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La solidità del settore utility con il plus di cedole fino al 9% annuo

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XS2705282791
Utility
102,48  €

Ultimo aggiornamento alle 10:00 del 12/07/2024

Tipologia:
Callable Memory Cash Collect
Sottostante:
Enel - RWE - Veolia
Rendimento medio annuo:
7,92%

Le azioni sottostanti del certificato sono: Enel SpA (codice ISIN del titolo: IT0003128367), Veolia Environnement (ISIN FR0000124141) e RWE AG (DE0007037129). I tre sottostanti appartengono al settore utility, uno fra quelli meno volatili, anche grazie a una domanda dei servizi offerti relativamente costante.

Il settore negli ultimi anni si è mosso in maniera significativa verso le energie rinnovabili, con molti titoli del comparto che hanno cavalcato l’onda di modelli energetici alternativi. Ciò ha fatto sì che la sensibilità del settore ai tassi di interesse sia complessivamente cresciuta. Un problema nella parte finale del 2021 e nel 2022, un plus dal 2023 in poi, quando i mercati hanno iniziato a prezzare che il picco dei tassi di interesse per la Fed e la BCE fosse ormai vicino. Nel primo meeting del 2024 Jerome Powell ha confermato questa prospettiva, aumentando quindi le chance che nei prossimi mesi il settore possa consolidare i rialzi dell’anno scorso. Vediamo maggiormente nel dettaglio i tre titoli.
 

Enel

Enel è uno dei titoli con la maggiore capitalizzazione sul FTSE Mib. L’azienda è arrivata a sfiorare anche i 9 euro nel 2021, prima di entrare in un canale ribassista che la ha portata a dimezzare il suo valore, arrivando in area 4 euro. Nell’ultimo anno, però, lo scenario è drasticamente cambiato, con Enel nuovamente sopra i 6 euro. Le aspettative per tassi più bassi hanno spinto gli operatori a puntare sul titolo, che beneficerà della discesa del costo del denaro con minori spese per rifinanziamento del debito. Inoltre, l’azienda ha presentato un solido piano industriale per i prossimi anni, ben accolto dai mercati. A livello operativo la barriera del 55% risulta decisamente inferiore ai minimi del 2022. Francamente l’ipotesi di vedere Enel sotto i 3,50 euro appare molto remota.
 

Veolia

Veolia Environment è una multinazionale francese con oltre 170 anni di storia. Conta oltre 200.000 dipendenti in una sessantina di paesi. È quotata all’Euronext di Parigi, con una capitalizzazione di mercato che supera i 20 miliardi di euro. Opera principalmente in tre aree di rilievo pubblico: la fornitura dei servizi energetici, con focus sull’elettrico (ma non solo), la gestione dei rifiuti e la gestione dell’acqua.

La volatilità del titolo è decisamente bassa: nell’ultimo anno le azioni si sono mosse in un canale laterale identificabile fra i 25 ed i 30,5 euro, un range di poco superiore al 20%. Al momento il titolo si trova quindi nella parte alta di questo trading range. Numeri decisamente confortanti se contiamo che per determinare una perdita per l’investitore sarebbe necessario un crollo del 45% o più.
 

RWE

Lo scenario grafico per il colosso dell’energia tedesca RWE è leggermente diverso. Nell’ultimo anno le azioni della società basata ad Essen si sono mosse fra i 32 ed i 44 euro. Al momento ci troviamo nella parte inferiore di questo canale in seguito alla discesa (-15%) registrata nelle prime cinque settimane dell’anno. A spingere al ribasso le quotazioni è stato l’annuncio della società, primo produttore di energia in Germania, relativamente alle aspettative di profitti per il 2024, che dovrebbero collocarsi nella parte inferiore dei range che erano stati indicati nel 2023. Questa news arriva a causa del calo dei prezzi all’ingrosso dell’energia. Nessun tracollo, ma un repricing delle aspettative sugli utili quindi, dopo che RWE al Capital Markets Day di novembre aveva previsto che gli utili core rettificati (EBITDA) sarebbero stati compresi tra 5,2 e 5,8 miliardi di euro nel 2024.

Il mercato pare quindi aver già scontato la notizia, con l’azione scesa in area 33 - 33,50 euro, ad una manciata di punti percentuali dai minimi toccati a settembre, che rappresentano ora un valido supporto. In caso di ulteriori discese ci sono poi vari altri livelli da monitorare, con numerosi supporti in area 29,5-30 euro. Anche considerando la volatilità implicita del titolo, relativamente contenuta, la barriera posizionata al 55% appare quindi profonda (da notare come sia posizionata su valori non toccati nemmeno nel post Covid e durante i cali del 2022).


 

Come funziona il certificato su Enel, Veolia e RWE

Il certificato ISIN XS2705282791 prevede premi trimestrali con memoria del 2,25% lordo, per un rendimento che può quindi arrivare fino al 9% annuo. Ogni tre mesi, con prima data di rilevazione 6 maggio 2024, nel caso in cui le tre azioni si trovino sopra il 55% (barriera 55% sia per i premi che capitale) dei prezzi di osservazione iniziale, sono previsti premi condizionati del 2,25%. L’investitore può quindi incassare fino a 2,25 euro per ogni certificato detenuto, a fronte di un valore nominale dei certificates di 100 euro.

Fra le caratteristiche di questa emissione troviamo la callability, ossia la possibilità di richiamo discrezionale per l’emittente a partire dal terzo trimestre in poi (novembre 2024). Nel caso in cui BNP Paribas richiami anticipatamente i certificates l’investitore incasserà la cedola del periodo, ogni premio eventualmente portato a memoria e riceverà il rimborso del valore nominale (100 euro).

Nel caso in cui l’emittente non richiami anticipatamente i certificates la naturale scadenza è fissata nel febbraio 2027. Per incassare l’ultima cedola, sempre con effetto memoria, e ricevere il rimborso del valore nominale sarà sufficiente che nessuno dei tre titoli si trovi sotto barriera (55% degli strike). Questo fa sì che l’investitore possa ottenere un rendimento positivo anche a fronte di moderati ribassi dei titoli sottostanti.

Si incapperebbe in una perdita soltanto nel caso in cui uno o più titoli si trovassero sotto barriera. In questo caso il valore di rimborso sarebbe pari al nominale decurtato della perdita fatta registrare dall’azione con la peggior performance, seguendo il tradizionale meccanismo di rimborso dei certificates worst of.

Ricordiamo che alla pagina di Websim analisi certificati avanzata, trovate tutte le caratteristiche principali del prodotto riassunte. Tra queste figurano i livelli di strike, le barriere, la distanza da strike e barriera dei titoli o indici, volatilità implicita a un anno e correlazione dei sottostanti, oltre a tanti altri dati utili per valutare il prodotto.

 

 

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