COMUNICAZIONE DI MARKETING

Il futuro è AI: cavalca l’onda con il Cash Collect per un 12,6% annuo

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IT0006763087
Tech
1.049,23  €

Ultimo aggiornamento alle 10:00 del 24/05/2024

Tipologia:
Phoenix Memory Autocall
Sottostante:
Oracle - Microsoft - Western Digital
Rendimento medio annuo:
9,67%

Mentre il mondo continua a monitorare attentamente l’evolversi delle diverse tensioni geopolitiche, oltre che le mosse delle banche centrali sul fronte tassi e liquidità, c’è una tendenza che non smette di sorprendere gli investitori e analisti. Stiamo parlando dell’Intelligenza Artificiale, una tecnologia che si configura sempre più come la vera forza trainante della nuova rivoluzione tecnologica (AI) in atto. Avendo infatti il potenziale per risolvere alcuni problemi e velocizzare i processi, l'AI sta già avendo un impatto significativo in moltissime industrie, con il suo mercato che nonostante il recente rally, si prevede che continuerà la sua espansione

Ecco che una valida alternativa d’investimento per continuare a puntare su questo megatrend, senza però prendersi i rischi dello stock picking, ed evitando l'esposizione puramente direzionale, ci è offerta da Marex. In particolare, il nuovo certificato con ISIN IT0006763087 punta su un basket dalle ottime potenzialità composto da Microsoft, Oracle e Western Digital, tre società che investono su diversi aspetti legati all'evoluzione dell'intelligenza artificiale e che potranno continuare a tratte profitto da questa tendenza globale. I punti di forza? Un'ottimo mix tra rischio e rendimento, dato che vanta premi trimestrali del 3,15% (rendimento cedolare del 12,6% annuo), a fronte della protezione offerta dal posizionamento delle barriere di protezione al 60%, il tutto su un paniere di tutto rispetto!

Ma non solo, ricordiamo infatti che questo strumento può essere utile anche per diversificare il proprio portafoglio, sfruttando al tempo stesso i vantaggi dell'efficienza fiscale dei certificati di investimento, con le cedole che permettono la compensazione delle minusvalenze.

Dato che la struttura del prodotto di oggi é quella classica dei Cash Collect e quindi ben conosciuta e apprezzata agli investitori; prima di analizzare nel dettaglio i meccanismi di funzionamento del certificate, partirei con l'analisi dei tre titoli sottostanti del basket, da quella forse meno conosciuta delle tre: Western Digital.

Western Digital beneficia dell'aumento dei target 

Il colosso statunitense Western Digital, ha una market cap di circa 22 miliardi di dollari ed è tra i principali produttori a livello globale di circuiti integrati e dischi rigidi. La società ha identificato l'intelligenza artificiale come un fattore chiave per la sua crescita futura e per questo sta investendo in diverse iniziative per sviluppare l'AI nei suoi prodotti e servizi.

Negli ultimi due anni, il boom dell'AI ha dato una grossa spinta all'azienda con sede in California, infatti, in borsa è riuscita a mettere a segno un vigoroso rialzo di circa il 120% dai minimi di gennaio dello scorso anno, e adesso viaggia intorno ai suoi massimi degli ultimi due anni (68 $). Ma le prospettive sul titolo sono ottime, con gli analisti che seguono il titolo che continuano ad alzare i target di riferimento.

In tal senso, negli ultimi giorni, Bank of America ha rivisto al rialzo il suo target da $ 75 a $ 85, mantenendo la raccomandazione buy sul titolo. Ma non solo, perché le ultime mosse della società, unite alle floride prospettive sui suoi prossimi conti trimestrali, hanno convinto anche gli analisti di Morgan Stanley ad incrementare il suo target di prezzo su Wester Digital portandolo da 73 a 83 dollari ad azione (mantenendo rating overweight).

Intanto, il prossimo 25 aprile la società pubblicherà i suoi conti trimestrali, con le attese del mercato che vedono un'ulteriore espansione della redditività guidata in particolar modo dall'aumento della domanda di storage e quindi hard disk legati all'intelligenza artificiale. 

