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  Investire sull’Italia: il certificate con airbag e 12 premi fissi

Buone notizie per il nostro Paese. Secondo i dati pubblicati lunedì dall’ISTAT, l’inflazione italiana ha registrato una frenata nel mese di marzo più marcata di quella inizialmente prevista. I prezzi al consumo sono cresciuti del +7,6% su base annua, dopo essere aumentati del +9,1% a febbraio. La stima iniziale dell'istituto di statistica dava un incremento del +7,7%.

D’altro canto, persistono fattori, tra cui il perdurare del conflitto in Ucraina, l’andamento futuro dei prezzi dell’energia e l’efficacia della politica monetaria delle banche centrali, che possono influenzare e complicare lo scenario con conseguenze inevitabili sull’economia.

In tale contesto, per investire sull’Italia suggeriamo il nuovo certificato di BNP Paribas ISIN NLBNPIT1OL92 sul basket composto da UniCredit, Pirelli e Tenaris. Il certficato fa parte dell’ultima emissione di aprile dei Premi Fissi Airbag Cash Collect su panieri di azioni di BNP Paribas che trovate al seguente link.

La particolarità del certificato è l’effetto Airbag, che aiuta l’investitore a difendere il capitale nel caso in cui lo scenario macroeconomico si trasformi da favorevole ad avverso. Tale effetto, come spiegheremo meglio più avanti, attenua notevolmente gli effetti negativi di un eventuale finale sotto la barriera.

Prima di approfondire le caratteristiche di questo prodotto, come sempre vediamo di contestualizzarlo.

Investire sull’Italia

L’Istat ha diffuso il dato definitivo sull’indice dei prezzi al consumo in Italia relativo al mese di marzo, che è risultato lievemente sotto le previsioni delle stime preliminari. La crescita su base annua si attesta al +7,6%, mostrando un deciso rallentamento rispetto al +9,1% del mese di febbraio.

In primo luogo, il rallentamento si deve alla decelerazione su base tendenziale dei prezzi dei beni energetici non regolamentati al 19% dal 41% e all'accentuarsi della flessione di quelli degli energetici regolamentati al 20% dal 16%. In accelerazione, invece, i prezzi degli alimentari non lavorati al 9,1% dall'8,7%, di quelli dei servizi relativi all'abitazione al 3,5% dal 3,3%, dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, al 6,3% dal 6,1% e dei tabacchi al 2,5% dall'1,8%.

Su base mensile, i prezzi al consumo sono calati dello 0,4% dopo l'aumento dello 0,2% di febbraio e contro la stima iniziale di un decremento dello 0,3%.

Stabile l’inflazione core a marzo, indice che esclude energetici e alimentari freschi, al +6,3% e anche quella che esclude i soli beni energetici non si scosta dal +6,4%.

A seguito dei dati di marzo, l'Istat prevede un'inflazione del 5,0% per il 2023 e un dato core del 4,0%.

Il centro di statistica spiega: «Nonostante il permanere delle tensioni al rialzo nel comparto dei beni alimentari non lavorati e dei servizi, emergono segnali di esaurimento della fase di accelerazione che, nei mesi scorsi, aveva caratterizzato la dinamica dei prezzi di ampi settori del paniere».

Secondo il Codacons, però, la frenata dell'inflazione registrata dall’Istat è «un’illusione ottica dovuta al ribasso delle bollette di luce e gas, mentre i beni più acquistati dalle famiglie, dagli alimentari al carrello della spesa, continuano a crescere a ritmi vertiginosi. Il ribasso dell'inflazione è dovuto ancora una volta unicamente alla discesa delle tariffe di luce e gas sul mercato tutelato e su quello libero, ma per tutti gli altri prodotti siamo ancora in presenza di una emergenza prezzi, con il carrello della spesa che sale del 12,6% su anno».

Il Codacons spiega che con l’inflazione al +7,6% equivale a una maggior spesa pari a 2.223 euro annui per la famiglia tipo, una tassa che sale a 2.879 euro per un nucleo con due figli. Inoltre, sulla base dei dati provinciali diffusi dall’Istat, l’associazione ha elaborato la classifica delle città dove il costo della vita cresce maggiormente, e le relative ricadute di spesa sulle famiglie in base ai consumi medi dei cittadini residenti.

