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Apple, Amazon e Tesla: tre icone americane che rendono 10%

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Tech
96,81  €

Ultimo aggiornamento alle 10:00 del 12/07/2024

Tipologia:
Low Barrier Callable
Sottostante:
Tesla - Apple - Amazon
Rendimento medio annuo:
10,90%

Informatica, e-commerce e auto elettriche: ecco tre simboli dell’America moderna riassunti in un unico certificato. La nuova emissione ISIN XS2694281713 di Barclays è caratterizzata da barriere ampie, posizionate al 50% dei prezzi di osservazione iniziale e valide sia per il pagamento dei premi che a scadenza. Paga premi mensili con memoria condizionati dello 0,85%. Il flusso cedolare può quindi arrivare al 10,2% lordo, anche se il rendimento potenziale del prodotto sale ulteriormente grazie ad un prezzo di acquisto inferiore alla pari, in area 98,5 euro. Da gennaio 2025, il certificato prevede anche la possibilità di rimborso anticipato (callability).

Tassi in ribasso: un’ottima news per il settore tecnologico

I mercati si attendono tassi in ribasso per il 2024. La sforbiciata della Fed verosimilmente non inizierà nel meeting di gennaio, ma secondo i dati del CME Fedwatch tool il mercato prezza il 70% di possibilità che il costo del denaro scenda già a marzo. Si tratta di una notizia positiva per il comparto tecnologico, che prezza generalmente su multipli elevati ed è caratterizzato da aziende con ricavi attesi elevati per il futuro (e spesso necessità di significativi finanziamenti). Ecco, quindi, che le aspettative per una Federal Reserve maggiormente accomodante, con tassi a fine 2024 attesi in area 4 – 4,25% (contro l’attuale 5,50%) rappresentano una buona news anche per questo terzetto di titani della tecnologia americana.

Perché puntare su big cap Usa con i certificates?

I certificates hanno una caratteristica che li rende praticamente unici: sono uno strumento che permette all’investitore di ottenere guadagni anche da un mercato laterale o moderatamente ribassista, a patto che non siano infrante le barriere, che in questo caso sono collocate ad un ampissimo 50%. Pertanto, anche nello scenario in cui il NASDAQ dovesse rallentare la sua corsa, vi sarebbe la possibilità di ottenere un rendimento a due cifre, a patto che le azioni di questi tre titoli si trovino sopra i rispettivi livelli barriera alla scadenza. Si otterrebbe quindi un profitto anche in caso di ribassi del 20-30-40% o 49%, partecipando al ribasso soltanto nello scenario di crolli dal 50% in su.

 

Tesla, Amazon e Apple: Investire sui colossi di Wall Street

Le tre aziende sono leader mondiali nei rispettivi settori operativi. Parliamo di auto elettriche, e-commerce e telefonia/informatica avanzata. Si tratta di tre settori in costante crescita, sia per ragioni demografiche che per una maggiore domanda complessiva di questi servizi. Vediamo un breve focus su questi colossi tecnologici e sull’andamento in borsa dei titoli azionari sottostanti del certificato.

 

Tesla

Nelle ultime settimane le azioni di Tesla hanno fatto registrare una correzione, scendendo verso i 220 dollari, con una capitalizzazione di mercato di circa 650 miliardi di dollari. Nulla di preoccupante secondo la gran parte degli analisti. Infatti, il target price medio è superiore ai valori attuali (in area 238 dollari per azione secondo i numeri di MarketScreener e circa 240 secondo i dati di Marketwatch).

La barriera sul titolo si colloca a 118,745 dollari, quindi sui minimi di inizio 2023, ovvero dopo il bear market che ha caratterizzato il 2022 e il rialzo dei tassi. Ora lo scenario, però, è opposto, con i mercati che attendono i tagli dei tassi della Federal Reserve già per il 2024. Il margine supera ancora il 45%, risultando ampio. Lo storno di Tesla fa sì che il certificato possa essere acquistato sotto la pari.

 

Amazon

Le azioni di Amazon sono scambiate intorno ai 150 dollari, con una capitalizzazione dell’azienda che supera i 1.500 miliardi di dollari. Dallo strike il titolo si è quindi leggermente apprezzato, con il titolo che si trova sopra la media mobile a 200 giorni e resta inserito in una fase positiva. Grazie alla recente salita la barriera è ancora più lontana. Operativamente, infatti, risulta collocata a 72,62 dollari, su valori inferiori sia ai minimi toccati ad inizio 2023 dal titolo che a quelli registrati durante il sell-off che ha seguito lo scoppio della pandemia, nel marzo 2020. Sia dal punto di vista tecnico che fondamentale i livelli di protezione paiono quindi decisamente conservativi.

 

Apple

La sfida fra Apple e Microsoft prosegue con sorpassi e controsorpassi, sia per quanto riguarda nuove innovazioni tecnologiche ed informatiche che nella leadership della classifica delle aziende con la maggior capitalizzazione al mondo. Numeri da capogiro, nell’ordine dei 2870-2880 miliardi di dollari. Per intenderci, Enel, il primo titolo per market cap a Piazza Affari, vale circa 76 miliardi, circa il 2,5% (ossia un quarantesimo) di Apple.

 

L’azione è reduce da un 2023 brillante, dove è salita di circa 40 punti percentuali. Dopo i massimi di dicembre, a ridosso dei 200 dollari per azione, è arrivato un salutare storno. Di fatto potremmo aver visto un doppio massimo in area 200 dollari, con il mercato che potrebbe lateralizzare. Se anche arrivasse una fase ribassista, troviamo un’ampia serie di validi supporti fra i 157 ed i 170 dollari, che avrebbero buone chances di frenare un’eventuale discesa, seguiti da vari altri livelli chiave più in basso (come i 144, i 137 ed i 125 dollari). Tutti livelli ampiamente superiori rispetto alla barriera, collocata appena sopra i 90 dollari. Numeri che al momento paiono decisamente lontani e che non si vedono dai tempi della pandemia. Mentre Apple mantiene saldamente la leadership nel suo settore operativo.

 

Rischio di cambio coperto

Le azioni di Apple, Amazon e Tesla sono quotate a Wall Street e pertanto denominate in dollari. Chi acquista il certificato, però, non è esposto al rischio di cambio, in quanto il certificato è denominato in euro, con un valore nominale di 100 € per prodotto.

È quindi presente l’effetto quanto e l’esito dell’investimento dipenderà unicamente dall’andamento dei tre titoli sottostanti. Nel caso in cui a scadenza si trovassero sopra barriera, l’investitore riceverà il pagamento dell’ultima cedola ed il rimborso del valore nominale del certificato. in caso contrario, ossia se uno o più titoli si trovassero sotto la barriera, ossia se avessero perso oltre il 50% dai prezzi di osservazione iniziale, il certificato rimborserebbe un valore pari al nominale decurtato della perdita fatta registrare dal sottostante con la peggior performance fra quelli del paniere, con il tradizionale meccanismo dei certificates worst of.

I prezzi di osservazione iniziale sono pari a 181,18 dollari per le azioni di Apple, 145,24 dollari per Amazon e 237,49 dollari per il colosso delle auto elettriche e delle colonnine di ricarica: Tesla.

Websim: analisi avanzata sui certificates

 

Ricordiamo che alla pagina di Websim analisi certificati avanzata, trovate tutte le caratteristiche principali del prodotto riassunte, tra cui i livelli di strike, le barriere, la distanza da strike e barriera dei titoli o indici, volatilità implicita a 1 anno e correlazione dei sottostanti, oltre a tanti altri dati utili per valutare il prodotto.

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Disclaimer:

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti.

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