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Tesla corre senza freni e punta alla creazione di un ecosistema energetico

<p style='box-sizing: border-box; margin-bottom: 1rem; line-height: 1.75; color: #212529; font-family: WorkSans, sans-serif; font-size: 16px; background-color: #ffffff'><span style="box-sizing: border-box; color: #000000">Comunicazione di marketing</
Per investire sul gioiellino di Elon Musk, con il vantaggio di incassare premi trimestrali garantiti, UniCredit ha strutturato un prodotto, Isin DE000HV4K4B9, che prevede cedole trimestrali incondizionate da 3,45 eu (13,8% p.a.) previste a partire dal 21 aprile 2021 fino ad ottobre 2023. La barriera a scadenza protegge il capitale fino a cali del 40% del sottostante...

Comunicazione di marketing

Le azioni Tesla iniziano la settimana in netto rialzo superando nuovamente quota 700 dollari. Venti favorevoli fanno spiegare nuovamente le vele del colosso americano, che si apre ad un business ancora sottovalutato dagli investitori: la produzione di energia solare ed elettrica.

Dopo aver toccato il massimo storico di 900 dollari a inizio anno, il gioiellino californiano di Musk ha registrato una brusca discesa nei mesi di febbraio e marzo. La domanda che gli investitori dovrebbero porsi è se questo brusco calo dei prezzi delle azioni Tesla abbia generato un’opportunità di acquisto o un segnale di allerta.

Graficamente, Tesla sta smaltendo il fortissimo ipercomprato accumulato nell’entusiasmante rally partito a fine 2019, che ha fatto salire i prezzi dalla banda 35-80 usd, durata per anni, ai massimi assoluti segnati lo scorso gennaio a 900 usd. Lo scivolone avvenuto successivamente fino a 540 usd rientra nella fisiologica fase di consolidamento: potrebbero essercene altri ma quella fascia si è confermata importante difesa grafica. Allo stato attuale si potrebbe ipotizzare il proseguimento di queste ampie escursioni all’interno della banda 540-900 usd per i prossimi mesi.

Per la casa automobilistica di Palo Alto, che ha chiuso il 2020 con consegne di veicoli migliori alle attese guidate dalla grande domanda di veicoli elettrici, il 2021 vedrà nuovi boost o segnerà l’inizio di una inevitabile discesa? Che il titolo sia reduce da un fortissimo rally seguito da una brusca scivolata è lampante, ma tante sono le potenzialità di Tesla e gli assi nella manica del visionario Musk. Tra questi, l’obiettivo primario è internalizzare la produzione di chip, dalla cui carenza di offerta sta dipendendo il fermo produttivo di molte case automobilistiche.

Tesla segna oggi un rialzo del 3,6% spinto dalla view dell’analista Jed Dorsheimer, di Canaccord Genuity, che pronostica un rialzo delle azioni a quota 1.071 dollari entro i prossimi 12 mesi.

L’aggiornamento dell’analista mette l’attenzione sull’internalizzazione della produzione dei semiconduttori ma la visione rialzista è principalmente rivolta all’attività in campo energetico e solare del colosso di Palo Alto. Canaccord Genuity ritiene infatti che l’attività di generazione e stoccaggio di energia di Tesla potrebbe registrare entrate pari a 8 miliardi di dollari annui entro il 2025; grazie alla creazione dii un vero e proprio ecosistema di prodotti energetici, sulla scia di quanto realizzato da Apple.

Per evitare il pericolo futuro di uno scoppio di una “grande bolla”, così come da alcuni è stata definita la performance degli ultimi mesi della società, possiamo optare per un approccio corazzato, dotato di rendimento garantito a cui si aggiunge una protezione del capitale a scadenza. Come? Con un certificate come quello emesso a inizio febbraio da UniCredit, Isin DE000HV4K4B9, con sottostante appunto la californiana Tesla.

Aspetto interessante del prodotto sono i premi trimestrali incondizionati grazie ai quali l’investitore beneficia di cedole garantite da 3,45 eu (13,8% p.a.) dal 21 aprile 2021 fino al 26 ottobre 2023. Abbiamo già parlato delle caratteristiche del prodotto nell’articolo del 04 febbraio.

Alla data di scadenza del prodotto, al 18 gennaio 2024, la cedola sarà condizionata con barriera pari al 60% che protegge fino a cali del 40% di Tesla. Se la condizione sarà soddisfatta, il prodotto verrà rimborsato a 100 euro più l’ultima cedola (condizionata). L’investitore avrebbe quindi un incasso garantito del 41% circa in tre anni, anche nella peggiore delle ipotesi di un brusco calo del titolo Tesla in borsa. A questa percentuale sarà da conteggiare anche l’ultima cedola che sarà distribuita anche in caso di cali fino al 40% dal livello iniziale.

In caso si verificasse invece un evento barriera, il rimborso sarà pari alla performance del sottostante rispetto al livello iniziale. Come si denota dai livelli riportati in tabella, il sottostante si trova in calo del -11,5% dal livello iniziale ma ancora ad una distanza del 32% dalla barriera a scadenza.

Ricordiamo che il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 4 su una scala da 1 a 7.

L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

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