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Una maxicedola per dimenticare la grana dei chip per l’auto

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Il certificato di Exane con Isin FRELU0000484, spicca per la super cedola del 19,75% in arrivo tra poco più di un mese al 05 maggio. Nel momento in cui scriviamo, il prodotto quota poco sopra la parità a 1005 euro, il che porta l’investimento ad essere ancora molto interessante...

Comunicazione di marketing  

La carenza di chip costringe i produttori automotive a chiudere gli stabilimenti e a rallentare la produzione, proprio quando la domanda si sta riprendendo. L’indisponibilità di componenti elettronici è stata segnalata un po’ da tutti in questa prima parte dell’anno. Ford e General Motors hanno quantificato l’impatto negativo in circa 1-2,5 miliardi di euro.

Ci sono ripercussioni anche per Stellantis, la casa nata dalla fusione tra Fiat Chrysler e Peugeor prevede per il 2021 ricavi tra 150-160 miliardi di euro, con un EBIT rettificato compreso tra gli 8,3-12 miliardi di euro, con margine del 5,5-7,5%. Le stime degli analisti di Intermonte e quelle del consensus puntano ad un margine operativo netto compreso tra i 9,88-10,36 miliardi di euro (margine del 6,5% / 6,8%), attese che scontano un andamento non pienamente favorevole.

Tutto ciò avviene mentre il settore accelera sul motore elettrico. 

Ciò che richiede il mercato, infatti, è zero emissioni di CO2. Obiettivo tanto incentivato dai governi mondiali, quanto rincorso delle grandi case automobilistiche. Ma per parlare di automotive green, l’elemento indispensabile è il chip.

Anche Tesla sta risentendo dei rallentamenti nelle forniture di semiconduttori. Anche per questa ragione, il titolo sta scendendo, la capitalizzazione è intorno ai 628 miliardi di dollari.

Una soluzione interessante per gli investitori, per approcciare il settore in attesa di una ripartenza ad alta velocità dei mercati, è data dal certificato di Exane; un prodotto di recente emissione che abbiamo selezionato per la super cedola prevista dopo Pasqua e per la profonda barriera che tutela l’investimento da eventuali cali di uno o più sottostanti.

Il certificato con codice Isin FRELU0000484 spicca per l’interessante super cedola del 19,75%, in arrivo tra meno di due mesi. Avevamo già parlato delle caratteristiche del prodotto nel precedente articolo di febbraio.

Il prodotto con sottostanti Stellantis, General Motors e Tesla offre un Maxicedolone da 197,5 eu, previsto il 5 maggio (con pagamento al 14/05), a condizione che i tre titoli non perdano oltre il 70% dai livelli iniziali (barriera profonda al 30%).  Ai prezzi attuali dei sottostanti, l’investitore ha elevate possibilità di incassare il maxipremio previsto tra due mesi. Nel momento in cui scriviamo, il prodotto quota poco sopra la parità a 1005 euro, il che porta l’investimento ad essere ancora molto interessante. Ricordiamo inoltre che il maxipremio può essere utilizzato per il recupero di minus in portafoglio.

A partire da agosto, il prodotto passerà a cedole condizionate trimestrali dell’1,5% (circa 6% p.a. al lordo delle imposte), il tutto, se i tre sottostanti non perderanno oltre il 30% dai livelli iniziali (barriera cedola al 70%). I premi trimestrali godono inoltre dell’effetto memoria.  

Inoltre, se il livello dei tre titoli si mantenesse sopra al livello iniziale al 05 di agosto per GM e Stellantis e si riportasse sopra al livello iniziale per Tesla, alla prima data di autocall l’investitore vedrebbe sommarsi la prima cedola trimestrale da 15 eu, insieme alla maxicedola da 197,5 eu oltre al rimborso di 1000 euro per ogni certificato posseduto. Al prezzo corrente di acquisto del certificato (1005 eu) ciò significherebbe un super rendimento del 21% in soli 5 mesi. In caso di mancata autocall, il prodotto continuerebbe a quotare con le stesse caratteristiche. La scadenza naturale è prevista a febbraio 2024. 

Di seguito una tabella riassuntiva che mostra i livelli di riferimento per i tre titoli, tutti ampiamente distanti dai livelli di barriera Maxipremio (pari al 30%).

 

Il lento avanzamento del quadro vaccinale e la carenza di chip stanno colpendo la maggiorparte dei produttori di auto nel breve periodo, motivo in più per valutare dell’interessante combinazione di rendimento e protezione che offrono i certificati. Da un lato una maxicedola con rendimento elevato prevista tra due mesi, cui si somma il vantaggio dal punto di vista fiscale. Dall’altro la protezione del capitale a ribasso, garantita dalla barriera a scadenza fino a cali del 30%. 

Ricordiamo che il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7. 

L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti. 

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti. 

Ricordiamo, prima dell’adesione di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

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