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Puntare sui campioni dell’AI con il nuovissimo All Coupon di BNP

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XS2719879350
Tech
104,62  €

Ultimo aggiornamento alle 10:00 del 24/05/2024

Tipologia:
3Y All Coupon Cash Collect
Sottostante:
ARM Holding - C3.ai - Nvidia
Rendimento medio annuo:
13,49%

Negli ultimi due anni, e in particolare dopo il lancio di ChatGPT (novembre 2022), abbiamo sentito molto parlare di intelligenza artificiale (AI), una tecnologia che ha preso rapidamente piede facendo presto irruzione in praticamente tutti i settori della nostra vita.

Come conseguenza di questo vero e proprio boom sono nati tantissimi strumenti di investimento che danno la possibilità di cavalcare questa inarrestabile tendenza globale.

Oggi vi parliamo sì di AI, ma lo facciamo presentandovi una nuovissima strategia di investimento caratterizzata da un alto livello di rendimento, un’ampia protezione e da un tocco di innovazione che non guasta mai e che piacerà a molti investitori.

Stiamo parlando di una delle new entry della nuova generazione di certificati targati BNP Paribas: gli All Coupon Cash Collect, una nuova struttura che oltre ad essere una delle principali innovazioni viste finora nel 2024, si candita come la novità di successo di quest’anno nel vasto mercato dei certificates.

Ma come funzionano gli All Coupon Certificates?

Si tratta di una nuova famiglia di certificati realizzati appositamente da BNP Paribas con l’obiettivo di ampliare e migliorare ulteriormente la qualità dei suoi prodotti, cercando al tempo stesso di accontentare diverse esigenze e preferenze di investimento, senza rinunciare però ad un ottimo mix tra rischio e rendimento.

Dato che sono strumenti di investimento basati sui tradizionali Cash Collect, gli All Coupon sono caratterizzati da una struttura semplice e ben conosciuta dagli investitori italiani, ma che è stata però perfezionata e potenziata, in che modo?

In caso di rimborso anticipato l’emittente pagherà tutte le cedole successive alla data di rimborso anticipato (autocall). Da qui l’emblematico nome “All Coupon”.

Gli All Coupon funzionano quindi come un tradizionale Cash Collect, ma hanno l’unicità di offrire un extra rendimento dato da tutti i premi futuri nel caso in cui lo strumento venga richiamato anticipatamente da parte dell’emittente. Vediamo come funziona con un esempio pratico così diventa tutto più chiaro.

La cosa interessante di questi prodotti è la possibilità di avere un rendimento potenziale elevato in breve tempo (primo anno), senza perdere dunque il potenziale dei titoli dell’AI, ma mantenendo meno esposto alla pura direzionalità il portafoglio. Infatti, con i classici Cash Collect si estrae rendimento senza essere direzionali, ma se i titoli sottostanti dovessero performare bene, sarebbe stato meglio avere i titoli. Gli All Coupon vengono incontro a questo limite del prodotto. Se i titoli infatti performeranno bene, saranno probabilmente sopra strike tra un anno. A quel punto l’investitore porterà a casa un rendimento del 51,4%, come vedremo nel proseguo dell’articolo.

Puntare al massimo con un All Coupon sull’intelligenza artificiale (17% annuo)

Uno dei primi certificati lanciati sul mercato dall’emittente francese dotato proprio dell’opzione “All Coupon” è lo strumento di BNP Paribas ISIN XS2719879350 che punta sul basket worst of costituito da Nvidia, ARM Holding e C3.ai, tre titoli che stanno regalando gioie agli investitori e che analizzeremo nel dettaglio più avanti.

Il certificato ha una durata di 3 anni (scadenza al 01 marzo 2027) e la sua anima speculativa è riflessa nel rendimento potenziale offerto, con lo strumento che arriva a pagare premi mensili con “effetto memoria” dell’1,43% (rendimento annuo potenziale del 17,16%). Dato la natura dei sottostanti il certificato bene si adegua a profili di rischio alto. Il certificato propone delle barriere profonde al 40% degli strike sia per i premi che a scadenza, ma va sottolineato che i sottostanti sono estremamente volatili.

Significa quindi avere una protezione a scadenza fino ad un crollo del 60% dai livelli strike, livelli di protezione che, come vedremo analizzando i titoli, permettono di contenere il rischio, a fronte però di un alto rendimento offerto. Ma in caso di rimborso anticipato il rendimento si impenna ulteriormente.

