COMUNICAZIONE DI MARKETING

Banco BPM, Stellantis e STM: premi fissi dello 0,93% e barriera al 50%

Logo di Vontobel
DE000VM64YM7
Blue Chip Italiane
101,00  €

Ultimo aggiornamento alle 10:00 del 17/07/2024

Tipologia:
Cedola Fissa Express Certificate
Sottostante:
Banco BPM - Stellantis - STM
Rendimento medio annuo:
10,70%

Negli ultimi mesi ci siamo abituati in borsa ad una volatilità contenuta, con movimenti inferiori alla media storica. Anche il VIX, indice che misura la volatilità attesa, resta non troppo lontano dai minimi. Lo scenario, però, potrebbe cambiare nel breve termine, anche perché sui mercati non mancano gli elementi di incertezza. In particolare, c’è molto ottimismo in merito alle aspettative per i tagli dei tassi di interesse da parte delle banche centrali, tutte da confermare. Il 2024, poi, è un anno ricco di tornate elettorali. Una su tutte? La votazione per il nuovo Presidente degli Stati Uniti, in calendario giovedì 5 novembre prossimo.

Come proteggersi in caso di un ritorno della volatilità? Sono senz’altro numerosi gli strumenti finanziari che possiamo considerare difensivi. Fra questi giocano un ruolo chiave i certificati di investimento con cedole fisse.

Proprio in quest’ottica si colloca il certificato ISIN DE000VM64YM7. Lo ha emesso Vontobel ed al momento quota leggermente sotto la pari. La vita residua è inferiore ai due anni e sono previste cedole mensili fisse dello 0,93%. Le azioni sottostanti sono Banco BPM, Stellantis e STMicroelectronics, tre colossi del FTSE Mib.

Barriere ampie per un prodotto difensivo

Le barriere sono decisamente ampie, in quanto collocate al 50% dei prezzi di osservazione iniziale, permettendo quindi all’investitore di avere la garanzia del capitale anche a patto di cali importanti, a condizione che a scadenza i tre titoli non abbiano dimezzato il loro valore o facciano registrare discese superiori al 50%.

Per quanto riguarda la barriera, da notare come si tratta di barriera discreta, quindi con osservazione soltanto alla scadenza. Eventuali temporanee discese durante la vita del prodotto non danneggerebbero la performance se alla scadenza i tre titoli saranno sopra barriera. Sottolineiamo infatti che i premi non sono condizionati, dunque vengono pagati indipendentemente dall’andamento dei titoli del paniere. Parliamo di un 11,16% annuo incondizionato.

La cedola fissa per ridurre la volatilità del portafoglio

Con un rendimento cedolare annualizzato superiore all’11%, il certificato garantisce – anche nel peggiore dei casi – da qui a scadenza un rendimento cedolare complessivo del 22% lordo. Si tratta di un elemento che contribuisce a ridurre la volatilità del prodotto.

La vita complessiva del prodotto è pari a due anni e in questi giorni i possessori del certificato ISIN DE000VM64YM7 incassano il primo premio mensile (30 gennaio data di pagamento). È presente l’opzione del richiamo anticipato, a partire dal nono mese in poi, garantendo quindi un interessante flusso cedolare anche nel caso in cui si attivasse già alla prima data utile, fra poco più di otto mesi.

Il richiamo anticipato è soggetto ad una soglia di attivazione che è dapprima collocata al 100% dei prezzi di osservazione iniziale, per poi scendere al 95% ed al 90% nei mesi finali di vita del certificato con il tradizionale meccanismo step down.

La leggera discesa di STMicroelectronics e Stellantis ha spinto il prezzo spot del certificato in area 99, a fronte di un valore nominale di 100. Il rendimento potenziale del certificato supera quindi il 12% annuo. All’11,16% di rendimento cedolare annuo, si aggiunge il plus di una cedola imminente (ultimo giorno utile per avere diritto alla cedola è il 25 gennaio incluso) e circa un punto percentuale di capital gain.

Banco BPM – Stellantis e STMicroelectronics

Il certificato permette di puntare su tre “campioni” di Piazza Affari, protagonisti della salita di borsa post pandemica. Stiamo parlando di Banco BPM, STMicroelectronics e Stellantis. Partiamo dalla casa automobilistica italo francese, nata dalla fusione fra Peugeot e FCA. Il titolo negli ultimi 5 anni è salito del 40%, ma dai minimi toccati durante la pandemia (precedenti la fusione) è triplicato. Decisamente più corposi i rialzi degli altri due titoli: Banco BPM negli ultimi 5 anni è salito del 165%, mentre STMicroelectronics circa del 180%. Numeri, appunto, da veri “campioni” di Piazza Affari, che certificano una tendenza di lungo termine rialzista.

Esaminando nel dettaglio Banco BPM, notiamo da un lato gli ottimi numeri di bilancio. L’azienda, poi, recentemente annunciato di voler incrementare i dividendi staccati agli azionisti. Inoltre, la Banca pare anche un potenziale target di eventuali operazioni nel risiko bancario, elemento che contribuisce a spingere gli acquisti sul titolo.

