Strategie Certificates

Un certificate spaziale per mantenersi in orbita

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Comunicazione di marketing</p><p>Mercati pronti per il decollo. Dopo un 2020 considerato come il periodo peggiore di sempre per via della pandemia globale, le Borse sembrano guardare con ottimismo al nuovo anno e sono in molti a scommettere su u
Il prodotto di bnp ad isin XS2204172634 punta su Leonardo, Airbus e Thales e oggi quota sotto la pari a 92 euro. Già a marzo staccherà una maxicedola del 13% per poi passare a cedole condizionate dell’1% (pari al 4% l’anno), effetto memoria e possibilità di rimborso anticipato. Ai prezzi attuali in caso di autocall già a giugno l'investitore beneficerebbe di un guadagno potenziale superiore al 22%

Comunicazione di marketing

Mercati pronti per il decollo. Dopo un 2020 considerato come il periodo peggiore di sempre per via della pandemia globale, le Borse sembrano guardare con ottimismo al nuovo anno e sono in molti a scommettere su un positivo sviluppo dell’emergenza sanitaria e dalla campagna di vaccinazione attualmente in corso.

L’arrivo di diversi antidoti è un segnale positivo per un graduale percorso di normalizzazione. Certo è da capire cosa accadrà nelle settimane a venire, ma nel caso in cui tutto si svolga per il meglio, la necessità dei Governi di ricorrere a nuove chiusure e misure di distanziamento sociale verrebbe meno.

Da monitorare con attenzione ci sono dunque quei comparti che potrebbero avvantaggiarsi maggiormente di un definitivo ritorno alla regolarità. Nel grafico di Bloomberg riportato di seguito notiamo l’andamento nell’ultimo anno dei settori che compongono l’Eurostoxx600.

 

Sarebbe troppo scontato focalizzarsi sui settori che al momento troviamo in pole position. Ma no, secondo noi tra i più interessanti al momento e degni di nota, c’è sicuramente da osservare il comparto Industrial Goods Services che nel periodo in analisi ha messo a segno una performance positiva del +6,41%. Andiamo a vedere nello specifico il trend grafico del comparto nell’ultimo anno per capire meglio la situazione.

 

Dal minimo toccato il 18 marzo, l’indice, che al suo interno vanta grandi nomi nel campo dell’aerospazio come Leonardo, Thales ed Airbus, ha notevolmente recuperato superando addirittura i livelli pre pandemia.

C’è da dire che fra i 44 titoli che sono inclusi in questo indice, proprio l’economia dello spazio potrebbe regalarci nel prossimo periodo grandi soddisfazioni. Per adesso nulla ci porta a credere il contrario. Vediamo perché.

Il 2020 è stato sicuramente un pessimo anno per il settore aerospaziale e lo si nota dall’andamento dei titoli del settore. Leonardo, infatti, ha perso oltre il 40% mentre gli altri, seppur con un rendimento negativo, hanno contenuto le perdite: Airbus -33%, Thales -20%. Ma se allarghiamo i nostri orizzonti ci rendiamo conto che le previsioni del settore non sono per niente male.

Secondo uno studio che è stato condotto da Bank of America, questo comparto vanta un potenziale di crescita pari a oltre 1 miliardo di dollari solo nel prossimo decennio. Anche gli analisti di BofA sono positivi e ipotizzano una crescita delle vendite globali per il settore pari al 230% per un volume di mercato che nel 2030 potrebbe ammontare a complessivi 1,4 miliardi di dollari contro i 424.000 dollari del 2019.

Per quanto riguarda i titoli nello specifico, un aspetto importante da osservare è il parere degli analisti molto positivo. Attualmente il consensus di Bloomberg segna per Leonardo 16 raccomandazioni di acquisto, 3 consigli di tenere il titolo in portafoglio e solo una raccomandazione di vendita. Airbus riporta 19 buy, 8 hold e 2 sell mentre Thales 12 buy, 6 hold con zero raccomandazioni di vendita.

Considerando quanto detto e gli scenari ipotizzati, crediamo che la filiera aerospaziale meriti sicuramente di essere tenuta in considerazione nella scelta dei comparti dove allocare i propri investimenti.

Proprio per questo siamo andati a trovare una soluzione che potesse fornire una prospettiva di buoni rendimenti ma che soprattutto potesse proteggere il capitale in caso di nuovi ribassi dei mercati perché se da un lato il peggio sembra essere ormai alle spalle, dall’altro i tempi di una ripresa totale sono ancora incerti.

Noi abbiamo tempo per aspettarla, molto protetti, fino alla scadenza del certificato emesso da Bnp ad isin XS2204172634 con sottostanti proprio Leonardo, Airbus e Thales. Il prodotto termina a dicembre 2023 e la durata non è di certo da sottovalutare perché consente all’investitore di sposare lo scenario di ripresa del comparto su un orizzonte temporale di lungo periodo.

Per coloro che sono costruttivi sul settore, questo certificato rappresenta un’ottima strategia di investimento a tre anni con un profilo di rischio rendimento molto interessante. Analizziamolo nel dettaglio.

Emesso da poco, il prodotto oggi quota sotto la pari a 92 euro e staccherà già a marzo una maxicedola del 13%, compensabile con eventuali minus in portafoglio, se tutti e tre i sottostanti azionari saranno maggiori o uguali al 70% del livello iniziale.

