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In arrivo il maxipremio del 14% per chi crede nell’Italia

Domani, mercoledì 13 settembre, è l’ultimo giorno per acquistare il certificato ISIN XS2281831995 firmato BNP Paribas per beneficiare del maxipremio a doppia cifra incondizionato. Il prodotto replica il paniere composto da Banco BPM, STM e Tenaris e pagherà il 19 settembre 2023 un maxipremio incondizionato del 14% del valore nominale, ovvero che verrà pagato indipendentemente dall’andamento dei sottostanti. Dopo lo stacco del maxipremio, il prodotto pagherà premi trimestrali dello 0,80% del valore nominale condizionati ad un livello barriera posto al 50% dello strike. Livello barriera valido anche per il rimborso a scadenza.

Oggi risulta interessante acquistare questo prodotto perché quota a sconto e il maxi-bonus, che ha ancora “in pancia”, può essere utilizzato per compensare eventuali minusvalenze.

Andiamo con ordine, prima di approfondire le caratteristiche del prodotto, analizziamo il contesto di mercato.

Investire sull’Italia

La Commissione Europea prende atto del rallentamento economico e riduce le stime di crescita dell’economia dell’Unione Europea e dell’Eurozona. Troppa incertezza e molte incognite difficili da quantificare con un certo grado di attendibilità, secondo quanto affermato da Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione Europea.

Nelle previsioni economiche estive la crescita dell'economia dell'UE è stimata dello 0,8% nel 2023 (rispetto all'1% previsto nelle previsioni primaverili) e dell'1,4% nel 2024 (rispetto all'1,7%). Anche la crescita dell'Eurozona viene rivista al ribasso, con un tasso previsto dello 0,8% nel 2023 (rispetto all'1,1%) e dell'1,3% nel 2024 (rispetto all'1,7%).

L'inflazione è attesa nel 2023 al 5,6% nell'eurozona (da 5,8%) e al 2,9% nel 2024 (da 2,8%). In Italia al 5,9% e al 2,9% quest'anno e il prossimo.

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Molte sono le ragioni per questa revisione al ribasso, tra cui la guerra in Ucraina, un indebolimento dell'economia cinese che sta influenzando la domanda estera e l'export, oltre a crescenti rischi climatici evidenziati da condizioni meteorologiche estreme, incendi e inondazioni senza precedenti durante l'estate. Inoltre, le politiche restrittive adottate dalla Banca centrale europea e la decisione di continuare ad aumentare i tassi di interesse stanno contribuendo a frenare l'attività economica.

La Commissione europea adotta una via prudente nelle sue previsioni, considerando che i dati potrebbero essere migliori di quanto attualmente previsto. Tuttavia, l'incertezza è ancora molto alta e si sottolinea che i fattori al ribasso per la crescita potrebbero influenzare sia la crescita economica europea che l'inflazione in modi diversi rispetto a quanto previsto. Infine, si riconosce che il lavoro di previsione è complesso, e sarà necessario attendere le previsioni economiche autunnali, previste per novembre, per avere una visione più precisa della situazione.

Per il 2023, si conferma la contrazione dell'economia tedesca (-0,4%), una notizia che era stata anticipata dall'istituto Ifo nei giorni scorsi. Nel frattempo, Francia e Spagna godono di una situazione economica decisamente migliore, con una crescita del loro PIL prevista al +0,3%, secondo le stime di Bruxelles.

L'Italia, invece, subisce una revisione al ribasso delle previsioni di crescita sia per l'anno in corso sia per il prossimo. In entrambi i casi, la Commissione europea riduce le stime di crescita dell'Italia dello 0,3%. Si nota che uno dei fattori che contribuiscono a frenare la crescita italiana è l'eliminazione del Superbonus. I tecnici di Bruxelles rilevano che, dopo una ripresa nel primo trimestre del 2023, il PIL italiano è diminuito dello 0,4% su base trimestrale nel secondo trimestre, principalmente a causa della diminuzione della domanda interna, in particolare degli investimenti nell'edilizia. Questo calo è attribuito alla graduale eliminazione degli incentivi straordinari e temporanei per le ristrutturazioni edilizie, che erano stati introdotti durante la pandemia e avevano stimolato notevolmente l'attività edilizia negli ultimi due anni.