Negli ultimi mesi il titolo ha raggiunto anche i 5,44 euro. Lo strike, però, è più basso, grosso modo sui valori attuali, per una barriera capitale posizionata sotto quota 2,42 euro, numeri al momento estremamente lontani.

Stellantis è arrivata in area 20 euro, ma per molti analisti è ancora un “buy”. Lo confermano le 24 view raccolte da MarketScreener, con un target medio che supera i 24 euro per azione. Nonostante la ripresa della domanda di autoveicoli, non siamo ancora tornati sui numeri pre-pandemici. Strategicamente, però, l’azienda è decisamente meglio posizionata, sia per quanto riguarda veicoli ibridi ed elettrici, che per il comparto di vetture aziendali.

Proprio nei giorni scorsi Stellantis ha presentato la piattaforma BEV STLA Large, in grado di offrire un’autonomia di 800km e la massima flessibilità per la creazione di un’ampia gamma di veicoli. Operativamente, la piattaforma secondo i dati presentati da Stellantis ha prestazioni leader nel proprio segmento. Alcuni esempi? La capacità della batteria (118 kWh), ma anche l’efficienza di ricarica e l’accelerazione, che da 0 a 100 avviene in appena 2 secondi. Di fatto si tratta della piattaforma BEV-nativa più flessibile del settore, in grado di supportare sia le berline che i crossover ed i SUV, nei segmenti D ed E. Un chiaro segnale alla concorrenza della voglia di crescere da parte dell'azienda, che lancerà i primi otto modelli con questa piattaforma fra il 2024 ed il 2026.

Tornando al certificato. la barriera al 50% è decisamente ampia, risultando collocata a 10,52 euro per azione, prezzi che non si vedono da anni.

STMicroelectronics nell’ultimo anno è salito soltanto di circa 4 punti percentuali, ma come visto, nel lungo termine ha messo a segno un guadagno a tre cifre.

Il 2023 per il titolo è trascorso all’interno di un ampio canale laterale (quello che in gergo definiamo trading range), all’incirca fra i 36 ed i 48 euro per azione. Di fatto, finché le azioni restano all’interno del canale i certificates sono uno strumento indicato per l’investitore, in quanto permettono di estrarre rendimento anche in uno scenario di lateralità o in caso di moderati ribassi.

Al momento il titolo naviga in ritardo di circa 10 punti percentuali rispetto al prezzo di osservazione iniziale. Il titolo ha infatti uno strike a 45,73 euro ed al momento vale circa 40,50 euro. Questo fa sì che il certificato si acquisti a sconto di un punto percentuale con una seconda cedola in arrivo, con un prezzo reale che di fatto si avvicina ai 98 euro considerando lo 0,93% del premio di gennaio.

Valore di rimborso del certificato

Quanto si può guadagnare con questo certificato di Vontobel su big cap italiane? Come visto, circa l’1% al mese. Nel caso in cui non si attivi l’opzione del richiamo anticipato, nel dicembre 2025, alla scadenza naturale del prodotto, sono possibili due scenari.

Se le tre azioni non avranno perso il 50% o più, l’investitore incasserà l’ultimo premio di 0,93 euro per certificato ed il rimborso del valore nominale (pari a 100 euro e superiore al prezzo spot attuale di circa 99 euro). Affinché si verifichi questo scenario non è quindi necessario che vi sia un rialzo dei sottostanti, ma semplicemente che non si verifichino crolli.

Nel caso in cui, invece, una o più fra le azioni del basket sottostante si trovassero sotto barriera, il rimborso sarebbe pari al valore nominale di 100 euro, decurtato della perdita fatta registrare dal titolo peggiore (in termini percentuali). A questo importo si aggiungerà naturalmente la cedola fissa dello 0,93%, pagata indipendentemente dall’andamento dei tre sottostanti per tutta la durata del certificato. Quindi ipotizzando una performance del -60% del worst of. Il certificato pagherà 40 euro, a cui andranno aggiunti, per considerare il rendimento complessivo, 22,32 euro di premi certi. Si arriva così a 62,32 euro. Una perdita del 37% dal prezzo di 99 euro, contro -60% del sottostante peggiore.

Ricordiamo che alla pagina di Websim analisi certificati avanzata, trovate tutte le caratteristiche principali del prodotto riassunte, tra cui i livelli di strike, le barriere, la distanza da strike e barriera dei titoli o indici, volatilità implicita a 1 anno e correlazione dei sottostanti, oltre a tanti altri dati utili per valutare il prodotto.

Guarda l'analisi

Disclaimer:

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su una scala da 1 a 7.

L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti.

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente. Clicca qui.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Per maggiori informazioni, leggere attentamente la pagina relativa alle avvertenze. Clicca qui.

COMUNICAZIONE DI MARKETING