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SPREAD - BCE: lassù qualcuno ci ama. Rendimento BTP 10 anni in caduta

<p>Il rendimento del Btp decennale cade in ribasso di 5 punti base al 2,18%, livello che non si vedeva da 13 mesi. Anche lo spread Btp/Bund si riduce a quota 248, </p><p>Acquisti massicci su tutti i titoli governativi dell'Eurozona. I rendimenti dei
Se non fosse per i contraccolpi negativi della minaccia di procedura di infrazione, i rendimenti dei nostri Btp veleggerebbero sui minimi storici

Il rendimento del Btp decennale cade in ribasso di 5 punti base al 2,18%, livello che non si vedeva da 13 mesi. Anche lo spread Btp/Bund si riduce a quota 248,

Acquisti massicci su tutti i titoli governativi dell'Eurozona. I rendimenti dei Bund tedeschi (-0,30%), dei Bonos spagnoli (+0,45%) e dei bond portoghesi (+0,56%) crollano sui nuovi minimi storici.

Ancora una volta, il simposio di Sintra, in Portogallo, si è dimostraro un evento esplosivo. Il presidente della BCE, per l'occasione Mario Draghi, sceglie spesso questo meeting per lanciare annunci importanti. "In assenza di un miglioramento, al punto che sia minacciato il ritorno di un'inflazione sostenibile ai livelli desiderati, sarà necessario un ulteriore stimolo". Draghi  rilancia dunque il QE: "il programma di acquisto di asset ha ancora uno spazio considerevole". Nel caso non fosse sufficientemente chiaro il concetto, nel suo intervento afferma che, “ulteriori tagli dei tassi e misure per mitigare qualsiasi effetto collaterale continuano a far parte degli strumenti a nostra disposizione”. 

Se non è un "wathatever it takes", poco manca. 

Se non fosse per i contraccolpi negativi della minaccia di procedura di infrazione, anche i rendimenti dei nostri Btp decennali veleggerebbero ormai sui minimi storici di tre anni fa intorno all'1%. Purtroppo dobbiamo accontentarci, in attesa che Roma e Bruxelles trovino un punto di equilibrio per soddisfare le proprie istanze e riportare fiducia sulla prospettiva dei nostri conti pubblici. I circa 110 punti base che ci separano dai livelli di tre anni fa sono il "costo" dell'incertezza che ci tocca pagare. 

L'Italia ha comunque superato con risultati apprezzabili i due recenti ostacoli delle aste di titoli di Stato a lunga e lunghissima scadenza per circa 12,5 miliardi di euro.

Dal punto di vista grafico, l'immagine sotto evidenzia l'importanza del livello appena raggiunto, a ridosso della trendline crescente (dei rendimenti) di lungo periodo. Lo sfondamento verso il basso del range 2,10%-2,0% aprirebbe la strada a un ritorno sui minimi storici con uno step intermedio verso 1,60%. In direzione opposta, la prima allerta scatta con la risalita oltre il 2,50%.  



Operatività. Manteniamo il giudizio positivo, anche se come dimostrano gli attuali livelli di spread la tensione non è del tutto superata. In vista di  possibili "vuoti d'aria", ci predisponiamo a comprare in un'area di rendimento decennale verso il 2,70%. 

Ci sono diverse opzioni per sfruttare le oscillazioni di breve del prezzo del BTP.

Per puntare in ottica speculativa a un rimbalzo dei prezzi (discesa dei rendimenti) si può utilizzare il seguente strumento:

Boost BTP 10Y 3x Leverage Daily ETP
Isin: IE00BKT09149
[3BTL.MI]
Da inizio 2019: +22,0%

Per puntare a un ribasso dei prezzi (aumento dei rendimenti) si può utilizzare il seguente strumento:

Boost BTP 10Y 3x Short Daily ETP
Isin: IE00BKS8QM96 
[3BTS.MI]
Da inizio 2019: -21,0%

Per operare in ottica di lungo periodo su una rivalutazione del Btp 10 anni ci sono anche i due seguenti ETF, il primo non distribuisce dividendi, il secondo distribuisce un dividendo su base annuale: 

1) Lyxor Emts 10Y Ita Btp
Isin: LU1598691217
[BTP10.MI]
Da inizio 2019: +6,6%

L'ETF mira a replicare l'indice di riferimento MTS 10Y Italy Government Bond che offre un'esposizione (senza leva) al mercato dei titoli di Stato italiani con una scadenza residua di 10 anni. Commissioni totali annuali 0,17%. Non distribuisce dividendo.

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