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  Rendimento a doppia cifra e barriere profonde: la scommessa è sui chip

Martedì 22 marzo forti brividi di eccitazione hanno scosso gli analisti che seguono il settore dei semiconduttori. Fra gli esperti è partita una vera e propria gara ad alzare il target price di Nvidia, dopo avere ascoltato affascinati il discorso con cui il Ceo Jensen Huang ha avviato i lavori dell’atteso evento GTC di Nvidia, una conferenza di quattro giorni interamente dedicata all’intelligenza artificiale.

Huang ha annunciato un'ampia gamma di nuovi prodotti per affrontare il fiorente mercato dell'intelligenza artificiale (AI), fra cui nuove unità di elaborazione grafica, hardware per data center, modelli di software AI e la commercializzazione di AI come servizio. Il Ceo ha dichiarato che l'ingresso dell'azienda nel software e nei servizi di AI rappresenta la più grande espansione del suo modello di business.

Nel giro di poche ore Bank of America ha alzato il target price da 255 a 275 dollari, BMO Capital lo ha alzato da 255 a 305 dollari, Oppenheimer lo ha portato a 300 dollari da 275, Wells Fargo ha messo il nuovo obiettivo di prezzo a 320 dollari da 275. La media dei target price, che lunedì 21 marzo era 259 dollari, si è subito alzata a 269 dollari, raggiungendo il livello della quotazione di Borsa.

Nvidia al centro del megatrend dell’intelligenza artificiale generativa

Nvidia è il primo produttore al mondo di Gpu (graphic processor units), processori grafici dall’altissima capacità di elaborazione, finora utilizzati soprattutto per due attività: il gaming e i data center, i grandi agglomerati di computer che costituiscono l’ossatura del cloud. La recente crisi dei pc e delle console per videogaming ha avuto un impatto pesante sugli ultimi tre trimestri di Nvidia, che il 31 gennaio scorso ha chiuso il bilancio 2022/23 con ricavi invariati a 26,9 miliardi di dollari e un utile più che dimezzato (-55%) a 4,3 miliardi.

Joseph Moore, l’analista di Morgan Stanley, è dell’idea che oggi la sfida nel settore dei videogiochi e dei data center è ampiamente superata. Quello che farà muovere il titolo in futuro è lo sviluppo dell'intelligenza artificiale generativa, sul modello di ChatGPT,  che metterà in ombra qualsiasi altra tendenza. L'entusiasmo per l'intelligenza artificiale e i modelli linguistici di grandi dimensioni si sta "trasformando in una spesa più consistente sia a breve che a lungo termine" che andrà a vantaggio di Nvidia, ha scritto Moore nel suo report. “L'intelligenza artificiale generativa, come ChatGPT, sta diventando un megatrend che non può essere ignorato”. Nvidia, sostiene l’analista,  sarà il principale beneficiario di questa corsa agli investimenti nell’AI. I clienti di Nvidia, impegnati a realizzare le proprie applicazioni di AI generativa,  dovranno acquistare enormi quantità di chip per computer veloci per far fronte all’alta intensità dei carichi di lavoro dell’AI, in particolare nelle attività di addestramento. Anche in un'ottica prudente, Moore vede il potenziale di crescita dei ricavi di Nvidia nell'ordine del 24% annuo nel prossimo decennio.

Il problema è che Nvidia non è a buon mercato

La convinzione diffusa degli analisti è che Nvidia sia al centro dell’enorme flusso di denaro che sta correndo verso gli sviluppi dell’intelligenza artificiale. A qualsiasi investitore appare sensato saltare sul campione di questo megatrend, ma c’è un “ma” grande come una casa. Dopo avere messo a segno un rialzo dell’88% da inizio anno, Nvidia non è affatto a buon mercato. Oggi il titolo vale 80 volte gli utili previsti per l’esercizio che chiuderà a gennaio 2024, più del doppio del P/E medio dell’indice Sox dei semiconduttori (30 volte).

Con multipli così elevati, è molto facile che l’andamento di Borsa di Nvidia sia caratterizzato in futuro da una forte volatilità. Alla prima notizia deludente gli investitori che hanno già beneficiato del rialzo non esiteranno a vendere, e il titolo potrebbe trasformarsi in un ottovolante.

