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Bonus incondizionato del 15% a settembre con il nuovo Maxi di Barclays

Logo di Barclays
XS2796333420
Blue Chip Italiane

Ultimo aggiornamento alle 10:00 del 17/07/2024

Tipologia:
Maxi Cash Collect
Sottostante:
STMicroelectronics - Bper banca - Tenaris - Amplifon
Rendimento medio annuo:
NaN%

Oggi analizziamo il secondo gioiellino della nuova emissione di Barclays e ideata in collaborazione con Intermonte. Si tratta di un Maxi Cash Collect (ISIN XS2796333420) che si distingue, oltre che per il suo bonus iniziale incondizionato del 15%, per la scelta del quartetto di titoli su cui investe, e vedremo i motivi. Ma non solo, perché dopo la maxi cedola iniziale riesce a pagare premi trimestrali con memoria dell'1%, condizionati ad una barriera molto ampia al 50%. Tutti elementi che rendono questo strumento una soluzione vantaggiosa a maggior ragione per gli investitori che devono compensare minusvalenze in scadenza a fine anno. Ricordiamo infatti che sia il ghiotto bonus inziale, sia le cedole periodiche, ma anche l'eventuale capital gain generano redditi diversi e dunque compensabili. 

Ma prima di vedere nel dettaglio tutte le caratteristiche e i punti di forza di questo strumento, andiamo ad analizzare i titoli su cui punta.

Un basket diversificato di quattro colossi di Piazza Affari

Diciamo subito che il certificato (ISIN XS2796333420) permette di investire sul basket worst of diversificato e composto da quattro eccellenze italiane: BPER Banca, STM, Tenaris e Amplifon. Quattro titoli molto interessanti, con ottime prospettive e ben impostati sul fronte tecnico/fondamentale.

STM 

Il colosso dei chip italo francese è appena stato confermato dagli strateghi di Bank of America tra le top pick nel settore dei semiconduttori, con un prezzo obiettivo a 50 euro e un rating "buy". Incoraggiante anche il consesus su Bloomberg dato che nessun analista ha una visione ribassista sul titolo. In 19 hanno una visione rialzista, mentre in 6 dicono di mantenere STM in portafoglio (hold). Interessanti anche i target di prezzo che mediamente sono posti poco sotto i 49 euro ad azione, il che significherebbe un incremento potenziale di circa il 28% dai prezzi attuali a Piazza Affari.

"Restiamo positivi sui semiconduttori", sottolineano gli analisti di Bank of America, secondo i quali il titolo scambia su valutazioni interessanti.  

ll nuovo Maxi Cash Collect di Barclays fisserà i suoi prezzi iniziali tra 5 giorni, ovvero il 10 luglio, ma ipotizzando che nei prossimi giorni il titolo rimanga nei pressi dei prezzi attuali, una barriera al 50% sarebbe posizionata sotto i 20 euro, prezzi che STM non rivede dai minimi del 2020. Un livello barriera quindi molto profondo e che si troverebbe al di sotto di importati aree supportive per il titolo, prima a 35 euro e poi verso i 30 euro ad azione.

Intanto, la società ha comunicato ieri che il prossimo 25 luglio pubblicherà i suoi conti del secondo trimestre del 2024. 

BPER Banca 

Continua la cavalcata rialzista di Bper Banca che nei primi sei mesi dell'anno ha già realizzato un'ottima performance del 68%, +90% se allarghiamo l'orizzonte all'ultimo anno di contrattazioni. Nella seduta di ieri Bper ha chiuso le negoziazioni con un vigoroso rialzo del +2% beneficiando della mossa inattesa di Unipol. In particolare, la compagnia assicurativa, che già deteneva il 19,85% di Bper, ha aggiunto alla propria partecipazione uno share swap su una quota del 4,77% dell'istituto emiliano. Ecco che l'esercizio di tale opzione porterebbe la partecipazione a ridosso della soglia del 25% oltre la quale scatterebbe l'Opa obbligatoria. Teniamo presente che Unipol ad ora è già il principale azionista della banca ed un'ulteriore aumento nel capitale potrebbe essere legata a rafforzare ulteriormente la partnership industriale e finanziaria tra i due istituti, ma anche ad evitare potenziali diluizioni in casi di M&A straordinari da parte di Bper.

Anche su Bper nessun analista ha una visione ribassista. Guardando il consensus su Bloomberg vediamo come in 8 dicano "buy", mentre in 4 "hold", con il prezzo obiettivo che mediamente è posto a quota 5,77 euro, il che implicherebbe un rendimento potenziale del 12% dai prezzi attuali.

Tenaris

Buone prospettive anche per Tenaris con la maggior parte degli analisti che seguono il titolo che mantiene una visione rialzista. Ambizioso anche il target price dato che mediamente è posizionato il 35% più in alto dagli attuali prezzi.

Intanto, Tenaris ha avviato, in collaborazione con Snam, il primo esperimento italiano di utilizzo di idrogeno per lavorare l'acciaio in un impianto siderurgico, una grande innovazione.

Su Tenaris un livello barriera al 50% dai prezzi attuali si troverebbe a quota 7 euro, area di prezzo al di sotto del Point of Control del volume profile su time frame mensile (a quota 9 euro), ma anche al di sotto delle principali aree di supporto a 13 e 11 euro.

