN JE00BLS39Q65 su paniere composto da LVMH, Ferrari, Burberry e Farfetch: un prodotto con un buon profilo di rischio rendimento, strutturato su società dai solidi fondamentali, rendimenti interessanti e barriere profonde.

Tutte società con ottimi fondamentali, LVMH, leader del settore, è reduce da ottime trimestrali in cui ha vantato un’accelerazione dei ricavi sul 2019. Sulla stessa scia Ferrari, con ricavi netti raddoppiati rispetto all’anno precedente e in aumento del 5,2% rispetto al Q219 e Burberry con vendite da inizio anno in aumento del +86% rispetto al 2020. Farfetch potrebbe risultare nuovo come nome ma anch’essa società solida che ha registrato negli ultimi conti trimestrali un aumento dei ricavi del 43% rispetto all’anno precedente. Farfecth è il marketplace inglese dedicato alla moda e agli accessori di lusso, che investe in innovazione connettendo vendita online e offline.

Al momento il consensus su Bloomberg, come riportato dalla tabella (aggiornata 20 settembre 2021), mostra come invece gli analisti sono sostanzialmente positivi solo su due titoli LVMH e FarFetch, mentre su Burberry e Ferrari l’opinione è mista.

Il basket composto da 4 sottostanti potrebbe risultare più rischioso, ma come si può osservare dalla matrice di correlazione i titoli LVMH e Burberry presentano una correlazione elevata dello 0,76, ciò implica che questi difficilmente possano prendere strade differenti durante la vita del prodotto. Quindi, si può dedurre che il basket sia composto solo da tre titoli considerando LVMH e Burberry una cosa sola.

Dopo aver analizzato il basket, focalizziamo l’attenzione sul prodotto evidenziandone struttura e caratteristiche.

Maxipremio

Punto di forza è il Maxipremio condizionato pari al 10% del valore nominale, con data di osservazione il 9 dicembre 2021, a condizione che i tre sottostanti non perdano oltre il 50% dal prezzo di riferimento iniziale. Il maxipremio può dare la possibilità all’investitore di compensare eventuali minusvalenze in portafoglio. La barriera del 50% risulta molto profonda e sono prezzi che i quattro sottostanti non toccano dai tempi del crollo covid-19 del marzo 2020.

Premi trimestrali condizionati

A partire dal 9 marzo 2021, il prodotto staccherà cedole trimestrali condizionate da 10 eu se le big del lusso sottostanti non perderanno oltre il 30% dal livello iniziale (barriera al 70% dello strike). Cosa succede se, in una data di osservazione dei premi trimestrali, uno dei sottostanti dovesse perdere oltre il 30% dallo strike? Il premio non viene incassato, ma potrà essere recuperato grazie all’effetto memoria dei premi trimestrali condizionati.

Effetto memoria

Tutti i premi trimestrali godono dell’effetto memoria, che permette all’investitore di incassare tutte le cedole non precedentemente incassate qualora, in una data di osservazione della cedola trimestrale, tutti i sottostanti si trovino sopra il livello barriera pari al 70% del livello iniziale.

Rimborso anticipato trimestrale 

Il certificate gode della possibilità di rimborso anticipato che sarà attivo da marzo 2022, e che scatterà se i tre sottostanti si riporteranno, nelle date di valutazione trimestrali, ad un valore eguale o superiore a quello iniziale. Se la condizione, nelle date di autocall trimestrali, non dovesse essere soddisfatta, il prodotto continuerà a quotare fino alla scadenza naturale fissata al 16 settembre 2024.

Rimborso a scadenza

Se il certificate non scade anticipatamente, alla data di valutazione finale l’investitore riceverà 1000 euro più il premio relativo al trimestre in corso e i premi precedentemente incassati.

Se il prezzo di anche solo un sottostante, alla data di valutazione finale, si troverà sotto al suo livello di barriera (60%), l’investitore riceverà un pagamento uguale alla performance del peggior sottostante rispetto al livello iniziale.

Barriera a scadenza 60%

Il livello barriera per il rimborso del capitale è fissato al 60% dello strike, questo significa che per avere il rimborso del capitale (1000 eu per ogni certificato) i quattro sottostanti alla data di valutazione finale non dovranno perdere oltre il 40% dal loro livello iniziale.

Qui di seguito i riferimenti e le distanze aggiornate.

A pochi giorni dall’emissione tutti e quattro i titoli hanno perso pochi punti percentuali dal livello iniziale e il certificato d’investimento quota sotto la pari (970eu). Il rendimento annuale che potrebbe incassare l’investitore è di circa il 7,68%, al lordo delle imposte.

Disclaimer

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7. 

L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti. 

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti. 

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui

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