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Trimestre in rialzo per le banche, ecco come cavalcare il rally

<p>Comunicazione di  marketing</p><p>L’indice Stoxx delle banche europee chiude i primi tre mesi dell’anno con un guadagno del 21%. E' il secondo miglior risultato subito dopo quello registrato dall’automotive (+26%). Nello stesso periodo l'indice St
Il certificate di Exane con Isin FRELU0001185 scommette sul comparto bancario e ha come sottostanti Unicredit, Intesa Sanpaolo e Banco Santander. Il prodotto staccherà già a giugno una maxicedola dell’8%, da settembre si passa a cedole condizionate trimestrali pari a 8 euro. Durata tre anni con effetto memoria e possibilità di rimborso anticipato trimestrale.

Comunicazione di  marketing

L’indice Stoxx delle banche europee chiude i primi tre mesi dell’anno con un guadagno del 21%. E' il secondo miglior risultato subito dopo quello registrato dall’automotive (+26%). Nello stesso periodo l'indice Stoxx globale ha guadagnato il 9%.

 

Una certa fiducia nella campagna vaccinale, unita all’arrivo di segnali di ripartenza del ciclo economico hanno infuso linfa vitale a molti settori tradizionali, i grandi dimenticati del 2020.

Se l’anno scorso è stato molto positivo per i cosiddetti titoli “growth” (soprattutto nel settore tech), il 2021 ha visto finora uno spostamento verso i settori “value”. Una vera e propria inversione di rotta iniziata a novembre con le notizie sui vaccini e, in seguito, con l’elezione di  Joe Biden.

Oltre a materie prime, viaggi, e industriali, settori che hanno ripreso a salire più che mai, a beneficiarne in particolare, sono stati i titoli bancari, sensibili alle fluttuazioni dell’economia mondiale e sostenuti  da aspettative di un’inflazione più elevata.

A dare manforte alle performance di molti titoli del settore è arrivato anche il richiamo speculativo dovuto al processo di consolidamento europeo.

Sebbene ci sia ancora lavoro da fare su questo fronte, si stanno iniziando a muovere i primi passi. Se guardiamo anche solo all’Italia, è inevitabile che la spinta verso l’m&a cresca dato che vi sono ancora  500 diversi istituti di credito: troppi in un mercato dove i guadagni non sono più quelli di una volta.

Non ci sono solo le mani invisibili del tornaconto economico a spingere verso il consolidamento, la Bce è da tempo che invoca maggiori fusioni che possano aumentare l’efficienza limitando la sovraccapacità del sistema, osservando la presenza di troppe piccole banche che difficilmente riusciranno ad essere competitive in futuro in un mercato come quello europeo.

A fronte di ciò gli analisti si aspettano che questo trend acceleri nel 2021, innescando una dinamica che dovrebbe dimostrarsi positiva per il settore e per coloro che vi investono.

C’è poi la combinazione di politiche monetarie e fiscali  in grado di dare supporto ad un settore che offre interessanti opportunità d’investimento, soprattutto per la creazione di un portafoglio diversificato.

Alla luce di questo scenario, per chi intende esporsi nei confronti del settore, una buona strategia può essere quella di intervenire tramite un certificate che permette di maturare ritorni interessanti se i sottostanti restano sopra le barriere, soprattutto se confrontati con gli incerti dividendi dei titoli azionari, e allo stesso tempo di mantenere un’elevata protezione in caso di un improvviso calo dei titoli, grazie alla presenza di una barriera.

Exane ha emesso da poco il Maxicedola a codice ISIN FRELU0001185 che punta su Unicredit, Intesa Sanpaolo e Banco Santander. Tutti nomi che promettono di accendere l’M&A europeo.

Il prodotto oggi quota leggermente sopra la pari a 1017 euro e staccherà già a giugno una maxicedola dell’8%, compensabile con eventuali minus in portafoglio, se tutti e tre i sottostanti azionari saranno maggiori o uguali al 30% del livello iniziale.

