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08/11/2018
17:40
WallStreet prosegue contrastata, Milano in discesa: Commissione UE vede Deficit/Pil al 3%
di Redazione Websim
TripAdvisor +15%, i dati del trimestre sono migliori delle attese, utile per azione pari a 0,49 dollari. Forse la novità più rilevante è l'indicazione sugli investimenti e sulle spese, la società ha detto che li ridurrà, in quanto non si aspetta ripercussioni negative sugli affari.
WallStreet prosegue contrastata consolidando l'ottima chiusura di ieri. In leggero calo, l'S&P500 e il Nasdaq, in leggero rialzo il Dow Jones.
 
Sul fronte macro, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono state in linea con le attese, a 214mila unità.

Stasera alle 20:00 ora italiana la FED si pronuncerà sui tassi. Non è previsto alcun ritocco, ma sussiste qualche tensione sui Treasury. Il rendimento a 2 anni si è portato a 2,95%, sui massimi dal 2008. 

Euro stabile contro dollaro a 1,142.

Il petrolio Brent perde lo 0,7% a 71,5 dollari il barile, sui minimi da agosto. Domenica l'Opec si riunisce in via informale nella capitale degli Emirati Arabi.

Titoli  a Wall Street

Apple [AAPL.O] -0,2%, consolida il brillante +3% di ieri, miglior bilancio giornaliero di novembre.

Monster Beverage [MNST.O] -10%, dopo aver riportato un utile per azione a 0,50 usd (meglio rispetto agli 0,46 usd che si aspettavano gli analisti). A preoccupare il mercato è la crescente competizione con Coca Cola [KO.N], con conseguente peggioramento delle prospettive future.

TripAdvisor [TRIP.O] +15%, i dati del trimestre sono migliori delle attese, utile per azione pari a 0,49 dollari. I ricavi sono saliti del 4% anno su anno a 458 milioni di dollari. Forse la novità più rilevante è l'indicazione sugli investimenti e sulle spese, la società ha detto che li ridurrà, in quanto non si aspetta ripercussioni negative sugli affari.

Tesla [TSLA.O] +1,3%. Il fondatore, Ceo e principale azionista Elon Musk ha scelto come suo successore alla guida dell'azienda Robyn Denholm, già Cfo dell'azienda.

Facebook [FB.O] -2%. Tra le banche, Goldman Sachs [GS.N] +1% 

La Borsa di Milano ha girato al ribasso a metà mattina, in prossimità della pubblicazione delle nuove previsioni della Commissione Europea sull'economia e si avvia a chiudere sui minimi della seduta. Si sono indebolite anche Francoforte e Parigi. 

Il presidente della Bce, Mario Draghi, nel corso di una audizione, ha lasciato intendere che l'espansione della zona euro è destinata a continuare. "Mentre alcuni dati relativi a settori specifici e i risultati di alcuni sondaggi si sono rivelati più deboli del previsto, le ultime informazioni che sono giunte suggeriscono in generale che l'espansione diffusa della zona euro, e in Irlanda, dovrebbe proseguire", l'audizione si teneva davanti ai parlamentari irlandesi. Draghi ha inoltre ribadito il progetto della Bce di far terminare il programma di acquisto titoli, il 'quantitative easing', entro fine anno e di mantenere i tassi ai livelli attuali almeno fino alla prossima estate. 

La Commissione Europea vede nel 2019 il rapporto deficit/Pil dell'Italia balzare al 2,90%, mentre il Pil dovrebbe salire dell'1,20%: in precedenza l'esecutivo europeo stimava al 2% il rapporto e a +1,1% la crescita. Nel 2020, nel caso non vengano esercitate le clausole di salvaguardia, il deficit/PIL supererà il 3%, arrivando al 3,1%. Ragioni dell'allargamento del deficit: introduzione del reddito di cittadinanza, riforma delle pensioni, aumento degli investimenti pubblici.

Il debito/Pil è visto stabile nel quadriennio 2017-2020, sopra il 131%.
Per quanto riguarda l'inflazione, Bruxelles vede un lieve calo rispetto alle stime interim con una previsione sul 2018 a 1,3% (da 1,4%) e sul 2019 a 1,5% (da 1,6%) mentre vede il dato per il 2020 a 1,4%.

Il governo italiano, invece, stima per l'anno prossimo una crescita del PIL dell'1,5%, con un deficit/PIL al 2,4%. Stamattina Il Sole24Ore scriveva che la Commissione avrebbe ridotto la stima sul PIL 2019 dell'Italia a +1%.

