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  In arrivo il premio mensile del Certificate su auto europea

Il mercato auto europeo accelera. Secondo i dati pubblicati da UNRAE, nel mese di aprile sono state immatricolate 964.932 auto con una crescita sullo stesso mese del 2022 del +16,1%. I primi quattro mesi del 2023 si chiudono con un aumento del +17,2% rispetto allo stesso periodo del 2022, con 4.201.918 immatricolazioni.

I dati sono positivi, grazie anche al venir meno di gran parte delle difficoltà legate alla carenza di componenti che hanno allentato le tensioni dal lato dell’offerta, ma allo stesso tempo persistono quelle sulla domanda, che rimane debole rispetto al passato e ancora distante dalla soglia di normalità rappresentata dal 2019.

In tale contesto, per investire sul comparto europeo in evidenza il nuovo certificato Memory Cash Collect di Vontobel ISIN DE000VU6AZ85 sul basket composto da Mercedes, Volkswagen e Stellantis. Il prodotto paga premi mensili dello 0,94% (11,28% annuo) del valore nominale condizionati ad un livello barriera posto al 50% dello strike. Prossima data di osservazione lunedì 22 maggio 2023. Sempre al 50% il livello barriera valido per il rimborso del capitale a scadenza.

Prima di approfondire le caratteristiche di questo prodotto, come sempre vediamo di contestualizzarlo.

Investire sul settore auto europeo

Il mercato auto europeo registra il nono mese consecutivo di crescita. Nel mese di aprile sono state immatricolate 964.932 auto, in crescita del 16,1% rispetto alle 831.014 unità registrate ad aprile 2022. Il saldo del primo quadrimestre sale al 17,2% e raggiunge 4.201.918 auto vendute contro 3.585.944 di gennaio-aprile 2022.

L’aumento delle immatricolazioni ha riguardato tutti i cinque maggiori mercati, ma le spinte maggiori arrivano da Italia (+29,2%) e Francia (+21,9%), mentre la Germania segna un +12,6%, il Regno Unito è al +11,6% e la Spagna si ferma al +8,2%. Molto bene Belgio (+40,4%) e Paesi Bassi (+35,2%).

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Nel mese di aprile registrano un incremento le alimentazioni a benzina, che raggiungono quota 29,2%, mentre calano nettamente del 3,1% le elettriche. In diminuzione anche le alimentazioni diesel, che passano dal 21% al 19,7%, mentre registra un recupero del Gpl con +45,1%. Continua la contrazione del metano che si ferma allo 0,1%, calo significativo se paragonato ad aprile 2022, quando era allo 0,9%.

Tornando alle alimentazioni elettriche, le ibride ricaricabili registrano un rialzo del +4,8%, le full hybrid del +8,3% e le mild hybrid del +26,5%, per un totale di 34,8% delle preferenze.

A livello di costruttori, il Gruppo Volkswagen si aggiudica il primo posto con una crescita delle auto vendute del 31,2% grazie alle perfomance positive di tutti i marchi, a seguire Stellantis con un +8,7% e il Gruppo Renault con un aumento del 41,1%.

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Nel complesso i dati sul mercato sono positivi, con un andamento favorevole delineatosi da agosto per effetto di una maggiore disponibilità di auto dovuta al miglioramento della situazione delle forniture di componenti essenziali per la produzione.

Tuttavia, non bisogna dimenticare la grande crisi del 2022 che ha portato numeri disastrosi nel mercato, con un crollo delle vendite del 33% proprio nel mese di aprile. Infatti, nonostante la crescita in corso, le vendite auto in Europa Occidentale sono ancora ben lontane dai livelli pre-covid e il gap da recuperare è del 22,5%.