Da settembre si passa a cedole condizionate trimestrali pari a 8 euro per ogni certificato (3,20% annuo al lordo delle imposte) se Unicredit, Intesa Sanpaolo e Banco Santander, alla data di valutazione, non perdono oltre il 25% dal livello iniziale. Durata tre anni con effetto memoria e possibilità di rimborso anticipato trimestrale a partire da settembre.

Qui una tabella con i livelli di riferimento:

 

Se, ad esempio, a settembre i tre sottostanti quoteranno con un valore superiore o eguale al prezzo di emissione, il prodotto sarà rimborsato e l’investitore riceverà 1.000 euro per ogni certificato più lo stacco della maxicedola di giugno e un premio trimestrale relativo al mese di settembre. Questo permetterà all’investitore di realizzare in soli 5 mesi e sulla base dei prezzi attuali (1017 eu) un rendimento superiore al 7% tra capital gain e cedole.

Adesso analizziamo passo per passo come funziona il prodotto.

Maxicedola Condizionata

Se alla data di valutazione del 25 giugno, Unicredit, Intesa Sanpaolo e Banco Santander non registrano una perdita maggiore del 70% dal livello iniziale, l’investitore riceverà un maxicedola pari all’8% (80 euro al lordo delle imposte per ogni certificato). La maxicedola può essere utile per compensare eventuali minusvalenze in portafoglio.

Premi condizionati trimestrali

A partire dal 27 settembre, ogni trimestre l’investitore riceverà una cedola pari a 8 euro per ogni certificato se, alla data di valutazione, i tre sottostanti si troveranno a un livello superiore o pari al 75% del livello iniziale. La cedola condizionata trimestrale ha un rendimento dello 0,8% (3,20% annualizzato al lordo delle imposte).

Qualora i sottostanti si trovassero al di sotto della barriera del 75%, non sarà pagata nessuna cedola per quel mese. Il coupon non sarà però perso se entrerà in gioco l’effetto memoria.

Effetto Memoria

Il certificate gode dell’Effetto Memoria che permette di recuperare tutti i coupon trimestrali non distribuiti in precedenza. In particolare, se i sottostanti si sono trovati sotto la barriera a una delle date di valutazione, la cedola di quel trimestre non è persa. In caso di recupero dei sottostanti sopra ai livelli di barriera (a una delle date di valutazione successive) scatta l’effetto memoria che consente di ricevere le eventuali cedole non distribuite precedentemente oltre a quella del trimestre in corso.

Rimborso anticipato

Dal 27 settembre in poi se, ad una data di valutazione trimestrale, i sottostanti sono superiori o uguali al livello di rimborso anticipato automatico, il prodotto viene ritirato a 1.000 euro più la cedola di quel trimestre e, grazie all’effetto memoria, gli eventuali coupon non distribuiti.

Qualora si verifichi il rimborso anticipato del prodotto, le cedole successive non verranno pagate. In caso contrario, il prodotto continua a quotare con le stesse caratteristiche.

Rimborso a scadenza

A scadenza, nel marzo del 2024, in caso di mancato rimborso anticipato, potranno verificarsi due diversi scenari:

- l’investitore riceverà 1000 euro per ogni certificato (100% x 1000 euro) se ognuno dei tre titoli azionari si troverà a un livello maggiore o uguale al 75% del valore iniziale

- in caso contrario, se uno o più sottostanti azionari si troverà sotto al livello di barriera (minore del 25% dal livello iniziale), l’investitore riceverà un rimborso inferiore a 750 euro. In questo caso infatti, il valore finale del certificate sarà in linea con la performance del peggior sottostante azionario. Se ad esempio Unicredit avrà perso il 45% dal livello iniziale, l’investitore sarà rimborsato a 550 euro.

Ricordiamo, prima dell’adesione di leggere attentamente il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le Condizioni Definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7. L’investimento in questa tipologia di Certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente e alla perdita totale dell’investimento in caso di azzeramento dei sottostanti. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.

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