Investire sull’AI con un certificate che offre un rendimento del 13%

Per evitare il rischio di improvvise cadute, un’alternativa interessante all’acquisto diretto di azioni Nvidia la fornisce un certificate recentemente emesso da Vontobel che ha per sottostanti la stessa Nvidia insieme ad Amd (Advanced Micro Devices) e a StM, altri due campioni dell’industria dei chip. Si tratta del Memory Cash Collect di Vontobel con codice Isin DE000VU3QXM5 che offre un rendimento annuo del 13% grazie a premi trimestrali del 3,25% condizionati da una barriera molto profonda, lontana ben il 50% dai Valori iniziali dei tre sottostanti.

La stessa barriera al 50% protegge il capitale che alla scadenza, fra tre anni,  sarà rimborsato al 100% del valore nominale del prodotto (100 euro) anche se nel frattempo le quotazioni dei sottostanti saranno scese rispetto al Valore iniziale. Il limite massimo del ribasso consentito è, appunto, una caduta del 50%.

La forza degli altri due sottostanti, Amd e StM

Se Nvidia è il leader di mercato nei processori grafici per gaming e data center, Amd è il suo più diretto concorrente e anche lei si sta muovendo velocemente per offrire prodotti e servizi per l’intelligenza artificiale

Martedì 21 marzo il broker Raymond James ha alzato il target price di Amd a 115 dollari da 100 dollari, a fronte di una quotazione del titolo di 98 dollari. L’analista Srini Pajjuri ha confermato la raccomandazione Strong Buy dicendo che si aspetta una ripresa delle vendite globali  di pc nel secondo trimestre dell’anno, dopo la caduta del 28% nel quarto trimestre 2022.  Alla ripresa del mercato corrisponderà una ripresa della domanda di chip per pc, una specialità di  Amd (43% dei ricavi). Su 42 analisti che coprono il titolo, 28 raccomandano di comprare le azioni

La forza di StM, primo produttore di chip in Europa, è la diversificazione della sua attività, che la vede impegnata a fornire chip per il settore delle telecomunicazioni, per l’automotive e per l’industria. Il titolo è salito in 12 mesi del 18% arrivando all’attuale quotazione di 46 euro, ma resta sostanzialmente sottovalutato rispetto alla media del settore, con un P/E sui risultati attesi del 2023 di solo 12 volte. La media dei target price degli analisti è 56 euro, un obiettivo di prezzo che implica un potenziale di rialzo del 15%.

Tutti i numeri del certificate Vontobel DE000VU3QXM5

In questo momento le quotazioni di tutti e tre i sottostanti del certificate DE000VU3QXM5 sono ampiamente al di sopra dei valori iniziali, come mostra la tabella qui sotto. I Valori iniziali sono i prezzi di chiusura del 15 febbraio scorso.

La prima data di osservazione per la distribuzione del premio da 3,25 euro sarà il 17 maggio 2023. Le cedole saranno pagate se quel giorno tutti e tre i sottostanti quoteranno allo stesso prezzo, o al di sopra, dei livelli di barriera.

Effetto memoria e autocall a livelli decrescenti

Grazie all’effetto memoria, se a una prossima data di osservazione non ci fossero le condizioni per il pagamento del premio, la cedola non verrà pagata ma non sarà persa. Il premio sarà accantonato e sarà versato alla prima scadenza successiva in cui tutti e tre i sottostanti rispetteranno la barriera. In questo modo  per l’investitore sarà sufficiente che la barriera venga rispettata alla scadenza finale del 17 febbraio 2026 per avere la certezza di incassare tutte le cedole e chiudere l’investimento con pieno successo. Il certificate verrà rimborsato al 100% del valore nominale (100 euro).

Se invece alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti quoterà sotto la barriera, l’ultima cedola non sarà pagata e neanche le cedole eventualmente accantonate per l’effetto memoria. A quel punto il rimborso del certificate avverrà in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. Ipotizzando che il peggiore sia StM con un ribasso del 60%, il certificate verrà rimborsato al 40% del valore nominale (40 euro).

Per il certificate DE000VU3QXM5 esiste anche la possibilità del rimborso anticipato con trigger level decrescenti. A partire dalla data di osservazione del 17 agosto 2023, se tutti e tre i sottostanti saranno allo stesso livello o al di sopra dei Valori iniziali, il prodotto verrà rimborsato al 100% del valore nominale (100 euro). Ogni sei mesi il requisito per fare scattare l’autocall (rimborso anticipato) diminuirà di 5 punti percentuali, arrivando nell’agosto e novembre 2025 al minimo dell’80% dei Valori iniziali.

In caso di rimborso anticipato saranno pagati l’ultimo premio e le cedole eventualmente accumulate per l’effetto memoria. L’investimento si chiude e nessun premio sarà più versato.

Disclaimer:

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

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