Lo sottolinea Gian Primo Quagliano, presidente Centro Studi Promotor: "Nonostante la ripresa in atto, le vendite nell'Europa Occidentale sono ancora molto lontane dai livelli ante-crisi. Le immatricolazioni del primo quadrimestre sono in calo del 23,5% rispetto allo stesso periodo del 2019, cioè alla situazione precedente la crisi da coronavirus. Per tornare alla normalità, è necessario superare anche gli altri fattori di freno, in particolare l'impatto psicologico e concreto della guerra in Ucraina e la ricomparsa dell'inflazione che ha inciso pure sui prezzi di listino delle auto. Sta inoltre emergendo in molti dei principali paesi, e anche in Italia, un nuovo elemento di preoccupazione. La ripresa in atto interessa soprattutto gli acquisti delle aziende piuttosto che quelli dei privati.”

Restano positive le previsioni dell’UNRAE, che prevede nel 2023 una chiusura al rialzo, con 1.470.000 di auto immatricolate, che determinerà una crescita dell’11,6% rispetto allo scorso anno.

Come investire sul settore auto

Dato il contesto caratterizzato da incertezza, il nostro suggerimento è quello di muoversi con prudenza e scegliere le migliori soluzioni d'investimento per proteggere il capitale a scadenza e soprattutto farlo fruttare.

Uno strumento, che combina le esigenze di protezione e profitto, è il nuovo certificato d’investimento codice ISIN DE000VU6AZ85 emesso da Vontobel che punta su Mercedes-Benz Group, Volkswagen e Stellantis.

Da inizio anno le performance dei tre sottostanti sono positive, in primis Stellantis che ha registrato un aumento del +15,61%, seguita da Mercedes con un+15,50% e infine quella di Volkswagen con un +3,76%.

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Rendimento cedolare del 11,28%

Il prodotto prevede lo stacco di premi mensili di importo pari a euro 0,94, a condizione che nelle date di osservazione tutti e tre i sottostanti non scendano oltre al profondo livello barriera molto profondo fissato al 50% dello strike. La prossima data di osservazione è fissata per lunedì 22 maggio 2023.
Tutti i premi godono dell’effetto memoria, ciò significa che se i livelli dei tre sottostanti toccano o superano il livello barriera in una qualsiasi data di osservazione mensile dei premi, oltre ad essere pagato il premio mensile, vengono recuperati tutti i premi non incassati in precedenza.

Scadenza anticipata

Il certificate gode della possibilità di rimborso anticipato con osservazione mensile che sarà attivo da gennaio 2024, che scatterà se i tre sottostanti si riporteranno ad un valore superiore a quello iniziale. Da luglio 2024 cambia leggermente il meccanismo perché per far scattare il rimborso anticipato le quotazioni dei sottostanti dovranno superare il 95% del Valore iniziale e così via. Ogni semestre il livello di autocall scenderà del 5% fino a raggiungere l’80% dell’ultima data di valutazione di marzo 2026.
Se la condizione, nelle date di autocall mensili, non sarà soddisfatta, il prodotto continuerà a quotare fino alla scadenza naturale fissata al 21 aprile 2026.

Rimborso a scadenza

Nel caso in cui non si sia verificato l’evento di scadenza anticipata, il prodotto scadrà alla data naturale fissata a aprile 2026. Alla data di osservazione finale si possono verificare due scenari:

– se tutti e tre i sottostanti sono ad un valore uguale o superiore del livello barriera, l’investitore riceve il rimborso dato dalla somma del nominale di importo pari a 100 euro, il premio mensile in corso e quelli eventualmente mai distribuiti (per effetto memoria);

– se uno dei sottostanti si trova sotto il livello barriera l’investitore subisce una perdita. La perdita corrisponde al prodotto tra il valore nominale e la performance del peggiore sottostante rispetto al proprio strike.

Qui di seguito i riferimenti e le distanze aggiornate.

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Al momento tutti e tre i sottostanti si trovano al di sopra del livello barriera, questo incrementa la probabilità che l’investitore incassi il primo premio di 0,94 euro a maggio. Inoltre, oggi è interessante acquistare il certificato perché quota a 100euro circa e si traduce in un rendimento medio annuo potenziale di circa il 10,12%, al lordo delle imposte.

Disclaimer:

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza nemmeno generica o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

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