Il tasso più alto di crescita a marzo è stato registrato dalla città di Genova, mentre fanalino di coda Potenza dove i prezzi aumentano al tasso del +4,8% su base annua. Le ricadute più pesanti sono registrate a Bolzano e Milano, con la famiglia «tipo» che spende oltre 2.200 euro in più su base annua.

Sui mercati finanziari, il listino italiano FTSE Mib vanta una performance interessante del +17%, che batte sia il Dax tedesco che registra una performance del +13% e perfino l’americano S&P 500 che segna un +8,12%.

Scegliere la migliore soluzione d’investimento in un contesto di elevata incertezza

Dato il contesto macroeconomico ancora incerto, il suggerimento è quello di muoversi con prudenza e scegliere le migliori soluzioni di investimento con interessanti rendimenti e soprattutto la protezione del capitale in caso di alta volatilità.

Uno strumento, che combina le esigenze di protezione e profitto, è il certificato d’investimento codice ISIN NLBNPIT1OL92 emesso da BNP Paribas che punta su tre campioni italiani: UniCredit, Tenaris, Pirelli.

Il paniere presenta una matrice di correlazione mista, ciò significa che durante la vita del prodotto i tre titoli possono prendere strade differenti.

Al momento il consensus su Bloomberg sui titoli sottostanti, come riportato dalla tabella (aggiornata 18 aprile 2023), mostra come gli analisti sono sostanzialmente positivi tutti e tre i titoli, con interessanti percentuali di upside.

Dopo aver analizzato il paniere passiamo alle caratteristiche principali del prodotto.

Rendimento potenziale annuo del 13,20%

Il prodotto prevede lo stacco di premi mensili dell’1,10% del valore nominale che possono offrire all’investitore un rendimento annuo potenziale del 13,20%. La particolarità del prodotto è che per il primo anno (22 maggio 2023 – 22 aprile 2024) i premi sono incondizionati, ovvero vengono pagati indipendentemente dall’andamento dei tre sottostanti. Dal 13° mese fino alla scadenza naturale del prodotto i premi mensili sono condizionati ad un livello barriera posto al 60% dello strike. Se un solo titolo dovesse perdere oltre il 40%, il premio non verrà pagato. Ma i premi non pagati vengono persi definitivamente? No, grazie all’effetto memoria.

Effetto memoria dei premi mensili

Tutti i premi mensili godono dell’effetto memoria, ciò significa che se i livelli dei tre sottostanti superano il livello barriera in una qualsiasi data di osservazione mensile dei premi, oltre ad essere pagato il premio in corso, vengono recuperati tutti i premi non incassati in precedenza. I coupon mensili potrebbero offrire all’investitore un rendimento potenziale per anno del 13,20%, al lordo delle imposte.

Rimborso anticipato

Il certificato offre la possibilità di scadenza anticipata qualora in uno dei giorni di osservazione dei premi mensili i prezzi di chiusura ufficiali di tutti i sottostanti fossero superiori al 100% dei livelli di strike. Prima data di autocall ottobre 2023.

Rimborso a scadenza ed effetto Airbag

Nel caso in cui non si sia verificato l’evento di scadenza anticipata, il prodotto scade alla data naturale fissata il 13 aprile 2026. Alla data di osservazione finale si possono verificare due scenari:

– se tutti e tre i sottostanti sono al di sopra del livello barriera (60%), l’investitore riceve il rimborso del valore nominale del certificate di importo pari a 100 euro;

– se uno dei sottostanti si trova sotto il livello barriera, il certificate attiva l’effetto Airbag. La perdita, data dal prodotto tra il valore nominale e la performance del peggiore sottostante rispetto al proprio strike, viene moltiplicata per il fattore Airbag pari al 1,66 (100/60).

Facciamo due esempi:

1) se alla scadenza la perdita del sottostante dovesse essere del 50%, l’investitore viene rimborsato con 83 euro (50*1,66).

2) se alla scadenza la perdita del sottostante dovesse essere del 70%, l’investitore sarà rimborsato con 49, 8 euro (30*1,66).

Disclaimer:

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su una scala da 1 a 7.

L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti.

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente. Clicca qui.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

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