Se rimborsa al primo anno paga subito il 51,48%

Come dicevamo la vera innovazione, oltre che il grande punto di forza di questo strumento di investimento è che, a differenza di un normale Cash Collect, permette anche solo dopo un anno di vita, di rimborsare anticipatamente tutte le cedole: tutti i premi futuri e le cedole passate eventualmente non pagate. Ovviamente purché questo avvenga, nelle date di osservazione, i titoli del paniere si devono trovare al di sopra dei rispettivi livelli strike (trigger autocall al 100% degli strike iniziali).

Nel caso specifico, il certificato ISIN XS2719879350 prevede due possibili date per il rimborso anticipato (autocall): 11 marzo 2025 (con data di osservazione il 28 febbraio 2025) e 11 marzo 2026 (con data di osservazione il 02 marzo 2026). Se ipotizziamo allora l’acquisto del certificato alla pari, nessun evento barriera e il richiamo anticipato dopo solo un anno (11 marzo 2025), il certificato in forza della caratteristica All Coupon pagherà tutte le cedole passate e future.

Equivale a cedole complessive per 51,48 euro (considerando tutti e tre gli anni di vita), mentre il rendimento alla scadenza anticipata sarebbe del 34,32%. Il rimborso da parte dell’emittente in questo caso sarebbe quindi di 134,32 euro (per i due anni di vita residua), rimborso a cui vanno ovviamente aggiunti i premi, ipotizzati già pagati, del primo anno di 17,16 euro a certificato.

Come vediamo quindi il meccanismo dell’”All Coupon” permette di raggiungere ancor prima della scadenza il massimo rendimento potenziale.

Nel caso invece di evento autocall al secondo anno (11 marzo 2026), il rimborso conterebbe i premi del terzo anno per un totale di 17,16 euro, più ovviamente tutti gli eventuali premi non pagati in precedenza grazie all’effetto memoria. Il rimborso anticipato in questo caso sarà dunque di 117,16 euro a certificato. Ricordiamo che affinché ci sia l’autocall i tre titoli dovranno essere al di sopra del livello iniziale nelle due date di osservazione.

Scenari a scadenza (01 marzo 2027)

Se il certificato (ISIN XS2719879350) non sarà rimborsato anticipatamente, allora a scadenza naturale (01 marzo 2027), il meccanismo è come quello dei certificati Memory Cash Collect:

  • Se i tre titoli saranno al di sopra della barriera al 40% il certificato rimborserà il valore nominale più l’ultimo premio ed eventuali premi già pagati (totale 151,48 euro).
  • Al contrario, se anche solo un titolo del basket sarà sotto la barriera al 40%, il certificato pagherà la performance del peggiore (worst of). In tal senso, nel malaugurato caso di un crollo del 70% di uno dei tre titoli del paniere, allora il certificato rimborserà 30 euro a pezzo.

Sottolineiamo inoltre che, così come per i classici Cash Collect, anche gli All Coupon sono strumenti che si presta bene anche per chi ha l’esigenza della compensazione fiscale

Non ci rimane ora che analizzare i tre titoli del paniere per vedere anche dove sono posizionati i rispettivi livelli barriera.

Nvidia batte tutti i record grazie all’AI

Il colosso dei chip e delle schede grafiche, con gli ultimi conti trimestrali (presentati lo scorso 21 febbraio) ha alzato ancora una volta l’asticella surclassando tutte le stime degli analisti e spingendo così ulteriormente in avanti il titolo che da inizio anno mostra già un ottimo +67% (+450% da inizio 2023). In particolare, Nvidia è riuscita a chiudere il suo quarto trimestre fiscale con ricavi per oltre 22 miliardi di dollari, con un incremento del 22% rispetto a quanto realizzato nel terzo trimestre fiscale, ma con un vertiginoso aumento di circa il 265% su base annua. In rapido aumento anche l’utile per azione, con quello diluito GAAP che si è attestato a 4,93 $ ad azione, in aumento su base annua di addirittura il 765%.

Ecco che questi numeri di Nvidia non fanno altro che confermare per l’intelligenza artificiale il raggiungimento di un cosiddetto “tipping point”, ovvero un punto di non ritorno, detto in altri termini: l’intelligenza artificiale è qui per restarci. Queto è già peraltro visibile nei forti numeri del colosso di Santa Clara che con le ultime fiammate in borsa è riuscito a superare i 2 trilioni di dollari di capitalizzazione di mercato, battendo così altri due titani del calibro di Amazon e Alphabet. Per quanto riguarda l’outlook, la regina dell’AI ha annunciato di aspettarsi per il trimestre in corso ancora una crescita del fatturato che è visto così salire sopra i 24 miliardi di dollari (vs stime di 22,2 miliardi di dollari).

