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Certificati d'investimento: una selezione diversificata ed efficiente

I mercati azionari sono riusciti ad archiviare anche il primo quadrimestre dell'anno all'insegna della positività. L'indice S&P 500, dopo aver chiuso il 2023 con un solido rialzo di oltre il 20%, al momento mostra da inizio anno un progresso di circa il +10%. Discorso analogo anche in Europa, con l'Euro Stoxx50 che mantiene la sua resilienza evidenziando un +12% Ytd, mentre il nostro listino principale, l'indice Ftse Mib, con un ottimo +14% guadagna il podio nel Vecchio Continente, portandosi così vicino ai top dal 2008.

Tuttavia, non mancano le criticità all'orizzonte con gli operatori che continuano a monitorare le tensioni geopolitiche, oltre che l'agenda macroeconomica e i diversi interventi dei banchieri centrali riguardo i delicati temi di tassi di interesse e liquidità.

Ma i mercati non sembrano sentire il peso di queste incertezze, continuando imperterriti la loro cavalcata al rialzo. Un contesto in cui gli investitori sono alla costante ricerca di nuove opportunità per cercare di capitalizzare questa tendenza. Un ambiente in cui i certificati d'investimento emergono come una valida scelta per tutti coloro che desiderano diversificare il proprio portafoglio, massimizzando i potenziali rendimenti e beneficiando dei vantaggi fiscali tipici di questi strumenti (le cedole sono redditi diversi e quindi vanno a compensare le minus).

Oggi vi proponiamo una selezione di certificati d'investimento per affrontare al meglio l'attuale congiuntura, una vasta scelta che comprende oltre ai tradizionali Cash Collect, anche strumenti in grado di offrire una maggiore protezione come i certificati a capitale protetto e i Credit Linked Certificate (CLC), strumenti che puntano sul credito e non sull'equity.

Il Cash Collect per puntare al 10% su UniCredit, Enel e Eni

Partiamo con uno strumento che si contraddistingue oltre che per la sua semplicità, per il suo buon rapporto tra rischio e rendimento. Stiamo parlando del nuovo gioiellino di Societe Generale, un classico certificato Cash Collect che investe su un basket worst of diversificato con focus sull’Italia, un mercato che continua a distinguersi tra i diversi listini europei. Il certificato ISIN XS2395084994 punta infatti su UniCredit, Enel ed Eni, tre colossi nostrani che oltre ad essere tra i più capitalizzati dell’intera Borsa Italiana, sono sicuramente nel circolo dei titoli più amati dagli investitori italiani. Paga un premio mensile con memoria dello 0,834% (10% di rendimento annuo) e le sue barriere profonde al 50% permettono di proteggere l'investimento da eventuali scossoni del mercato, almeno fino ad un crollo del 50%! Un mix particolarmente attraente soprattutto considerando la qualità dei sottostanti. Possibilità di rimborso anticipato da parte dell’emittente (Callability) a partire da novembre 2024. Durata 3 anni (scadenza a maggio 2027). Leggi l'approfondimento sul sito Websim (qui). Leggi attentamente il KID.

Tre indici, un solo obiettivo: protezione con rendimento amplificato

Proseguiamo con un certificato ideale anche per gli investitori più attenti al rischio. Ci riferiamo al certificato ISIN IT0006762915 di Natixis su basket worst of composto da tre indici, i più importanti e tra i più efficienti in assoluto nel mercato azionario: S&P 500, Nikkei 225 ed Euro Stoxx 50. La struttura prevede a scadenza la protezione del capitale al 95%, mentre in caso positivo la replica con partecipazione del 120% (leva 1,2X) sulla performance del peggiore dei tre indici senza cap. Quindi, a fronte di una massima perdita del 5%, il prodotto offre una partecipazione a leva senza alcun cap sui tre indici price return. Ma non basta perché il certificato vanta altri due punti di forza: la maturity e l’effetto Quanto. Il certificato infatti prevede scadenza brevissima per questa tipologia di prodotto: due anni (scadenza maggio 2026) e totale copertura dal rischio cambio (denominato in euro). Leggi l'approfondimento sul sito Websim (qui). Leggi attentamente il KID.

Fast Certificate per un rendimento del 13,8% anche se la borsa scende

Ma non solo, perché nell'attuale contesto di mercato si presenta molto bene anche il Fast Certificate di Vontobel (ISIN DE000VD20V92) che punta sul basket worst of composto dai quattro colossi italiani: Banco BPM, Moncler, Stellantis e Nexi. Questo perché in un contesto caratterizzato da mercati vicini ai massimi storici, ma anche da diverse tensioni geopolitiche che potrebbero ribaltare la situazione, questo strumento unisce alti premi mensili con memoria dell'1,15% (13,8% annuo), alla possibilità di rimborso anticipato dopo pochi mesi. La ratio? Si punta ad ottenere il maggior rendimento possibile nel minor tempo possibile. Se il mercato dovesse continuare a salire o rimanere stabile il certificato verrebbe con buone probabilità rimborsato pagando le prime cedole (Autocall da giugno 2024, con step down mensile dell'1%). Al contrario, se il mercato dovesse correggere dopo il lungo rally rialzista, allora il prodotto in questione si comporterà come un tradizionale Cash Collect a barriera profonda al 50% e che continuerà a pagare premi mensili dell'1,15%. Durata 30 mesi (scadenza a ottobre 2026). Leggi l'approfondimento sul sito Websim (qui). Leggi attentamente il KID.

