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SHEDIR PHARMA - In Borsa con la nutraceutica

<p> Nuove linee di prodotto, internazionalizzazione e acquisizioni. Sono questi i driver di crescita per Shedir Pharma [SHE.MI], società attiva nei settori nutraceutico e farmaceutico. A luglio è arrivata la quotazione sul mercato Aim di Borsa Italia
Il gruppo partenopeo, che di recente ha arricchito la linea dei prodotti anche con gli integratori per gli animali, oggi è pronto per l'internazionalizzazione...

Nuove linee di prodotto, internazionalizzazione e acquisizioni. Sono questi i driver di crescita per Shedir Pharma [SHE.MI], società attiva nei settori nutraceutico e farmaceutico. A luglio è arrivata la quotazione sul mercato Aim di Borsa Italiana: il collocamento ha portato in dote 11,5 milioni di euro, risorse fresche che verranno utilizzate per dare impulso ai progetti aziendali. Un percorso partito nel 2008, a Piano di Sorrento in provincia di Napoli, quando Shedir Pharma vede la luce da un’idea originale: sviluppare prodotti nutraceutici, ovvero integratori alimentari, dispositivi medici e dermocosmetici fortemente innovativi basati su principi attivi che possono vantare un’attività benefica sulla salute delle persone , e promuoverli capillarmente presso medici e farmacisti.

Attualmente, il modello di business aziendale ha come pilastro una rete commerciale capillare: “In tutto abbia circa 800 agenti monomandatari”, spiega a Websim l’amministratore delegato di Shedir Pharma, Antonio Scala, “il mix tra prodotti innovativi e capillarità commerciale ha consentito di avere almeno 10 brand che sono leader in 10 diverse aree terapeutiche. Gli integratori vanno a coadiuvare le normali funzioni fisiologiche. Per questo sono usati in ambito medico per la prevenzione. Da qualche decina di anni, in italia e a livello mondiale, medici e farmacisti hanno capito l’importanza di una corretta prevenzione”. Proprio in questi giorni, sono arrivati sul mercato due nuovi integratori alimentari, il Dolvedol 400 e il Dolvedol 600. Si tratta di coadiuvanti negli stati di dolore o di infiammazione localizzata, segmento di mercato che, nel 2018, in Italia ha generato 24 milioni di euro, con una crescita del 8,6% rispetto all’anno precedente.

Al 2017 risale però un ulteriore passo in avanti: la società ha deciso di integrare l’offerta producendo anche farmaci. “Per completare l’offerta”, spiega ancora l’amministratore delegato, “abbiamo dato vita a una seconda divisione del nostro gruppo: quella farmaceutica. Ora il gruppo è in grado di fornire un’offerta integrata: dalla prevenzione con integratore, fino alla cura con farmaci in circa 10 aree terapeutiche”. 

ll gruppo partenopeo ha registrato nel corso del 2018 ricavi consolidati per 47 milioni di euro, un dato in crescita del 16,6% sul 2017. L’ebitda, il margine operativo lordo, si è attestato a 11 milioni di euro, in ascesa del 28% rispetto all’anno prima. L’utile netto è stato di 6 milioni. Recentemente, il gruppo è entrato nel mercato degli integratori per animali con la linea Shedir Pet: “Una famiglia italiana su tre tiene in casa almeno un animale domestico da compagnia e spende in media dai 30 ai 100 euro al mese. Nelle case degli italiani ci sono circa 14 milioni tra cani e gatti”, sottolinea Scala, “per questo lo consideriamo un mercato con una forte attrattività. Noi forniamo integratori validi e utili per prevenire patologie”. Questo nuovo filone di ricavi ha preso il via da aprile del 2019, quando hanno fatto il loro debutto sul mercato i primi 3 prodotti. “La nutraceutica copre ancora la maggior parte dei nostri ricavi, però contiamo di ricevere presto un apporto importante dalla nostra divisione pet (animali domestici, ndr)”. 

Nel prossimo futuro, il treno della crescita del gruppo potrebbe passare anche per l’internazionalizzazione. La prima fase passa attraverso l’allestimento di una rete distributiva: “Attualmente abbiamo 45 distributori contrattualizzati in 40 paesi”, spiega l’ad, “questo è un presupposto per registrare i nostri prodotti all’estero, una procedura che può durare fino a 3 anni. In questo senso, negli ultimi giorni è stato ufficializzato il rinnovo per altri tre anni della partnership commerciale per la distribuzione delprodotto brevettato Refluward in Vietnam, un Paese dall’alto potenziale con un popolazione di quasi 100 milioni di persone.

“Man mano che registreremo i nostri prodotti nei mercati esteri, inizieremo a raccogliere i primi frutti”, assicura Scala. La fase due, invece, dovrebbe prevedere l’apertura di filiali dirette e attività di M&A (fusioni e acquisizioni). Attività che avranno come propellente quanto raccolto con la Ipo: “Guardiamo con interesse alla Spagna, un mercato molto simile a quello Italiano. Ma anche l’Europa continentale è un bacino da esplorare e con grandi potenzialità”. 


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