Amplifon

Non desta particolari preoccupazioni neanche l'ultimo titolo del basket worst di oggi, Amplifon. Con la debolezza della seduta di oggi il titolo sta tornando nei pressi dell'area di supporto a quota 30 euro e in caso di ulteriore prese di profitto sarà da monitorare la tenuta di quota 28 euro. Come dicevamo i prezzi strike del certificato ISIN XS2796333420 saranno fissati il 10 luglio e quindi la flessione odierna non spaventa, anzi da questo punto di vista permette con buone probabilità di avere così un livello barriera ancora più profondo rispetto a solo qualche seduta fa. Come vediamo dai grafici qui sotto, le principali aree di supporto per Amplifon si trovano a 28-25 e 18 euro ad azione, con il livello barriera al 50% che dai prezzi attuali si troverebbe in area 16 euro, prezzi raggiunti l'ultima volta nel 2019!

A settembre il Maxi Bonus incondizionato del 15%

Torniamo ad analizzare tutte le caratteristiche del nuovo Maxi Cash Collect con codice ISIN XS2796333420, strumento emesso il 03 luglio da Barclays che come abbiamo visto punta su: BPER Banca, STM, Tenaris e Amplifon.

Il prodotto paga un ottimo bonus iniziale del 15%, peraltro incondizionato, e che sarà pagato già il prossimo 18 settembre.

Ciò significa che per aver diritto a ricevere tale importo bisognerà aver acquistato il prodotto entro e non oltre il 13 settembre 2024 (cum date).

Dopo lo stacco dalla maxi cedola, lo strumento continuerà a remunerare gli investitori con premi trimestrali dell'1% condizionati al rispetto di una barriera profonda al 50% dei prezzi di riferimento iniziali (strike), livelli che saranno fissati il 10 luglio. Con le sole cedole trimestrali si arriva così ad un rendimento annuo del 4%, +27% nei suoi tre anni considerando anche il +15% iniziale.

Sulle cedole dobbiamo tenere anche in considerazione che sono dotate di memoria e quindi tutti i premi eventualmente non corrisposti in una o più delle date di osservazione precedente non vengono persi ma sono “memorizzati” e pagati in seguito alla prima data di osservazione in cui viene soddisfatta la condizione.

Anche a scadenza la barriera che sarà osservata per il rimborso del nominale (100 euro) è posizionata al 50% degli strike, dando così la possibilità all'investitore di sopportare un crollo fino al -50% dei tre titoli del basket worst of.

Nella tabella qui sotto, possiamo vedere a sinistra le date di osservazione per l'ottenimento dei premi, mentre nella colonna di destra troviamo le date in cui saranno effettivamente pagate le relative cedole trimestrali. In tal senso, la prima data di osservazione per l'ottenimento della cedola è prevista per il 10 gennaio 2025, questo in quanto il maxi coupon iniziale è pagato incondizionatamente.

Possibile il richiamo anticipato dal primo anno

Il certificato ISIN XS2796333420 ha una durata di 3 anni, ma potrebbe anche non arrivare alla sua data di scadenza. Questo in quanto presenta la possibilità di essere rimborsato anticipatamente con il meccanismo di Autocall a partire dal primo anno di vita. In particolare, la prima data di osservazione per il richiamo anticipato è prevista per il 10 luglio del 2025 e si concretizzerà se a quella specifica data tutti e tre i titoli del paniere quoteranno al di sopra dei rispettivi livelli iniziali.

Inizialmente il trigger per la valutazione del rimborso anticipato è al 100% degli strike, ma già dalle successive date di osservazione tale livello decresce di un punto percentuale di trimestre in trimestre fino ad arrivare al 92% per la rilevazione del 12 luglio 2027. 

Si tratta dell'autocall con step down, un meccanismo che ha l'effetto di rendere più probabile il richiamo anticipato dello strumento alzando il rendimento potenziale.

Facciamo alcuni esempi per capire meglio come funziona:

  • Se ad esempio ipotizziamo che il prodotto venga già rimborsato anticipatamente a luglio 2025, ovvero alla prima data di osservazione per l'autocall, chi compra oggi il certificato incasserà il 15% iniziale di maxi-premio a settembre + 3 premi trimestrali da 1 euro ciascuno. In tal caso il rendimento sarà del 18% in circa un anno.
  • Se il certificato dovesse invece essere richiamato anticipatamente nella rilevazione dell'11 gennaio 2027, l'investitore incasserà ben 9 cedole trimestrali, che si vanno ad aggiungere al 15% di maxi-bonus, per un totale di circa il 24% in 30 mesi.

Scenari a scadenza 

Se poi il certificate (ISIN XS2796333420) non dovesse essere rimborsato anticipatamente, alla sua data di scadenza finale del 19 luglio 2027 ci potranno essere due scenari alternativi:

  • Se tutti e tre i sottostanti quotano a scadenza sopra la barriera al 50% dagli strike iniziali, l’investimento si chiuderà con il rimborso del certificate al 100% del valore nominale (100 euro) e l'investitore avrà incassato cedole per 26 euro.
  • Se al contrario, alla data di scadenza anche solo uno dei titoli sottostanti dovesse quotare sotto la barriera, il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. In tal caso, se ipotizziamo che il titolo peggiore dei tre crolli del 60% dal suo valore iniziale, allora il certificato sarà rimborsato a 40 euro (40% del valore iniziale).
La nuova emissione di Barclays

Questo nuovo Maxi Cash Collect fa parte di una nuova emissione di Barclays composta da due prodotti. Uno è il certificato analizzato oggi, ISIN XS2796333420, mentre l'altro (ISIN XS2796333347) punta su tre colossi bancari e paga una maxi incondizionata a settembre del 20%.

Cover LP

 

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