Logo Intermonte
seguici su:
seguici su facebookseguici su twitterseguici su youtube
CERCA NEWS
Cerca
Ricerca Avanzata
Il Messaggero p 19
del 19/01/2018
Il Messaggero p 1
del 19/01/2018
11/08/2017
08:47
Websim Focus sui Mercati finanziari
di Redazione Websim
Nella guerra delle dichiarazioni fra Corea del Nord e Usa sale la tensione e i mercati ne risentono con l’ aumento dell’avversione al rischio. Nel botta e risposta con Washington, Pyongyang ha annunciato di essere in procinto di completare un piano per lanciare quattro missili a media gittata che sorvolerebbero il Giappone per colpire l'isola di Guam, territorio Usa in Micronesia.

Pesante la reazione a Wall Street, che ieri ha vissuto la peggiore seduta degli ultimi quattro mesi: S&P500 -1,4%, Nasdaq -2,1%, Dow Jones -0,9%.

Il ribasso prosegue questa mattina in Asia con la Borsa di Hong Kong che perde l’1,9%, Shanghai -1,4%, Seul -1,7%, Mumbai -0,6%. Oggi è chiusa per festività la Borsa di Tokio.

I future sugli indici delle Borse europee sono in calo dello 0,4%.

A completare il quadro di ritirata dagli investimenti legati alla crescita globale, ieri il petrolio ha perso l’1,5% e sono saliti i rendimenti dei bond, con il Treasury Bill americano a 10 anni scambiato al 2,19% e il Bund tedesco a 0,40%.

Riparte la corsa ai beni rifugio, come l'oro,  salito ieri dello 0,7% a 1.286 dollari (stamattina è in calo a 1.284 dollari). Un invito a comprare oro, come forma di protezione, è arrivato stanotte da Ray Dalio, uno dei più importanti  investitori di Wall Street. Il presidente ed amministratore delegato del fondo Bridgewater , il più grande del mondo, avverte che i rischi sono in forte aumento, il mercato non li sta correttamente prezzando.
INFLAZIONE USA - Dopo il rallentamento dei prezzi alla produzione, dagli Usa arrivano le cifre sui prezzi al consumo, con attese per un rialzo congiunturale dello 0,2% e un tendenziale dell'1,7%. I prezzi alla produzione Usa hanno segnato in luglio il calo più marcato in quasi un anno, indicando un ulteriore rallentamento dell'inflazione che potrebbe ritardare un rialzo dei tassi da parte della Fed, anche se i dati sull'occupazione restano coerenti con una solidità del mercato del lavoro.

INFLAZIONE ITALIA - Sul fronte macro sono in arrivo da Italia, Francia, Germania e Spagna le cifre sui prezzi al consumo finali di luglio. Per l'Italia le stime sono di un dato tendenziale in rialzo dell'1,1%. Per il dato armonizzato si aspettano invece un congiunturale in contrazione dell'1,9% e un tendenziale in rialzo dell'1,2%. Le cifre della zona euro arriveranno invece il 17 agosto. 

Analisi tecnica Borse.

Siamo sempre più convinti  che  le tensioni fra Usa e Corea sono state prese al volo da molti investitori come una buona scusa per prendere qualche profitto in vista delle vacanze. Il quadro di fondo resta comunque robusto.
 
FTSEMIB (21.681, -0,7%). Brillante reazione ieri dal primo supporto posizionato proprio sulla parte alta della congestione 20.500-21.800 punti appena violata. La tenuta di questo livello sarebbe una dimostrazione di forza straordinaria. Più probabile un consolidamento verso 21.300/21.100 punti. Target finale del movimento a 24mila punti.

Commodity.
 
Brent (oggi 51,5 usd,  -0,6%) / Wti (48,2 usd,  -0,7%).  Greggio in calo, appesantito ancora una volta dai timori di un eccesso di produzione nonostante la contrazione più consistente delle attese per le scorte Usa. Operatività: la tenuta degli importanti supporti, a 51 e 49 usd rispettivamente, mantiene ancora viva l’ipotesi di un approdo sui top annuali a 58 e 55 usd. Segnali di spinta oltre 53 e 50,50 usd.
 
Oro (oggi 1.284 usd, -0,1%). Approfitta delle crescenti tensioni geopolitiche. La tenuta di area 1.250 usd favorisce ancora estensioni verso la parte alta del range 1.300 - 1.200/1.180 usd. Soprattutto in questa fase è opportuno mantenere una posizione strategica in chiave difensiva.

Bond

Prezzi dei governativi Usa in calo dopo che ieri i rendimenti dei titoli a lunga scadenza hanno toccato il minimo di sei settimane penalizzati dalle tensioni Usa-Corea del Nord e dai deludenti dati macro che raffreddano le attese per un rialzo dei tassi da parte della Fed a dicembre. Il decennale di riferimento ha chiuso a un rendimento di 2,20%.

Stamattina il Btp a 10 anni riparte da un rendimento  del 2,0%, dalla chiusura di ieri a 2,02%. Il rendimento del Bund tedesco scende a 0,40% da 0,41%. Spread Italia/Germania a 160punti base.

Forex.

Euro/Dollaro (1,175). Per trading, questa è ancora una fascia interessante per comprare Usd in chiave di diversificazione del portafoglio. La vera allerta scatterà oltre quota 1,20, un evento che sposterà l’ago della bilancia a favore dell’Euro in ottica di lungo periodo.


 

www.websim.it
www.websimaction.it

Invia a un amico
Stampa
Chiudi attività
Invia a un amico
Email destinatario:
Testo: