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All Coupon sui best di Piazza Affari: 12% annuo e se rimborsa fa per 3

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XS2751790861
Blue Chip Italiane
99,24  €

Ultimo aggiornamento alle 10:00 del 13/06/2024

Tipologia:
3Y All Coupon Cash Collect
Sottostante:
Stellantis - Ferrari - Banco BPM - STMicroelecronics
Rendimento medio annuo:
11,38%

Martedì 16 aprile il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha ridimensionato nuovamente le attese per un taglio dei tassi a giugno perché sul fronte della lotta all’inflazione non arrivano i progressi sperati. Le parole di Powell aumentano così l’incertezza sui mercati finanziari, reduci da una lunga fase di rialzi e alle prese con uno scenario geopolitico sempre più ingarbugliato. 

L’incessante rialzo dell’oro, che continua a salire nonostante la previsione che i tassi di interesse resteranno alti per un lungo periodo di tempo, è infatti il segnale più evidente delle inquietudini che attraversano i mercati e del bisogno da parte degli investitori di avere “safe harbours”, porti sicuri dove proteggere i capitali. Se storicamente l’offerta di sicurezza va a scapito del rendimento (l’oro non rende nulla), non è detto che debba essere sempre così. L’evoluzione dei mercati permette oggi di creare prodotti di investimento in grado di offrire una remunerazione di tutto rispetto anche in scenari di mercati in flessione, laterali o comunque in periodi di alta volatilità.

E così, quando l’investimento su singoli titoli azionari o su un indice diventa troppo rischioso, ci vengono d'aiuto i Cash Collect che permettono di diversificare il portafoglio, puntando a rendimenti molto interessanti, a fronte del meccanismo della barriera che protegge il capitale fino a una certa discesa dei sottostanti.

Ma se questi strumenti sono sempre più conosciuti e apprezzati dagli investitori italiani, non tutti conoscono i vantaggi della loro evoluzione, ovvero la nuova struttura All Coupon Cash Collect di Barclays. Il principale punto di forza? Funziona come un classico Cash Collect, solo che in caso di rimborso anticipato (Autocall) paga subito tutti i premi previsti fino a scadenza, un bel vantaggio per l'investitore!

Grazie a questa innovativa formula, gli All Coupon Certificate si pongono come strumenti ideali anche per gli investitori che non amano gli strumenti che prevedono la possibilità di richiamo anticipato, dato che in tal caso rimborserà tutte le cedole future, oltre quelle eventualmente non pagate in precedenza in virtù della presenza dell'effetto memoria.

Rendimento annuo del 12% e se rimborsa anticipatamente paga tutto!

Strumenti ideali per navigare nell’incertezza, i Cash Collect presentano infatti quasi sempre un limite: se i mercati proseguono la loro cavalcata rialzista, i titoli azionari sottostanti ai certificates rischiano di superare i target facendo così scattare il meccanismo di rimborso anticipato. Intendiamoci, non succede niente di male: l’investimento si chiude prima del previsto con il pieno rimborso del capitale, ma termina anzitempo il flusso delle cedole.

La nuova serie di Cash Collect All Coupon ideata da Intermonte ed emessa da Barclays offre però qualcosa in più: la possibilità di guadagnare anticipatamente quanto previsto anche se lo strumento viene ritirato anticipatamente dall'emittente. L’ultimo nato di questa nuova gamma è l’All Coupon Cash Collect con ISIN XS2751790861 che punta su quattro azioni fra le più brillanti e amate del Ftse Mib, vale a dire Stellantis, Ferrari, Banco BPM e STMicroelectronics.  

Emesso il 15 aprile  scorso a un valore nominale di 100 euro, questo certificate ha durata di tre anni e offre un rendimento del 12% all’anno. Infatti, paga ogni mese un premio con memoria dell’1%, condizionato dal rispetto di una barriera al 60% dei valori di riferimento iniziali. In pratica, per incassare il premio bisogna che alle date di osservazione nessuno dei quattro sottostanti accusi un ribasso superiore al 40% dal valore iniziale (strike). Se poi dovesse succedere che a una scadenza non ci sono le condizioni per pagare la cedola, il premio sarà trattenuto nella memoria del certificate e verrà corrisposto alla prima scadenza successiva in cui tutti e quattro i sottostanti saranno di nuovo tornati sopra la barriera (effetto memoria).

Capitale protetto da una barriera al 60%

La stessa barriera al 60% protegge il capitale alla scadenza finale. Infatti, l’investitore avrà diritto al rimborso integrale del certificate (100% del valore nominale) anche se uno o più sottostanti quoteranno sotto i valori iniziali, con il ribasso massimo accettato che è infatti del 40%.

  • Se a scadenza (aprile 2027) la barriera non viene intaccata, l’investitore riceverà, oltre al capitale, l’ultima cedola e tutte le cedole eventualmente non pagate e trattenute nella memoria del certificate.
  • Se, invece, l’ultimo giorno di osservazione (12 aprile 2027) anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto la barriera, allora il certificate verrà rimborsato con il classico meccanismo del “worst of”. Il rimborso sarà dunque proporzionale alla performance del peggiore dei sottostanti. Ad esempio, ipotizziamo che il titolo peggiore del paniere accusi un ribasso del 45%: il rimborso sarà pari al 55% del valore nominale, cioè 55 euro. L’investitore non riceverà l’ultima cedola e nemmeno le cedole eventualmente non pagate e trattenute nella memoria.
Due sole date per il rimborso anticipato

Fin qui è tutto come un normale Cash Collect, ma come dicevamo la caratteristica veramente innovativa dell’All Coupon Cash Collect (ISIN XS2751790861) è il meccanismo dell’autocall (rimborso anticipato). Le date che potranno decretare il ritiro anzitempo sono solo due: il 14 aprile 2025 e il 13 aprile 2026.