Oracle investe 8 miliardi in infrastrutture AI

Anche Oracle è molto attiva nello sviluppo dell'intelligenza artificiale. La società vanta una capitalizzazione di mercato di oltre 318 miliardi di dollari e fornisce prodotti e servizi destinati principalmente all'Information Technology per le aziende. In particolare, l'azienda offre un'ampia gamma di applicazioni e piattaforme basate sul cloud, ma anche hardware e servizi per aiutare le aziende a migliorare i propri processi, tutte attività in cui l'applicazione di innovativi sistemi di AI possono aiutare il colosso Usa ad incrementare ulteriormente il suo business.

Ciò è visibile anche dai suoi risultati finanziari, con la società che negli ultimi tre anni ha messo a segno una solida crescita trainati della crescita dei ricavi delle attività cloud e dei ricavi delle attività di servizi.

Anche su Oracle il newsflow è piuttosto incoraggiante. Negli ultimi giorni la società ha infatti confermato che prevede di investire più di 8 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni su cloud computing e infrastrutture AI in Giappone, in modo da espandere in modo significativo le sue attività.

Ma non solo, perché nelle ultime ore Oracle ha siglato una collaborazione con Reka, una società di ricerca e prodotti sull'intelligenza artificiale, per promuovere l'implementazione e la loro l'innovazione dei modelli di intelligenza artificiale generativa per le aziende.

"Stiamo collaborando con Oracle per portare la potenza dell'intelligenza artificiale generativa a più organizzazioni in tutto il mondo", ha commentato proprio ieri il Ceo di Reka. 

Microsoft punta su chip e AI, in attesa dei conti trimestrali 

Microsoft non ha certo bisogno di presentazioni è un vero e proprio colosso attivo in tutto il globo in molteplici settori e negli ultimi anni si è sempre più focalizzato sull'ampio segmento dell'intelligenza artificiale, tant'è vero che all'inizio dello scorso anno anno ha annunciato un'estensione della partnership con OpenAI (creatrice dell'ormai celebre ChatGPT) con un accordo pluriennale da 10 miliardi di dollari. Entrambe le aziende hanno infatti l'obiettivo di investire per continuare a cavalcare la crescente domanda dei circuiti elettronici GPU, ma anche di sistemi cloud, di archiviazione e molte altre innovative applicazioni. Da questo punto di vista, Microsoft e OpenAI hanno recentemente unito le forze in un nuovo e ambizioso progetto nominato “Stargate” che prevede un investimento di oltre 100 miliardi di dollari per la costruzione di un data center che supporti gli avanzamenti nell’intelligenza artificiale di ambedue le aziende, in modo da soddisfare la crescente domanda.

Ma non solo, infatti Microsoft ha anche l'ambizioso obiettivo di progettare internamente i suoi chip in modo da ridurre la sua dipendenza da Nvidia.

Intanto, gli analisti sono in attesa dei conti trimestrali di Microsoft con le attese che lasciano ben sperare. Il colosso con sede a Redmond anche nel trimestre chiuso da poco continuerà a mostrare la crescita osservata negli ultimi trimestri, in particolar modo grazie all'impulso offerto dall’intelligenza artificiale. Teniamo presente che tra il 2019 e il 2023 i ricavi del gruppo sono aumentati di circa il 68%, cifre impressionati.

Nei grafici qui sotto possiamo vedere l'andamento su time frame settimanale dei tre titoli del paniere. Come vediamo la tendenza grafica è ampiamente positiva. In particolare, Microsoft e Oracle si trovano poco distanti dai rispettivi massimi storici, record storici che sono stati più volte aggiornati nell'ultimo anno di negoziazione. Su Microsoft le principali aree di supporto si trovano prima a quota 366 dollari e poi più in basso verso i 350 dollari, un livello distante circa il 15% dai prezzi attuali in area 400 dollari. Su Oracle sarà importante monitorare la tenuta della principale area supportiva nei pressi di quota 100 dollari ad azione (ora quota a 116 dollari), mentre Western Digital, dopo la fase di indebolimento e consolidamento vista tra il 2020 e il 2022, lo scorso anno è tornata a mostrare i muscoli, mettendo a segno un vigoroso rimbalzo dai supporti statici prima a 30 $ e poi in seguito al breakout della precedente area di resistenza intorno a 45 $.

