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WALLSTREET- Il Dow Jones sfonda quota 30mila punti per la prima volta nella storia

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<p>Il Dow Jones (ieri +1,5%, 30.046 punti), uno degli indici più conosciuti al mondo, anche da chi è totalmente digiuno di Borsa, ieri sera si è spinto sul nuovo massimo storico, sfondando per la prima volta la soglia psicol
Borsa americana sui massimi storici in attesa di Biden

Il Dow Jones (ieri +1,5%, 30.046 punti), uno degli indici più conosciuti al mondo, anche da chi è totalmente digiuno di Borsa, ieri sera si è spinto sul nuovo massimo storico, sfondando per la prima volta la soglia psicologica dei 30mila punti. 

Grazie al balzo in avanti delle società della old economy, quelle per la precisione che erano state più maltrattate dagli effetti della pandemia, ha messo a segno un rally del +15% a partire dal primo novembre, azzerando così le perdite da inizio 2020. 

La performance dal primo gennaio è tornata in positivo del 5,3%, resta invece in rosso dello 0,65% per un investitore in Euro, considerando che nel frattempo il dollaro si è svalutato conto la moneta unica. 

Le tre migliori azioni dell'ultimo mese (i componenti sono trenta) non hanno a che fare con il mondo della tecnologia: Chevron [CVX.N] +32%, Boeing [BA.N] +31%, American Express [AXP.N] +20%. Energetici, Aerei, Servizi Finanziari.

In termini di valori fondamentali, il Dow Jones è l'indice "meno caro", dei tre più rappresentativi della Borsa Usa, con un P/E medio pari a 25,0x. S&P500 28,5x, Nasdaq 70x.

Seppure composto da un numero esiguo di blue chip, il Dow Jones capitalizza circa 9,15 trilioni di dollari e offre un'ottima diversificazione settoriale. Sono presenti tutti i principali comparti ad eccezione dei trasporti e dei servizi pubblici. 

Analisi tecnica

Il quadro grafico di lungo termine è simile, anche se con sfumature leggermente diverse, a quello dell'indice S&P500. Il trend è in costante progresso da un decennio, salvo brevi pause di consolidamento servite a scaricare gli eccessi. Superata la forte fascia resistenziale posizionata verso 26.650 punti, contro cui la tendenza ha più volte cozzato nel biennio 2018/2019, il movimento ha preso velocità toccando il nuovo record storico in area 29.500, salvo subire un pesantissimo tracollo a inizio 2020 sotto i colpi della pandemia. Il recupero sucessivo è stato fantsastico (+67%) e ha riportato i valori in area30mila.

Operatività. Stiamo pronti a comprare sulla forza se il dow Jones chiuderà la settimana (domani Wall Street sarà chiusa per il Thanksgiving Day) sopra 30mila punti per target 35mila. Sfruttare eventuali pull back verso 28.500/26.500 per acquisti sulla debolezza. Cambio di scenario ed eventuale stop loss sotto 25mila punti.

 

Tra le opportunità presenti sul mercato, per replicare l'andamento dell'indice Dow Jones, c'è il seguente ETF: 

Lyxor Dow Jones Industrial Average UCITS
Isin FR0007056841
[DJE.MI]
Da inizio 2018 -0,10%.
Valuta di denominazione Euro.
Spese correnti 0,50% annuo.
Distribuisce un dividendo semestrale: 2,25 dolari il 12 Luglio 2019; 2 dollari il 14 Dicembre 2018. 

L'ETF ha l'obiettivo di replicare l'andamento dell'indice Dow Jones Industrial che raggruppa le 30 più grandi e conosciute società quotate sulla Borsa Usa. La capitalizzazione di mercato delle azioni incluse nell'indice rappresenta circa il 20% della capitalizzazione di mercato delle azioni americane. 

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