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Un viaggio da non perdere: maxicedola in volo per il certificate di Bnp

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Comunicazione di marketing</p><p>Obiettivo comune: tornare presto a viaggiare. Dopo un anno trascorso a spizzichi e bocconi, per le compagnie aeree qualcosa nei prossimi mesi potrebbe cambiare.</p><p>Da quando Boris Johnson ha comunicato che dal
Se l'8 marzo i sottostanti Air France/KLM e Lufthansa non crolleranno di circa il 40% dal livello iniziale, il prodotto Isin XS2204172550 staccerà un super premio del 10%, utili per compensare eventuali minus in portafoglio

Comunicazione di marketing

Obiettivo comune: tornare presto a viaggiare. Dopo un anno trascorso a spizzichi e bocconi, per le compagnie aeree qualcosa nei prossimi mesi potrebbe cambiare.

Da quando Boris Johnson ha comunicato che dal 21 giugno il Regno Unito tornerà alla normalità, le prenotazioni sono aumentate in maniera esponenziale. Parliamo del 300% per i voli aerei e di un 600% per i pacchetti turistici.

Gli inglesi hanno dato inizio alle danze, ma il significato di questo comportamento è molto più ampio. Questo caso dimostra che quando tutte le restrizioni verranno meno per i vettori sarà facile aspettare un boom delle prenotazioni.

Anche gli italiani non vedono l’ora di poter tornare a viaggiare. Lo dimostra un sondaggio realizzato dalla società Kadence Research dove il 76% degli intervistati ha dichiarato che di voler prenotare un viaggio nei prossimi mesi seppur la situazione continui a rimanere delicata.

Addirittura, secondo una ricerca di Trivago, il 38% degli intervistati rinuncerebbe al sesso per un anno intero se, in cambio, potesse salire a bordo di un aereo immediatamente. Non sappiamo cosa ne pensa la social Tinder ma certo è che al di là delle stime quantitative, la domanda potenziale di viaggi è molto alta.

Non aiuta però la situazione, con il diffondersi delle varianti al Covid 19, i governi si sono trovati costretti a introdurre nuovamente pesanti restrizioni per limitare i contagi, in primo luogo le quarantene che di fatto scoraggiano gli spostamenti.

A fare la differenza saranno i piani di vaccinazioni di massa europei che stanno accelerando compatibilmente con la disponibilità. Il settore del trasporto aereo sta seguendo da vicino l’andamento della campagna vaccinale per capire quali saranno le sorti della stagione estiva dopo che quella pasquale è ormai stata catalogata.

La buona notizia è che entro l’estate il problema dalla scarsa offerta dovrebbe essere superato grazie all’aumento delle consegne programmate dei vaccini già in commercio e grazie all’arrivo del nuovo vaccino di Johnson & Johnson le cui prime dosi dovrebbero essere diffuse in aprile.

Secondo gli economisti di Bank of America, in Europa entro giugno potrebbe essere completata la vaccinazione del gruppo degli over 65, un aspetto sufficiente da fare sperare in una ripresa dei viaggi estivi. Punta più in alto il ministro italiano della salute Roberto Speranza, il quale ha dichiarato che entro l’estate tutti gli italiani che lo vorranno potranno essere vaccinati.

Ma non è tutto. Oltre ai vaccini, esiste anche un’altra speranza per accelerare il ritorno alla normalità delle compagnie aeree ed è quella di un passaporto vaccinale uguale per tutti i Paesi europei, che consenta ai cittadini di tornare a viaggiare in tranquillità. Si sa ancora poco su questo tema, ma il passaporto dovrebbe contenere dati stabiliti in base a criteri comuni, come la vaccinazione, il test negativo o l’immunità.

In attesa di saperne di più, la International Air Travel Association (Iata), che rappresenta 290 compagnie aeree nel mondo, ha invitato i governi ad adottare nel frattempo soluzioni come la IATA Travel Pass con la quale i passeggeri possono fornire alle autorità e alle compagnie la prova di essere stati vaccinati o di avere un tampone negativo.

Se l’implementazione di queste idee andrà a buon fine e la campagna vaccinale proseguirà a ritmo sostenuto, secondo gli analisti le compagnie aeree potranno cominciare a scommettere su una discreta ripresa da quest’anno.

Già in Borsa i titoli azionari dei vettori hanno iniziato a recuperare le pesanti perdite subito nell’anno del Covid. Lufthansa ad esempio da inizio anno guadagna il 16,2% contro un rosso del 30% nel 2020, Air France-KLM +6,3% da inizio anno contro una perdita del 45% nel 2020.

Superata la fase di rullaggio, adesso è ora di spiccare il volo grazie all’aiuto di una buona soluzione di investimento. Il Cash collect di Bnp ad Isin XS2204172550 con sottostanti proprio Air France/KLM e Lufthansa staccherà tra pochi giorni (11 marzo) una maxicedola del 10% compensabile con eventuali minus in portafoglio, se entro le 17.30 di oggi tutti e due i sottostanti azionari saranno maggiori o uguali al 60% del livello iniziale. Per il momento i titoli sono ampiamente sopra quindi il super cedolone sembrerebbe essere certo. La data di pagamento del premio sarà il 15 marzo.

Oggi il prodotto quota leggermente sopra la pari a 101 euro. A partire da giugno 2021 e con scadenza trimestrale il certificate staccherà poi cedole condizionate dell’1% (pari al 4% l’anno) se i due sottostanti, alle date di valutazione, saranno maggiori o uguali al 60% del livello iniziale. Il prodotto gode dell’effetto memoria e avrà scadenza naturale a dicembre 2023 ma, da giugno 2021, offre la possibilità di rimborso anticipato se i due sottostanti quoteranno ad un valore eguale o superiore al prezzo di riferimento iniziale.

La tabella di seguito riassume la distanza attuale dal livello iniziale e dalla barriera a scadenza per i due sottostanti.

 

Oggi Air France si trova al -1.54% dal livello iniziale e Lufthansa al +20,69%. Se a giugno 2021, proprio in concomitanza con la stagione estiva e con una probabile ripartenza dei collegamenti aerei, i due sottostanti quoteranno a un valore superiore o eguale al prezzo livello iniziale, il prodotto sarà rimborsato e l’investitore riceverà 100 euro per ogni certificato più lo stacco della maxicedola e un premio trimestrale relativo al mese di giugno.

Questo permetterà all’investitore di realizzare in soli tre mesi, rispetto ai prezzi attuali (101 eu), un guadagno di circa il 10% tra capital gain e cedole.

Nel caso in cui il ritiro anticipato non dovesse avvenire in nessuna delle finestre trimestrali previste, il certificate continuerebbe a quotare fino alla scadenza. All’ultima data di valutazione avremmo i classici due scenari: positivo con incasso di una probabile Maxicedola, cedole trimestrali se i due titoli a scadenza non hanno perso più del 40% rispetto al loro strike. In caso contrario avremo lo scenario negativo con rimborso pari alla performance del peggiore dei sottostanti rispetto al livello iniziale.

I dettagli sul prodotto sono riportati nel precedente articolo, clicca qui per approfondire.

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala che va da 1 a 7. L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti. La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

Per informazioni su Intermonte SIM S.p.a., in qualità di produttore delle raccomandazioni, sulla presentazione delle raccomandazioni e sulle posizioni e conflitti di interesse del produttore, si prega di cliccare su questo link.

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