Di fronte a questa situazione economica, il Commissario per l'Economia, Paolo Gentiloni, ribadisce l'importanza dell'attuazione delle riforme ed afferma: "L'attuazione effettiva dei piani nazionali per la ripresa (PNRR) rimane una priorità fondamentale". Questo richiamo è valido per tutti i Paesi, in particolare per quelli che hanno ricevuto un significativo finanziamento dall'Unione europea tramite il Recovery Fund, come Italia e Spagna. Inoltre, si sottolinea l'importanza di mantenere politiche fiscali prudenti e favorevoli agli investimenti, in linea con gli sforzi delle banche centrali per contenere l'inflazione.

C’è però qualche possibile speranza per i prossimi mesi, considerando che alcuni indicatori in peggioramento si sono “stabilizzati durante l’estate, suggerendo un marginale rimbalzo nella seconda metà dell’anno”. Anche il calo degli investimenti nell’edilizia, legati soprattutto alla fine del Superbonus, potrebbe essere in parte compensati dagli “aumenti degli investimenti in infrastrutture e attrezzature” previsti dal Pnrr.

Sui mercati finanziari, il nostro FTSE mib si lascia alle spalle un mese di agosto che ha mostrato due facce: quella del ribasso nelle prime due settimane e mezzo e quella della netta ripresa da Ferragosto in poi. Il risultato finale è un calo di poco più del 2% che non intacca la bella performance dell’indice Ftse Mib dall’inizio dell’anno. Settembre invece è iniziato non benissimo, infatti il listino italiano ha chiuso la settimana scorsa con un -1,4%.

In questo scenario complesso, l’obiettivo dell’investitore è ottenere un rendimento interessante, mantenendo una buona protezione verso i rischi di possibili turbolenze. Sono esattamente i due parametri su cui BNP Paribas ha costruito il certificate Maxi Cash Collect con codice ISIN XS2281831995. I sottostanti sono Banco BPM, StM e Tenaris, tre blue chip di grande qualità della Borsa italiana.

Maxi Premio incondizionato del 14%

Punto di forza del prodotto è il maxipremio incondizionato pari al 14% del valore nominale con data di pagamento il 19 settembre 2023. Il maxipremio verrà pagato indipendentemente dall’andamento dei tre sottostanti. Ricordo che il maxipremio può dare la possibilità all’investitore di compensare eventuali minusvalenze in portafoglio.

Premi trimestrali condizionati

Il prodotto, a partire dal 4 dicembre 2023, prevede lo stacco di premi trimestrali di importo pari a euro 0,80, a condizione che nelle date di osservazione tutti e tre i sottostanti non scendano oltre al profondo livello barriera molto profondo fissato al 50% dello strike.

Tutti i premi godono dell’effetto memoria, ciò significa che, se i livelli dei tre sottostanti toccano o superano il livello barriera in una qualsiasi data di osservazione mensile dei premi, oltre ad essere pagato il premio trimestrale, vengono recuperati tutti i premi non incassati in precedenza.

Rimborso anticipato trimestrale

Il certificate gode della possibilità di rimborso anticipato che sarà attivo da dicembre 2023, e che scatterà se i tre sottostanti si riporteranno, nelle date di valutazione trimestrali, ad un valore superiore a quello iniziale. Se la condizione, nelle date di autocall trimestrali, non sarà soddisfatta, il prodotto continuerà a quotare fino alla scadenza naturale fissata al 17 luglio 2026.

Rimborso a scadenza

Nel caso in cui non si sia verificato l’evento di scadenza anticipata, il prodotto scadrà alla data naturale fissata a luglio 2026. Alla data di osservazione finale si possono verificare due scenari:

  • se tutti e tre i sottostanti sono ad un valore uguale o superiore del livello barriera, l’investitore riceve il rimborso dato dalla somma del nominale di importo pari a 100 euro, il premio trimestrale in corso e quelli eventualmente mai distribuiti (per effetto memoria);
  • se uno dei sottostanti si trova sotto il livello barriera l’investitore subisce una perdita. La perdita corrisponde al prodotto tra il valore nominale e la performance del peggiore sottostante rispetto al proprio strike.

Qui di seguito i riferimenti e le distanze aggiornate.

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