In ogni caso, la recente trimestrale di Nvidia ha reso necessario un ulteriore ritocco al rialzo dei target price, con gli analisti che sono corsi ad alzare i loro prezzi obiettivi sul titolo. In tal senso, JP Morgan ha aumentato il suo prezzo obiettivo a $850 dal precedente $650, mentre Bank of America lo ha portato a $925. Complessivamente gli analisti che seguono il titolo hanno sulla società una visione positiva con quasi il 90% degli analisti che consiglia “buy”, con il prezzo obiettivo a 12 mesi è mediamente a quota 895$.

Dal punto di vista grafico, con il recente rally Nvidia ha aggiornato ulteriormente il suo record storico, spingendosi sopra gli 800 dollari ad azione (ora a 822 $), con il titolo che, come dicevamo, ha beneficiato degli ottimi conti presentati di recente. La lunga cavalcata al rialzo del titolo è ben osservabile dal grafico qui sotto (a sinistra su base trimestrale, mentre a destra su base settimanale), con i prezzi che dai minimi del 2022 sono aumentati di oltre il 630%.

Interessante il posizionamento della barriera di protezione al 40%, un livello di protezione che su Nvidia è posizionato sopra a 310 dollari, un’area di prezzo al di sotto del principale supporto a 500 $ e in area psicologica dei 400$.

ARM Holding balza dopo i conti

Anche per ARM Holding è stata superata a pieni voti la prova dei conti trimestrali, con il colosso dei chip a livello globale che lo scorso 7 febbraio ha presentato i risultati del suo terzo trimestre fiscale. Il periodo è stato chiuso con ricavi per 824 milioni di dollari, con un incremento su base annua del 14% e superando al tempo stesso le attese degli analisti (762 milioni di dollari), con l’utile netto che si è attestato a 87 milioni di dollari.

Per quanto riguarda la guidance, per il trimestre in corso (il suo quarto trimestre fiscale), la società si aspetta ricavi compresi nel range tra 850 e 900 milioni di dollari, un dato che si confronta con la stima media degli analisti ferma a 778 milioni di dollari. Queste prospettive non fanno altro che riflettere il consolidamento dell’azienda come fornitore internazionale dei chip per gli smartphone, ma anche l’espansione dell’azienda in nuovi settori come quello della produzione di chip per i server, per il comparto automobilistico oltre che per quello dell’intelligenza artificiale, tutte industrie in rapida crescita ed evoluzione.

Buon andamento anche per ARM Holding che borsa è riuscita a guadagnare oltre il 150% dal suo prezzo Ipo segnato a 56$ a inizio settembre 2023. Ora i prezzi viaggiano a quota 141$ e se al rialzo un deciso breakout della resistenza a quota 150$ potrebbe infiammare nuovamente il rally sui prezzi, sarà da monitorare la tenuta dell’area supportiva a quota 115 dollari.

In tal senso, strategico anche in questo caso il posizionamento della barriera al 40% dello strike che nel caso di ARM è così posizionata a 53 dollari, un prezzo ampiamente al di sotto delle principali aree di supporto (115$, 78$ e 67$) e addirittura al di sotto del prezzo Ipo.

C3.ai tenta il recupero

Prove di forza anche per il produttore dei software C3.ai che in borsa è balzata di oltre il 24% dopo la presentazione dei suoi conti trimestrali. Nel dettaglio, la società guidata da Siebel ha dimostrato di star facendo passi da gigante nel mondo dell’intelligenza artificiale generativa investendo massicciamente per incrementare la sua presenza a livello globale.

In questo contesto, C3.ai ha archiviato il suo terzo trimestre fiscale con un fatturato di 78,4 milioni di dollari, un risultato che ha superato le attese degli analisti. Positive anche le aspettative future con la società che ha rivisto le proiezioni per le sue entrate per l’intero anno fiscale del 2024 portandoli in una forchetta tra 306 e 310 milioni di dollari, in aumento rispetto alla precedente stima e superando il consenso di 305 milioni di dollari.

Tentativo di ripresa per C3.ai con il suo prezzo che dai minimi di un anno fa ha già guadagnato oltre il 220%, rompendo così al rialzo diverse e importanti aree di resistenza che avevano ostacolato uno sprint dei prezzi. Ci riferiamo in particolar modo delle due principali aree di resistenza, ora principali aree  supportive a quota 15-20 dollari ad azione. Oculato anche in questo caso quindi il posizionamento della barriera di protezione al 40% che su c3.ai si trova così poco sotto a quota 12 dollari.

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