Da inizio anno tutti e tre i titoli del paniere (ISIN IT0006763087) mostrano già ottime performance: Microsoft +8,2% Ytd (+41% nell'ultimo anno), Oracle +11% Ytd (+22% nell'ultimo anno) e Western Digital +32% Ytd (+94% nell'ultimo anno).

Il Cash Collect per puntare sull'AI in tutte le sue forme (12,6% annuo)

Ora che abbiamo analizzato le tre società sottostanti al paniere del nuovo gioiellino di Marex (ISIN IT000676308), non ci resta che vedere nel dettaglio il suo meccanismo di funzionamento. Come abbiamo visto il certificato di oggi punta sul basket worst of composto da Microsoft, Oracle e Western Digital e si caratterizza per il suo interessante rapporto rischio-rendimento.

Paga infatti premi trimestrali con memoria del 3,15% (annuo del 12,6%), condizionati ad una barriera premio al 60% degli strike, valida anche a scadenza per il rimborso del nominale. Tradotto in numeri, il certificate paga ogni tre mesi premi di ben 31,5 euro (3,15% sul valore nominale), condizionati rispetto alla barriera al 60%. Ciò significa che per ricevere il pagamento della cedola, alle date di osservazione nessuno dei tre sottostanti dovrà subire un crollo del 40% o più rispetto il valore iniziale.

Inoltre, lo strumento in questione prevede anche possibilità di rimborso anticipato da ottobre 2024 con trigger autocall fisso al 100% dello strike. Per quanto riguarda la durata, il certificato di Marex ha una scadenza a tre anni e in particolare a maggio 2027.

Ecco che nel caso in cui lo strumento fosse richiamato anticipatamente, allora l’investitore incasserà tutte le cedole dovute fino a quel momento (con effetto memoria), oltre che ovviamente il rimborso del valore nominale, in questo caso pari a mille euro.

Cedole con effetto memoria

Ricordiamo che tra i punti di forza del certificato di oggi troviamo anche la presenza delle cedole con effetto memoria. Questa permette, in caso di mancato rispetto della condizione di pagamento in una finestra cedolare, di non perdere le cedole (messe in memoria), con la possibilità di essere così recuperate in una successiva finestra cedolare se i titoli del paniere si riportano nuovamente al di sopra dei livelli barriera.

In questo certificato, le barriere sono discrete (europee), e quindi osservate solo a scadenza e non in continua come capita invece nei certificates con barriere americane.

Teniamo infine presente che lo strumento (ISIN IT000676308), essendo un certificato di investimento, è anche efficiente dal punto di vista fiscale dato che le sue cedole sono assoggettabile come reddito diverso, permettendo così la compensazione delle minusvalenze.

Scenari a scadenza:

Ovviamente lo strumento (ISIN IT0006763087) potrebbe non essere richiamato anticipatamente dall'emittente, arrivando così alla sua data di scadenza naturale (05 maggio 2027). In tal caso si possono realizzare due scenari per l'investitore, uno favorevole mentre l'altro meno.

  • Se i tre titoli del paniere (Microsoft, Oracle e Western Digital) si troveranno a scadenza al di sopra della barriera posta al 60% dei valori di riferimento iniziali (strike), allora il certificato pagherà 1000 euro (valore nominale), più l’ultimo premio cedolare e tutti quelli eventualmente non pagati, grazie all'effetto memoria.
  • Al contrario, se alla data di scadenza anche solo uno dei tre titoli del paniere si dovesse trovare al di sotto del suo livello barriera, allora il certificato rimborserà un valore calcolato sulla base della perdita del titolo peggiore (worst of). Detto in altri termini, se a maggio 2027 (data di scadenza) anche uno solo dei tre titoli del basket sarà crollato del 50% dai prezzi iniziali di strike, allora il rimborso sarà di 50 euro a certificato.

Nella tabella qui sotto possiamo vedere i possibili rendimenti a scadenza in base all'andamento del titolo peggiore del basket worst of:

 

Guarda l'analisi

Disclaimer:

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7. L’investimento in questa tipologia di Certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza nemmeno generica o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: Clicca qui.

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