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12/10/2017
08:45
Websim Focus sui Mercati Finanziari
di Redazione Websim
L’indice MSCI World comprensivo dei mercati emergenti (+0,2%) si è spinto sui nuovi massimi storici,+17% da inizio anno in Usd.
Wall Street ha chiuso in moderato rialzo ritoccando marginalmente i record storici precedenti.

FED. Il rialzo dei tassi di interesse a dicembre, il terzo nel 2017, è quasi sicuro, nonostante la bassa inflazione. E' quanto è emerso dalla lettura delle minute dell'ultima riunione di settembre. L'economia Usa continua a tirare e i banchieri sono sicuri che l'inflazione tornerà presto al 2%, il valore di riferimento in grado di assicurare "una crescita sana".

Asia. Borse bene intonate in mattinata. Tokyo +0,4%, Hong Kong +0,3%, Shanghai +0,1%, Seul +0,5%, Mumbay +0,3%.

I future sulle borse europee sono in leggero rialzo prima dell'apertura.

Spagna. Il premier, Mariano Rajoy, ha concesso un ultimatum di 5 giorni al presidente catalano, Carles Puigdemont, per chiarire se la Catalogna ha dichiarato l'indipendenza o meno. In caso affermativo, scatterà l’applicazione dell'articolo 155 che sospende l'autonomia della Catalogna. Puigdemont, isolato da tutta la comunità internazionale, si è infilato secondo noi in uno spaventoso “cul de sac” che rischia di portare la Catalogna in una situazione peggiore di prima.

Banche. Anche il FMI si schiera con la UE nella richiesta di provvedimenti più morbidi di quanto indicato dalla BCE per la gestione delle sofferenze di nuova generazione.

Italia. Legge elettorale. Tramite il voto di fiducia si va verso l'approvazione di una legge elettorale che non è il massimo, ma che permette di andare al voto. Ci sarà un governo “forte”? Probabilmente no, ma a giudicare dagli ottimi risultati del governo “debole” attualmente in carica la prospettiva non ci sembra così fosca.  
 
Analisi Tecnica Borse.

Ancora diffusi segnali di forza sulle borse che approfittano di una crescita globale robusta certificata dal Fmi, oltre che di uno scenario di bassi tassi di interesse che favoriscono il travaso di liquidità da bond a azioni ... Websim se n’era accorta un paio di anni fa.

L’indice MSCI World comprensivo dei mercati emergenti (+0,2%) si è spinto sui nuovi massimi storici,+17% da inizio anno in Usd.  

L’indice Ibex della borsa di Madrid (10.278, +1,3%) è rimbalzato forte dal sostegno in area 10mila punti ovvero a ridosso della media a 50 settimane. Segnali di riequilibrio si vedranno con il ritorno sopra 10.300 punti. C’è uno strumento interessante per investire sulla Borsa spagnola:
Amundi MSCI Spain Ucits (Eur) 
Isin: FR0010655746
[CS1.MI]


FtseMib (22.552, +1%). Bel rimbalzo grazie a: 1) distensione scenario Spagna; 2) apertura Ue sulle sofferenze bancarie. Il trend di breve rimane vincolato nel ristretto range 22mila - 22.800 punti. Rotture di questi livelli determineranno nuova direzionalità. Il target finale del movimento avviato ormai due anni fa è verso 24mila punti, importante top 2015.

Commodity.

Brent (oggi 56,7 usd, -0,4%) / Wti (51,0 usd, -0,4%). Consolida il recente rimbalzo in attesa dei dati sulle scorte Usa che potrebbero evidenziare un calo di 4 milioni di barili. Operatività. Brent: verso area 58 usd si può prendere profitto per trading. Rientrare in caso di correzione verso 54 usd o su piena rottura di 60 usd. Wti: discese verso la soglia discriminante a 49 usd invitano agli acquisti. Target di breve a 55 usd.  

Oro (oggi 1.296 usd, +0,4%). Quinto rialzo di seguito grazie alla debolezza del dollaro. Attesa accelerazione dell’uptrend su pieno sfondamento di area 1.300 usd. Eventuale stop loss delle posizioni di trading sotto 1.240 usd.

Forex.

Euro/Lira turca (4,32). Lira in moderato rimbalzo. Si tratta per risolvere la diatriba dei “visti” con gli Usa. Da monitorare il recente record storico negativo a 4,52. Segnali di ripresa della lira si vedranno solo in caso di ritorno sotto 4,20.

Euro/Sterlina (0,896). La sterlina consolida dopo 8 ribassi in 9 sedute. Theresa May è sempre più in crisi perché non sa come portare avanti la Brexit. Il problema è che nessun altro politico vuole prendere in mano la “peppa tencia”. Il 20 ottobre i leader dei 27 paesi Ue si incontreranno per concordare la nuova linea di azione. Quadro grafico invariato. Allerta in caso di ritorno sopra 0,90. Soglia critica e forte resistenza a 0,93. Target di breve a 0,87. Sotto questo livello si può puntare a 0,84/0,82.
 
Euro/Dollaro (1,187). Il dollaro si indebolisce, probabilmente perché il mercato si aspettava dalla Fed un messaggio più determinato sul rialzo dei tassi. Operatività: la prima chiusura sotto 1,17 proporrà nuovi allunghi fino a 1,14. In direzione opposta, area 1,20/1,21 si è confermata soglia discriminante, ottima per comprare dollari sulla debolezza.

Bond.

Il quadro si conferma debole con performance negative da inizio anno su quasi tutti i fronti. Restiamo prudenti in attesa degli importanti appuntamenti con le banche centrali. Tocca per prima alla Bce il prossimo 26 ottobre.

Usa. L'aspettativa di un rialzo dei tassi a dicembre non ha smosso i rendimenti dei Treasury. 10 anni a 2,33% da 2,36%, 2 anni stabile a 1,51%, sui top dal 2008.
Spagna. I bonos hanno reagito bene alle ultime novità. Rendimento decennale giù a 1,62% da 1,66%.
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