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Credit Linked Certificate su quattro eccellenze italiane

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XS2741475714
Blue Chip Italiane
19.936,38  €

Ultimo aggiornamento alle 10:00 del 22/04/2024

Tipologia:
Credit Linked Certificate
Sottostante:
Enel (SEN) - Mediobanca (SEN) - Ass. Generali (SEN) - Eni (SEN)
Rendimento medio annuo:
-18,10%

Oggi si torna a parlare di Credit Linked Certificate (CLC). Un prodotto tornato recentemente alla riscossa e che permette di diversificare il portafoglio con certificati non legati all’equity ma al credito, dunque con payoff assimilabili alle obbligazioni.

Per farla breve, si tratta di un certificato che paga premi periodici fissi, possono essere trimestrali, semestrali o annuali e a scadenza rimborsa il valore nominale, se non si verifica un evento di credito della reference entity. Ovviamente, essendo un certificato, prevede molte varianti, ma noi in questo articolo ci concentriamo sulla variante Bullet, quella classica e più semplice. In particolare, analizzeremo il certificato ISIN XS2741475714 di BNP Paribas con entità di riferimento (reference entity) un basket di obbligazioni senior di quattro tra le più solide società italiane: Enel, Mediobanca, Generali ed Eni. Il prodotto paga un premio trimestrale circa dello 0,95% (3,8% annuo). A differenza di tanti certificati, il premio è fisso. Non ci sono barriere. Quello che conta nei CLC è che non avvenga un evento di credito di una o di tutte e quattro le reference entity.  

Sono prodotti sul credito non sull’equity

Attenzione a non fare il grosso errore di paragonare i rendimenti di questo prodotto con quello dei certificati su equity. Intanto qui il basket è equi pesato, dunque il rischio e ripartito al 25% su ciascun name. La stragrande maggioranza dei certificati su equity sono invece worst of, dove comanda il peggiore dei sottostanti. Ma la cosa più importante è che qui non si investe sui titoli azionari ma obbligazionari. Se un domani, a scadenza, Enel o uno degli altri titoli dovesse perdere il 50%, il prodotto su equity, magari con barriera 60% andrebbe in sofferenza con una perdita notevole sul capitale. Per l’investitore posizionato sul CLC invece non cambierebbe nulla. I credit linked certificate non hanno barriere e funzionano esattamente come i bond. Importante è che non ci sia un evento di credito delle reference entity. Tutto è possibile, ma un evento di credito su questi quattro nomi e su bond senior appare molto, ma molto difficile. E’ chiaro dunque che il rendimento proposto non potrà mai essere uguale a quello dei prodotti su equity, ma il rischio è nettamente inferiore.

Vedremo di spiegare in modo semplice punti di forza e rischi di questo prodotto, ma rimandiamo per una trattazione molto completa su come vengono strutturati, sensitivity alle componenti chiave e in generale tutto quello che c’è da sapere al nostro approfondimento dedicato pubblicato sulla pagina formazione di Websim al link. Qui troverete esempi, spiegazioni sulla strutturazione e tanto altro (anche perché in realtà questi prodotti lavorano su Credit Default Swap che sono delle assicurazioni sulle obbligazioni e non direttamente sui bond). La pagina dell’emittente invece dove trovate la documentazione è al link.

Punti di forza e debolezza delle CLC

Se non fosse ancora chiaro diciamo subito che un CLC bullet, dunque nella versione più classica, se durante la vita del prodotto non si verifica l’evento di credito, funziona esattamente come un bond. Paga dei premi e alla scadenza rimborsa il valore nominale. Ma con dei vantaggi importanti:

  • Efficienza fiscale: essendo certificati, le cedole delle CLC sono redditi diversi e non redditi di capitale come le cedole delle obbligazioni. La tassazione è al 26% per i CLC (così come per i bond corporate sottostanti), ma tutti i redditi generati sono quindi compensabili con eventuali minus in portafoglio. In questo senso, un CLC ottimizza il funzionamento del bond, di cui invece le cedole sono reddito da capitale. Il prodotto è quindi fiscalmente più efficiente di un’obbligazione.
  • Yield Enhancement: un CLC tendenzialmente riesce a pagare qualcosina di più rispetto al rendimento dell’obbligazione sottostante. Questo perché al rendimento del CDS si aggiunge il funding dell’emittente.
  • Flessibilità: le CLC sono molto più flessibili della reference entity sottostante. Infatti, il taglio può essere di 1.000 euro vs tagli anche da 100.000/200.000 euro di tante obbligazioni corporate, soprattutto subordinate. Rendono quindi più accessibili i prodotti di credito agli investitori privati. Possono essere scambiati in valute diverse rispetto alla reference entity, cancellando il rischio valuta. Si può scegliere la scadenza, cosa che non si può fare talvolta con le obbligazioni. Nel senso che soprattutto gli emittenti corporate emettono pochi bond e magari si è costretti a comprare solo determinate scadenza che possono differire dall’interesse dell’investitore. Una CLC su un bond magari con maturity a 5 anni, potrebbe essere realizzata su qualsiasi scadenza, anche ad 1 anno per esempio.
  • Diversificazione del portafoglio: legato al punto sopra, si evidenzia l’utilità dei CLC che consentono all’investitore di acquisire esposizione su svariate combinazioni di obbligazioni, scadenze e rendimenti. Aiutano quindi l’investitore nella diversificazione del portafoglio. Aiutano in termini d’efficienza anche in questo modo.
Evento di credito

Ovviamente non sono tutte rose e fiori. Infatti, abbiamo più volte detto, che affinché tutto proceda come da programma, non dovrà esserci un evento di credito su uno dei name sottostanti. Nel caso di questo prodotto, appunto i credit default swap (CDS) su debito senior di Enel, Mediobanca, Generali ed Eni. Anche dei CDS spieghiamo meglio cosa sono nel nostro approfondimento. Per semplificare, si tratta di assicurazioni sul merito di credito (e quindi sulle obbligazioni) di una società.

Rimandiamo al nostro approfondimento per ulteriori dettagli sul concetto di evento di credito, ma ricordiamo che si intende uno di questi eventi: procedura concorsuale/insolvenza, mancato pagamento, ristrutturazione del debito, intervento governativo, decadenza dal beneficio del termine, ripudio/moratoria e inadempimento di un’obbligazione. In questi casi, viene stabilito dall’ISDA, ovvero l’International Swaps and Derivatives Association, che è l’organismo che regola il mondo dei derivati sottostanti il prodotto (CDS) quale sarà il tasso di recupero. Ovvero quanto effettivamente riprenderà l’investitore. Questa percentuale può variare dallo 0% al 100%. Quindi, in caso di evento di credito l’intero capitale investito è a rischio. Questo è bene saperlo.

La cosa buona è che qui il basket di obbligazioni considerate è senior e non subordinato. Infatti, nella piramide del rischio obbligazionario, gli investitori che hanno comprato obbligazioni senior sono maggiormente garantiti di quelli che hanno comprato le cugine subordinate.

Un Basket di quattro reference entity

Proprio in virtù delle caratteristiche specificate, ci piace la proposta di BNP Paribas che propone un basket diversificato di quattro titoli obbligazionari. Il CLC dipende da un basket equipesato di quattro bond senior (appunto Enel, Mediobanca, Generali ed Eni). Essendo il basket equipesato e non worst of come nei certificati, si riduce il rischio a 1/4. Infatti, nell’ipotesi sciagurata di un evento di credito di una delle reference entity, questa peserà solo sul 25% del capitale investito. Ipotizzando un recovery rate del 50%, su un prodotto single name, l’investitore perderebbe il 50% del capitale, invece, in un basket equipesato qual è il prodotto ISIN XS2741475714 il danno ammonterebbe al 12,5% circa.

Non solo, un basket equipesato avrà anche una minor volatilità del certificato durante la vita del prodotto rispetto al single name. Anche questo un bel vantaggio.

Maggior efficienza fiscale, diversificazione

In conclusione, il CLC di BNP Paribas ISIN XS2741475714 è uno strumento di diversificazione valido da inserire nel portafoglio perché, a differenza di tante obbligazioni corporate che hanno un taglio anche da 100.000/200.000 euro, qui il valore nominale è di 20.000 euro, allocati appunto su un basket equipesato che ha come reference entity quattro obbligazioni senior di alcune tra le più importanti società italiane.

Il prodotto inoltre permette di ottenere flussi fissi periodici fissi come un bond, ma con la caratteristica di essere redditi diversi, rendendo anche più efficiente il ptf rispetto ai bond corporate.  

Il valore nominale del prodotto, come abbiamo detto, è di 20.000 euro a pezzo.

Guarda l'analisi

Disclaimer:

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 4 su una scala da 1 a 7. L’investimento in questa tipologia di Certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente e, in generale, ad eventi di credito delle reference entity. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza nemmeno generica o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

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