All Coupon sui best di Piazza Affari: 12% annuo e se rimborsa fa per 3

Occhi puntati anche sulla recente emissione di certificati All Coupon Cash Collect su panieri italiani. La gamma è stata ideata da Intermonte ed emessa da Barclays, con la struttura di questi prodotti che è particolarmente innovativa dato che riesce a sintetizzare in un solo prodotto due elementi: la caratteristica tipica dei cash collect di estrarre rendimento anche da mercati laterali o ribassisti, proteggendo l’investitore dalla volatilità (nei limiti delle barriere) e la possibilità di performare anche in scenari di mercati rialzisti. Questo grazie alla struttura All Coupon che, in caso di autocall, paga anche tutti i premi futuri. durata 3 anni, barriere premio e scadenza al 60% e autocall con trigger 100% annuale (14 aprile 2025 e 13 aprile 2026). In particolare, lo strumento ISIN XS2751790861, ha per sottostanti quattro blue chip italiane: Stellantis, Ferrari, Banco BPM e STM e riesce a pagare un premio dell’1% mensile, pari ad un rendimento annuo del 12%. Leggi l'approfondimento sul sito Websim (qui). Leggi attentamente il KID.

Il Cash Collect per puntare sulla difesa. 11% annuo e barriere al 50%

Si intensificano le tensioni geopolitiche in Medioriente, con il primo storico e massiccio attacco dell’Iran su Israele che fa temere un allargamento del conflitto, tenendo così tutto il mondo con il fiato sospeso. Una situazione che riaccende i riflettori sull’importanza strategica del tema dell’aerospazio e della difesa, con moltissimi Paesi che per aumentare la propria sicurezza interna corrono al riarmo per rinforzare le proprie capacità militari. In questo contesto si pone il Cash Collect Certificate ISIN CH1336236299, uno strumento emesso da Leonteq proprio per cavalcare la tendenza di crescita del settore della difesa. I punti di forza? In primis un ottimo mix tra rischio e rendimento, in quanto offre un ricco premio mensile con memoria dello 0,91% (11% annuo), a fronte però del rischio fortemente limitato dal posizionamento delle barriere profonde al 50%. Ma non solo, perché lo strumento punta su tre aziende che con alte probabilità continueranno a beneficiare del trend in aumento della spesa per la difesa a livello globale. Leonardo, Rheinmetall e Renault. Inoltre, lo strumento potrà essere richiamato discrezionalmente da parte dell’emittente (Softcallability) a partire da ottobre 2024, con la durata che è di tre anni (scadenza ad aprile 2027). Leggi l'approfondimento sul sito Websim (qui). Leggi attentamente il KID.

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Maxi cedola del 15% per chi punta sulle banche

Per chi è invece a caccia di Maxi Cedole consistenti su un basket di titoli solidi, Vontobel propone il Maxi Cash Collect ISIN DE000VD39AV9 su tema banche. Il prodotto paga un super cedolone del 15% tra circa un mese (25 giugno) praticamente incondizionato, visto che la barriera per il maxi premio è al 10%. Un'ottima soluzione per chi, ad esempio, è a caccia di cedole importanti per la compensazione fiscale di minus in portafoglio e in scadenza già quest’anno. I sottostanti sono un mix di banche europee e italiane: BPER, Banco BPM, Barclays e UniCredit. Il prodotto è naturalmente Quanto, dunque senza rischio cambio (visto la componente in sterline). Il certificato, per essere un maxi cedola, è abbastanza generoso anche dopo il bonus iniziale. Paga infatti un premio bimestrale del 1%, ovvero 6% in un anno, con la barriera per i premi bimestrali del 1% e a scadenza è al 55% degli strike. Leggi l'approfondimento sul sito Websim (qui). Leggi attentamente il KID.

Puntare sul credito dei colossi bancari italiani con un CLC

Come dicevamo, nell'attuale contesto di mercato potrebbe anche essere una scelta saggia non premere troppo sull’acceleratore e quindi ridurre le esposizioni direzionali e diversificare il proprio portafoglio con certificates non legati all’equity, bensì al credito. Stiamo parlando dei Credit Linked Certificates (CLC) strumenti che, a fronte di un rischio inferiore rispetto ai tradizionali certificati, permettono di incassare un premio fisso periodico, con livelli di payoff assimilabili ai bond tradizionali. Ovviamente purché tutto vada come da programma non si devono verificare eventi di credito sulle entità di riferimento, ma per tutti i dettagli vi rimandiamo al nostro approfondimento specifico sul tema al link). In particolare, lo strumento (ISIN XS2741475631) ha come entità di riferimento un basket di obbligazioni subordinate di tre tra le più solide banche italiane: Intesa Sanpaolo, UniCredit e Mediobanca. Il prodotto paga un premio fisso trimestrale circa dell’1,19% (4,77% annuo) e durata a 7 anni. Leggi l'approfondimento sul sito Websim (qui). Leggi attentamente il KID.

 

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La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti. L’investimento in Certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente. Per informazioni su Intermonte SIM S.p.a., in qualità di produttore delle raccomandazioni, sulla presentazione delle raccomandazioni e sulle posizioni e conflitti di interesse del produttore, Clicca qui.

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente.

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