A partire da giugno 2021 e con scadenza trimestrale staccherà poi cedole condizionate dell’1% (pari al 4% l’anno) se i tre sottostanti, alle date di valutazione, saranno maggiori o uguali al 70% del livello iniziale. Il prodotto gode dell’effetto memoria e da giugno 2021, offre la possibilità di rimborso anticipato se i tre sottostanti quoteranno ad un valore eguale o superiore al prezzo di riferimento iniziale.

La tabella di seguito riassume la distanza attuale dal livello iniziale e dalla barriera a scadenza per i tre sottostanti. 

I titoli non sono così lontani dai loro livelli di strike e hanno ancora un po’ di tempo per tornare in territorio positivo. Se a giugno 2021 i tre sottostanti quoteranno con un valore superiore o eguale al prezzo di emissione, il prodotto sarà rimborsato e l’investitore riceverà 100 euro per ogni certificato più lo stacco della maxicedola e un premio trimestrali relativo al mese di giugno. Questo permetterà all’investitore di incassare in soli cinque mesi, rispetto ai prezzi attuali (92 eu), un guadagno superiore al 22% tra capital gain e cedole.

Per capire in che direzione potrebbero muoversi i titoli, abbiamo chiesto al responsabile della ricerca tecnica di Websim, Enrico Nicoloso, uno studio ad hoc tenendo conto dei livelli iniziali e di barriera di ogni sottostante. Ecco i suoi commenti:

“Per Leonardo dai massimi appena sotto i 12 euro del 2019 il crollo causa pandemia è stato terribile, visto che il minimo toccato è stato  4 euro. Il recupero finora è stato minimo. Dopo aver toccato un top a dicembre a 6,65 euro, i prezzi stanno consolidando sopra i forti supporti in zona 5,5/5 euro. Lecito aspettarsi un nuovo allungo verso 6,6/7,4 euro”. 

 

“Anche per Thales il ribasso è stato violento, ma il titolo francese ha un struttura di fondo più solida: nel 2018 ha segnato i top assoluti a 124,5 euro, dopo 6 anni di crescita continua. Il quadro più ravvicinato invece è abbastanza simile a Leonardo: consolida i recuperi dai minimi del 2020 a 52,5 euro. Lecito attendersi il proseguimento di questa fase con upside fin verso 80/90 euro e primi supporti a 70 euro.”

 

“Per airbus il quadro di fondo è simile a Thales: massimi assoluti a 140 euro nel 2020, dopo un uptrend iniziato dai minimi del 2009 (zona 8 euro). Nel breve/medio termine passato e prospettico, il quadro si assomiglia per tutti e 3 i titoli: anche in questo caso si parla di una fase di assestamento e prossime resistenze in zona 100 euro con primi supporti nella fascia 82/78 euro.”

Adesso guardiamo, passo per passo, come funziona il certificato.

Maxicedola

Uno dei vantaggi per l’investitore che approccia questo certificato è quello di poter beneficiare già a marzo di un maxi cedolone condizionato pari al 13% se Leonardo, Airbus e Thales non registrano una perdita superiore al 30% dal livello iniziale. Il premio può essere utilizzato per compensare eventuali minusvalenze in portafoglio.

Premi condizionati trimestrali

A partire da giugno 2021, il certificate stacca premi trimestrali dell’1% (pari al 4% annuo) se, ad ogni data di valutazione, tutti e tre i sottostanti si trovano sopra al livello di barriera posta al 70% del valore iniziale, senza cioè registrare una perdita superiore al 30%.

Qualora anche solo uno dei sottostanti si trovasse al di sotto della barriera del 70%, non sarà pagato nessun premio per quel mese. Il premio non sarà però perso se entrerà in gioco l’effetto memoria.

Effetto memoria

Il certificate gode dell’effetto memoria che può consentire di recuperare tutti i coupon trimestrali non distribuiti in precedenza. In particolare, se a una delle date di valutazione i sottostanti sono scesi oltre il livello di barriera, i successivi premi trimestrali non saranno sicuramente persi. In caso di recupero dei sottostanti a una delle date di valutazione successive, scatta l’effetto memoria che consente di ricevere gli eventuali premi non distribuiti precedentemente oltre a quello del trimestre in corso.

Rimborso anticipato

Il certificate gode della possibilità del rimborso anticipato trimestrale che scatterà a partire da giugno 2021. Se tutti e tre i sottostanti, alla data di valutazione, quoteranno a un valore superiore o uguale al 100% del livello iniziale, l’investitore riceverà 100 euro per ogni certificato oltre a tutti i premi trimestrali eventualmente non distribuiti.

Qualora si verifichi il rimborso anticipato del prodotto, i premi successivi non verranno pagati. In caso contrario, il prodotto continuerà a quotare con le stesse caratteristiche.

Rimborso a scadenza

Se, alla data di valutazione finale a dicembre 2023, tutti e tre i sottostanti quoteranno a un livello superiore o uguale al 70% del livello iniziale, l’investitore riceverà 100 euro per ogni certificato più tutti i premi precedenti eventualmente non distribuiti. Se, invece, anche uno solo dei sottostanti si troverà sotto la barriera, l’investitore riceverà 100 euro meno la performance del peggior titolo del paniere. Se, ad esempio, Leonardo dovesse perdere poco più del 40%, il nostro certificate verrebbe ritirato a poco meno di 60 euro. Se anche solo uno dei sottostanti dovesse andare a zero, il valore del certificato si azzererebbe.

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su una scala che va da 1 a 7. L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti. La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

Per informazioni su Intermonte SIM S.p.a., in qualità di produttore delle raccomandazioni, sulla presentazione delle raccomandazioni e sulle posizioni e conflitti di interesse del produttore, si prega di cliccare su questo link.

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