Il BTP si indebolisce a 3,40% di rendimento, da 3,33% di ieri. Spread a 294 punti base, ieri 288. 

Blue chip italiane.

L'andamento di molte azioni è stato fortemente condizionato dalle trimestrali in uscita.

Telecom Italia [TLIT.MI] +1,8% scatta improvvisamente in avanti su indiscrezioni di colloqui con Open fiber. Il Sole 24Ore riporta che i dati del trimestre, in uscita stasera, saranno condizionati dalle svalutazioni. 
Stm [STM.MI] -2,2% ha accelerato la discesa.

Poste italiane [PST.MI] +2%. La società incrementa di oltre 100 milioni di euro l’utile netto nel terzo trimestre, a 321 milioni di euro: +50% anno su anno. Il consensus si aspettava 285 milioni di euro. Anche per effetto del buon risultato dell’area recapiti corrispondenza, l’utile operativo sale del 39% a 456 milioni di euro, il 10% sopra le attese.

Azimut [AZMT.MI] +2% dopo i risultati trimestrali, grazie a maggiori ricavi e minore pressione fiscale. L'utile netto si è attestato a 39,3 milioni di euro contro i 33,4 attesi. Vivace anche FinecoBank [FBK.MI] +2,3%, Banca Generali [BGN.MI] +0,8%, nello stesso segmento.

Unicredit [CRDI.MI] -4%, ha presentato dati del trimestre inferiori alle aspettative per quanto riguarda l’utile netto, la banca ha rivisto al ribasso le previsioni sul Common Equity Tier 1 per il 2018 e per il 2019, questo indicatore, a settembre era più basso del previsto.
Risultato netto a 29 milioni di euro, il consensus stimava 900 milioni di euro: ci sono circa un miliardo di euro di oneri non ricorrenti a pesare sui conti, principalmente legati alle attività in Turchia.  Intesa Sanpaolo [ISP.MI] -1,6%.

Banco BPM
[BAMI.MI] +2,5%, ha chiuso il terzo trimestre con 1,30 miliardi di euro di introiti complessivi, +22% anno su anno, leggermente meglio delle previsioni grazie al risultato del trading. Scendono più del previsto i costi, a 677 milioni, l’utile operativo vola a 626 milioni di euro (+124% anno su anno). A settembre il Common Equity Tier 1 era 11,2%.
 
Generali [GASI.MI] +0,1%, chiude il terzo trimestre con 1,077 miliardi di euro di utile operativo, in miglioramento da 884 milioni di euro dello stesso periodo di un anno fa, ma sotto le stime del consensus (1,1 miliardi).  Combined ratio a 92,8%, poco peggio delle attese (92%). Leggermente meglio del previsto due indicatori, il risultato netto, pari a 526 milioni, l’Economic  Regulatory Solvency Ratio si attesta al 221%. 

Mediaset [MS.MI] -3,4%, lavora sull'aggregazione con la francese TF1, lo scrive MF. 

Saipem [SPMI.MI] +0,6%. A2A [A2.MI] -0,7%.
 
Fuori dal paniere principale

Tra i finanziari: Cattolica [CASS.MI] +2,2%, MPS [BMPS.MI] +2%.

Finantieri [FCT.MI] +2,5%.

Tod’s [TOD.MI] -10%, chiude il terzo trimestre con 229 milioni di euro di ricavi, in linea con le stime del consensus. Nessuna indicazione precisa da parte dei vertici della società in merito all’andamento dell’attività, nella nota, il il presidente e AD Diego Della Valle, afferma: "Pensiamo che in questo momento ci siano importanti opportunità da cogliere e vogliamo dedicare tutte le energie e le risorse finanziarie necessarie per ottenere una solida e duratura crescita del Gruppo”. Il direttore finanziario ha detto che il consensus 2018 sui ricavi potrebbe essere raggiunto, ma solo in caso di importante miglioramento negli ultimi due mesi.

Maire Tecnimont
[MTCM.MI] -7,7%, chiude il terzo trimestre con ricavi pari a 902 milioni di euro, in calo del 4% anno su anno. Pari a 49 milioni di euro, l’Ebitda, in rialzo del 5% anno su anno. Confermate le stime sul 2018. 

Astaldi [AST.MI] -6%, Juventus [JUVE.MI] -6%, Tiscali [TIS.MI] -4%.
 
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