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Investire sui colossi della borsa con cedole fino all’11% annuo

Ci sono titoli azionari che nel tempo hanno mostrato una volatilità relativamente contenuta ed un solido trend di crescita. BNP Paribas ha emesso lo scorso mese un certificato di investimento che ha per sottostante tre big cap, che possiamo definire come veri e propri titani della borsa. Si tratta di Apple, Novo Nordisk e Shell. Tre titoli che negli ultimi dodici mesi hanno fatto registrare una volatilità media implicita inferiore al 30%.

 

Fra i punti di forza del certificato ISIN XS2615047581 troviamo premi trimestrali che possono arrivare fino all’11% lordo annuo. Al momento, il prodotto si acquista intorno alla pari, con la prima cedola trimestrale condizionata in calendario già fra poco più di un mese. 

Le azioni sottostanti

Apple, Novo Nordisk e Shell sono dei veri colossi di borsa. Complessivamente vantano una capitalizzazione di borsa di oltre 3.000 miliardi di euro, pari ad una volta e mezza il PIL annuale italiano, per intenderci. Sono accomunati da trend di fondo positivi ed outlook da parte degli analisti altrettanto ottimisti per il 2024.

 

Apple, gigante indiscusso dell’hi tech statunitense, ha una capitalizzazione di mercato di oltre 2.500 miliardi di euro. L’outlook complessivo degli analisti per l’azienda californiana che produce sistemi operativi, smartphone, computer e dispositivi elettronici è ancora positivo. Sono attesi ricavi per circa 380 miliardi di dollari nel 2023, valore che potrebbe salire a 430 miliardi nel 2024. Contestualmente l’Earning per Share (EPS) è stimato crescere da 6 a 7,5 dollari per azione, aumentando ulteriormente l’immenso flusso di cassa generato.

 

Novo Nordisk è un colosso del settore farmaceutico. Il boom registrato nel 2023 ha spinto il titolo a superare i 320 miliardi di euro di market cap, portando Novo Nordisk ad essere l’azienda con la maggiore capitalizzazione nell’Europa continentale (davanti a LVMH, leader nel settore moda & luxury). Fra i prodotti più noti di Novo Nordisk troviamo l’Ozempic, farmaco utilizzato per combattere il diabete e l’obesità, ma anche Wegovy, altro prodotto medicinale basato sullo stesso principio attivo, particolarmente apprezzato sul mercato americano.

 

Shell è quotata a Londra, con una capitalizzazione di circa 200 miliardi di euro. Il colosso del settore petrolifero è supportato dalla ripresa dei prezzi di petrolio e gas, già in essere da un paio d’anni e recentemente anche favorita dalle limitazioni alla produzione decise dall’OPEC+, il cartello allargato dei paesi produttori. Interessante la strategia aziendale, che mira a far crescere il dividendo, limando le spese operative, con focus su alcuni settori come gas integrato e LNG. Non mancano gli investimenti sul fronte della sostenibilità, con oltre due miliardi di dollari di investimenti su energia eolica e solare. Sempre sul fronte “green”, Shell si sta impegnando per ridurre del 45% le proprie emissioni di carbonio entro il 2030. Anche in questo caso l’EPS è atteso ancora in crescita, da 3,8 a 4 per azione.

 

La struttura del certificato

Operativamente, si tratta di un tradizionale Memory Cash Collect. Il funzionamento del certificato ISIN XS2615047581 è relativamente semplice: sono previste finestre cedolari trimestrali, con barriere premio collocate al 60% dei prezzi di osservazione iniziale. Nel caso in cui le tre azioni sottostanti non abbiano perso oltre il 40% dai prezzi del fixing, l’investitore incassa un premio del 2,75% lordo (con memoria). Siccome il valore nominale del certificato è pari a 100 euro, si incassa un premio di 2,75 euro per ogni prodotto detenuto in portafoglio.

I premi incassati, grazie all’efficienza fiscale dei certificati di investimento, possono compensare eventuali minusvalenze pregresse presenti in portafoglio. Pertanto, nel caso in cui un investitore avesse precedenti perdite, ottenute anche con altri strumenti finanziari (come titoli azionari, ETF o CFD), le cedole percepite diventerebbero nette.

 

Memory cash collect

Come indica il nome, il certificato strutturato da BNP Paribas prevede la presenza dell’effetto memoria. Nel caso in cui in una finestra cedolare uno o più titoli si trovassero sotto le rispettive barriere, il premio del periodo non sarebbe definitivamente perso. Verrebbe invece portato a memoria, con la possibilità di recuperarlo in una qualsiasi finestra di osservazione successiva. Affinché ciò accada, sarebbe sufficiente che i tre colossi si trovassero nuovamente sopra le rispettive barriere cedolari. Nel caso in cui i premi a memoria fossero più di uno, potrebbero essere recuperati cumulativamente.

 

Opzione del richiamo anticipato

La durata massima del certificato è pari a tre anni, con osservazione finale in data 22 settembre 2026 e rimborso una settimana più tardi. Da notare come la soglia del 60% vale anche come barriera capitale. Alla scadenza del certificato la protezione del capitale è quindi garantita a patto che nessuno tre titoli (Apple, Novo Nordisk e Shell) abbiano perso oltre il 40% dai prezzi iniziali.

A partire dalla terza finestra cedolare, ossia da giugno 2024, è presente l’opzione del richiamo anticipato. Nel caso in cui i tre titoli si trovassero al di sopra dei rispettivi prezzi di osservazione iniziale, il certificato sarebbe richiamato anticipatamente. In tal caso l’investitore riceverebbe il pagamento della cedola del periodo, ogni premio eventualmente portato a memoria, ed il rimborso del valore nominale, pari a 100 euro.

 

Rischio di cambio coperto

Le tre azioni sottostanti del certificato sono denominate in sterline (Shell), corone danesi (Novo Nordisk) e dollari (Apple). Il certificato, però, ha un valore nominale di cento euro e l’investitore non è soggetto al rischio di cambio. Eventuali apprezzamenti o discese delle valute sopra menzionate non inciderebbero quindi sull’esito finale dell’operazione, legato unicamente all’andamento dei tre titoli. Alla scadenza se le azioni di Shell, Novo Nordisk e Apple si troveranno ad almeno il 60% dei prezzi di osservazione iniziale l’investitore percepirà tutte le cedole dovute ed otterrà il rimborso del valore nominale (100 euro). Viceversa, si avrebbe un rimborso proporzionale alla performance che si sarebbe ottenuta nel titolo worst of fra i tre sottostanti. Con questo certificato è quindi possibile ottenere un rendimento positivo (ed in doppia cifra, grazie alle cedole dell’11% annuo) anche in caso di moderati ribassi dei sottostanti, a patto che a scadenza si trovino sopra le rispettive barriere.

 

La solidità dell’emittente

Oltre alla solidità dei bilanci dei titoli sottostanti, vanno sottolineati gli ottimi rating di cui gode BNP Paribas, emittente del certificato. La banca francese è valutata con un giudizio “Aa3” da Moody’s, “A” da S&P’S Rating ed “A+” da Fitch al momento dell’emissione del prodotto sull'EuroTLX, piattaforma di Borsa Italiana dove sono negoziati i certificates.

Disclaimer:

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su una scala da 1 a 7. L’investimento in questa tipologia di Certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza nemmeno generica o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

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