Se in uno di questi due giorni tutti e quattro i sottostanti quoteranno sopra il rispettivo valore iniziale, allora il certificate verrà ritirato (Autocall). L’investitore riceverà dunque il 100% del valore nominale, l’ultima cedola più quelle eventualmente non pagate e trattenute nella memoria, ma anche tutte le cedole future previste fino alla scadenza finale del prodotto nell’aprile 2027. 

Tradotto in cifre, questo significa che il ritiro anticipato che eventualmente scattasse nell’aprile 2025 (ben due anni prima della scadenza) porterebbe nelle tasche dell’investitore il 124% del valore nominale (124 euro). Il ritiro anticipato dell’aprile 2026 (un anno prima della scadenza) sarebbe pagato al 112% del valore nominale. 

Lo scenario migliore: rendimento del 36% in un anno

Ovviamente, la soluzione più vantaggiosa per l’investitore sarebbe il ritiro anticipato alla prima scadenza (aprile 2025). Se ciò avvenisse, l’investitore che compra oggi il certificate a 100 euro avrebbe la possibilità tra un anno di chiudere l’investimento con un rendimento del 36%! 

Diciamo subito che è impossibile dare un peso probabilistico a questa eventualità. Parlando di andamento generale dei mercati, vediamo che economisti, operatori e analisti fanno fatica a delineare uno scenario da qui a tre mesi o a sei mesi. Le incertezze sono forti a causa delle guerre in corso in Medio Oriente e in Ucraina, delle elezioni americane in calendario a novembre, ma anche sul fronte macroeconomico con alcune economie che si mantengono resiliente, mentre altre che tentennano. Ma i mercati non sembrano preoccuparsi più di tanto e al momento confermano l’impostazione rialzista. Certo, se a causa delle tensioni fra Israele e Iran ci saranno ripercussioni sul trasporto marittimo di gas, petrolio e componenti per l’industria manifatturiera, con nuove tensioni inflazionistiche, anche il sentiment delle Borse potrebbe cambiare. 

Come dicevamo all’inizio, il certificate ISIN XS2751790861 è ideale proprio per cavalcare l’attuale fase di incertezza, grazie al buon mix tra rischio e rendimento che riesce ad offrire, ovvero un buon 12% annuo per tre anni, salvo che non si verifichi un crollo superiore al 40% dei titoli sottostanti. Un'ipotesi, sempre possibile, ma che rimane però lontana sullo sfondo e questo grazie alla qualità dei quattro sottostanti scelti. Stellantis, Ferrari e Banco BPM hanno infatti alle spalle performance di Borsa fortissime grazie all’incremento degli utili fin qui realizzati e alle prospettive di ulteriore crescita nei prossimi anni.

I livelli salienti del certificato ISIN XS2751790861

Nella tabella qui sotto riportiamo i livelli di riferimento dell’All Coupon Cash Collect di Barclays. I livelli iniziali (strike) sono i prezzi di riferimento del 12 aprile scorso. 

Negli ultimi 12 mesi l’azione Stellantis è salita in Borsa del 44% e oggi gli analisti assegnano al titolo un upside del 17% con un target price del 28,5 euro. Secondo il consensus degli analisti, nei tre anni 2024-26 l’utile di Stellantis resterà stabile a 17,3 miliardi di euro ogni anno, mentre la società proseguirà il piano per la trasformazione verso l’elettrico.  

Anche per Banco BPM gli analisti vedono un futuro di consolidamento dopo la fortissima crescita degli ultimi due anni.  L’utile dovrebbe toccare un picco di  1,6 miliardi di euro quest’anno, per poi scendere a 1,2 miliardi nel 2025 e 2026. Queste stime incorporano uno scenario di tassi in calo. 

Qualsiasi cosa succeda sul pianeta, il richiamo del marchio Ferrari per la fascia più ricca della popolazione mondiale resta immutato. Con prenotazioni da qui a due anni e un tetto alla produzione sapientemente gestito, il management offre un’ampia visibilità sui conti futuri del gruppo: i profitti sono previsti in crescita graduale e costante da 1,2 miliardi di euro nel 2023 a 1,6 miliardi nel 2026. Negli ultimi 12 mesi il titolo è salito del 53%.

STM, primo produttore europeo di chip, sta soffrendo in questi mesi per l’andamento negativo delle vendite di iPhone (si ipotizza -10% nel primo trimestre). Apple è il primo cliente di StM e conta per il 12% dei ricavi.
E’ vero, però, che il portafoglio clienti di StM è molto variegato ed equilibrato e, come tutti i principali produttori di semiconduttori, l’azienda sta riorganizzando la propria offerta per soddisfare la richiesta di strumenti per AI.  Dei quattro sottostanti, StM è il titolo su cui il consensus degli analisti è più ottimista, con una forte prevalenza di raccomandazioni Buy e un target price medio di 53,5 euro, che implica un potenziale di rialzo del 41% nei prossimi 12 mesi.

Nei grafici qui sotto vediamo l'andamento dei quattro titoli del paniere (ISIN XS2751790861) su time frame settimanale e quindi ogni candela rappresenta una settimana borsistica di negoziazione. Su tutti e quattro i titoli, il posizionamento delle barriere al 60% è ragionato dato che si trova al di sotto di importanti aree supportive per i titoli.

Guarda l'analisi

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