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Credit Linked su Intesa e UniCredit sub: rendimento del 5% annuo

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CH1358852411
Finanziario
1.013,91  €

Ultimo aggiornamento alle 10:00 del 15/07/2024

Tipologia:
Credit Linked Certificate
Sottostante:
Intesa Sanpaolo (SUB) - UniCredit (SUB)
Rendimento medio annuo:
5,00%

Torniamo a parlare di Credit Linked Certificate (CLC) e lo facciamo con il prodotto ISIN CH1358852411 di Leonteq che investe su basket equi pesato di obbligazioni subordinate di Intesa Sanpaolo e UniCredit. Il Credit Linked Certificate paga cedole trimestrali incondizionate del 1,25%, ovvero annue del 5%, tutto reddito diverso. La durata è di 5 anni (giugno 2029), mentre presenta la possibilità di richiamo anticipato discrezionale annuo, dal secondo anno (giugno 2026). Molto interessante, il valore nominale è di 1.000 euro.

Un ottimo strumento per la diversificazione di portafoglio e la compensazione fiscale. Infatti, permette di ottenere rendimenti interessanti senza però assumersi il rischio equity della maggior parte dei certificati. Non male in un mercato azionario che ha corso veramente tanto e dove gli investitori cercano prodotti in grado di decorrelare l’investimento dalla direzionalità dei listini. È chiaro, infatti, che il rischio sottostante ad un CLC rispetto ad un classico Cash Collect (o a un titolo azionario) è ben diverso. Nel primo caso i sottostanti sono obbligazioni, più precisamente Credit Default Swap (ovvero derivati assicurativi sulle obbligazioni di una società), nel secondo caso sono i titoli azionari di società quotate o indici o commodity. Il rischio è ben differente. Infatti, i CLC sono impattati solo in caso di evento di credito, mentre la performance azionaria non impatta il payout cedolare e il rimborso del 100% del nominale a scadenza. Sono infatti prodotti privi di barriera. Quindi, se non avviene durante la vita del prodotto alcun evento di credito delle reference entity, il certificato paga premi fissi e a scadenza rimborsa il 100% del valore nominale. Il prodotto è uno dei primi CLC emesso sul mercato secondario su basket di titoli ad avere la possibilità di rimborso anticipato discrezionale. In particolare, la callability è prevista da giugno 2026 ed è annua. Nel caso di esercizio, viene restituito ovviamente il 100% del nominale. Il valore nominale di questo certificato è di 1.000 euro. Anche questo un aspetto estremamente interessante.

Vedremo di spiegare in modo semplice punti di forza e rischi di questo prodotto, ma rimandiamo per una trattazione molto completa su come vengono strutturati, sensitivity alle componenti chiave e in generale tutto quello che c’è da sapere al nostro approfondimento dedicato pubblicato sulla pagina formazione di Websim al link. Qui troverete esempi, spiegazioni sulla strutturazione e tanto altro. La documentazione del prodotto invece è al link.

I punti di forza del Credit Linked Certificate ISIN CH1358852411

Il certificato in oggetto evidenzia dunque diversi punti di forza:

  • Rendimento: è di tutto rispetto e pari al 5% annuo, pagato trimestralmente (1,25% trimestrale);
  • Efficienza fiscale: essendo un certificato, le cedole di questo CLC sono redditi diversi e non redditi di capitale come le cedole delle obbligazioni. La tassazione è al 26% per i CLC (così come per i bond corporate sottostanti), ma tutti i redditi generati sono compensabili con eventuali minus in portafoglio. In questo senso, il CLC “ottimizza il funzionamento del bond”, poiché le cedole sono reddito da capitale. Il prodotto è quindi fiscalmente più efficiente di un’obbligazione.
  • Yield Enhancement: tendenzialmente le CLC riescono a pagare qualcosina di più rispetto al rendimento dell’obbligazione sottostante. Questo perché al rendimento del CDS, si somma il funding dell’emittente. Nel caso del CLC ISIN CH1358852411 il rendimento è superiore a quello dei bond che più si avvicinano alla struttura di circa 80 basis point. Possiamo dire che prendendo un basket equi pesato di questi due bond, il rendimento del CLC di Leonteq è maggiore.
  • Flessibilità: le CLC sono molto più flessibili della reference entity sottostante. Infatti, il taglio può essere di 1.000 euro vs tagli anche da 100.000/200.000 euro di tante obbligazioni corporate, soprattutto subordinate. Rendono quindi più accessibili i prodotti di credito agli investitori privati. Nel caso del prodotto ISIN CH1358852411, il valore nominale è di 1.000 euro a pezzo. Possono essere scambiati in valute diverse rispetto alla reference entity, cancellando il rischio valuta. Si può scegliere la scadenza, cosa che non si può fare talvolta con le obbligazioni. Nel senso che soprattutto gli emittenti corporate emettono pochi bond e magari si è costretti a comprare solo determinate scadenze che possono differire dall’interesse dell’investitore. Un CLC può essere realizzato su qualsiasi scadenza, anche ad 1 anno per esempio.
  • Diversificazione del portafoglio: legato al punto sopra, si evidenzia l’utilità dei CLC che consentono all’investitore di acquisire esposizione su svariate combinazioni di obbligazioni, scadenze e rendimenti. Aiutano quindi l’investitore nella diversificazione del portafoglio.
  • Basket Equi pesato: il certificato investe, come abbiamo detto, su un basket equi pesato di due subordinati bancari. Non è quindi il solito basket worst of tipico dei Cash Collect. Questo è molto importante per due ragioni: riduce il rischio del certificato perché se dovesse esserci un evento di credito di una delle due reference entity il danno sarebbe solo sul 50% del capitale investito nel prodotto. Ipotizzando un recovery rate del 50%, su un prodotto single name, l’investitore perderebbe il 50% del capitale, invece, in un basket equipesato qual è il prodotto ISIN CH1358852411 il danno ammonterebbe al 25% circa. Anche la volatilità del certificato su basket dovrebbe essere più bassa perché sarà condizionata dall’andamento dei CDS di due sottostanti.
Evento di credito

Ovviamente non sono tutte rose e fiori. Infatti, abbiamo più volte detto che, affinché tutto proceda come da programma, non dovrà esserci un evento di credito su uno dei sottostanti. Nel caso di questo prodotto, appunto due obbligazioni subordinate di Intesa Sanpaolo e UniCredit.

Rimandiamo al nostro approfondimento per ulteriori dettagli ma ricordiamo che per evento di credito si intende uno di questi eventi: procedura concorsuale/insolvenza, mancato pagamento, ristrutturazione del debito, intervento governativo, decadenza dal beneficio del termine, ripudio/moratoria e inadempimento di un’obbligazione. In questi casi, viene stabilito dall’ISDA, ovvero l’International Swaps and Derivatives Association, che è l’organismo che regola il mondo dei derivati sottostanti il prodotto (CDS) quale sarà il tasso di recupero. Ovvero quanto effettivamente riprenderà l’investitore. Questa percentuale può variare dallo 0% al 100%. Quindi, in caso di evento di credito l’intero capitale investito è a rischio. Questo è bene saperlo.

Come è bene sapere che essendo le due obbligazioni del basket subordinate e non senior il rischio è maggiore. Infatti, nella piramide del rischio obbligazionario, gli investitori che hanno comprato obbligazioni senior hanno maggiori garanzie di quelli che hanno comprato le cugine subordinate. Vero anche che su questi due titoli non ci risultano eventi di credito che abbiano messo a rischio il capitale negli ultimi anni. Infatti, CLC su questi sottostanti non hanno mai avuto problemi. Ma come sempre la storia non è certezza del futuro.

Facciamo un esempio per capire cosa succede in caso di evento di credito. Ipotizziamo un evento di credito al terzo anno durante la vita del prodotto su una sola delle reference entity, con un recovery rete stabilito da ISDA al 50%. Il certificato pagherà il 25% del capitale subito e continuerà a pagare il coupon in misura proporzionale al numero di reference entities (in questo caso metà cedola fino a scadenza perché le reference entities son due). A scadenza, restituirà il 50% del capitale. L’investitore avrà perso il 25% del capitale e avrà intascato meno cedole del dovuto.

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Disclaimer:

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 3 su una scala da 1 a 7. L’investimento in questa tipologia di Certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza nemmeno generica o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.
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