Fatti & Effetti

SETTORE PETROLIFERO - Morgan Stanley promuove Total e boccia Eni. L'Analisi Tecnica di Websim

<p>L'indice Stoxx Oil & Gas guadagna lo 0,5%, movimento allineato a quello dell'indice Stoxx globale. </p><p>Intanto, il petrolio perde circa l'1%, in seguito alle crescenti preoccupazioni legate alla diffusione della pandemia e ai timori di un ecces
Tre strumenti per investire sul settore energetico in Eurozona e negli Usa

L'indice Stoxx Oil & Gas guadagna lo 0,5%, movimento allineato a quello dell'indice Stoxx globale. 

Intanto, il petrolio perde circa l'1%, in seguito alle crescenti preoccupazioni legate alla diffusione della pandemia e ai timori di un eccesso di offerta sul mercato.

Morgan Stanley ha deciso di promuovere a Overweight il gruppo petrolifero francese Total [TOTF.PA] (oggi +1,5%), per la sua capacità di difendere la propria politica di dividendo, mentre ha tagliato a Underweight la nostra Eni [ENI.MI], colpevole di aver modificato la sua dividend policy in chiave sfavorevole "molto più bruscamente del previsto". La nuova politica di dividendo del cane a sei zampe prevede un floor a 0,36 euro per azione, più una componente variabile se il Brent supera i 45 dollari il barile.

"Considerando la visione di Total sul prezzo del Brent superiore ai 40 dollari/barile nel medio termine, è improbabile che la società cambierà la sua politica nei prossimi trimestri", scrivono gli analisti di Morgan Stanley. Al contrario, il taglio dei dividendi di Eni è stato descritto come "molto più profondo di quanto ci aspettavamo".

Analisi tecnica.  L'indice Stoxx Oil & Gas (oggi 214 punti) è entrato in fase di stallo dopo essere rimbalzato di circa il +40% dai minimi di marzo. La soglia discriminante collocata in area 230 punti ha vanificato i recenti tentativi di allungo. Oltre tale soglia, invece, l'obiettivo del movimento si sposterebbe verso area 300 punti (upside potenziale +35%). 

Operatività. Siamo ottimisti sul recupero in termini relativi del settore energetico grazie alla alla progressiva ripartenza delle attività (stamattina l'indice PMI del settore manifatturiero cinese è cresciuto al ritmo più veloce da circa un decennio). Si suggerisce di approfittare delle flessioni verso l'importante supporto in area 220/200 punti per comprare sulla debolezza. Incrementare le posizioni al ritorno sopra 230 punti per target 300 punti. Piazzare uno stop loss alla prima chiusura sotto 200 punti.  

STOXX OIL & GAS (lungo periodo) 

 

Websim ritiene che l'attuale quotazione di Eni sconti ampiamente le novità sul dividendo. Il giudizio è INTERESSANTE con target price a 10 euro.  

E’ possibile investire sul comparto petrolifero attraverso un Certificato di Exane  con  Eni [ENI.MI], BP [BP.L], Exxon [XOM.N] come sottostanti. Con Isin FREXA0024309 attualmente si può acquistare a 745 euro, ampiamente sotto la pari. A questo prezzo offre un rendimento annuo superiore al 6%. Le cedole pari a 4 euro per certificato sono mensili  e la scadenza è marzo 2023. Oltre all’effetto memoria il certificato prevede il ritiro anticipato se i tre sottostanti tornassero sopra il livello iniziale, opzione interessante per chi è ottimista sul settore. In questo caso la plusvalenza in conto capitale sarebbe del +27% (prima data di osservazione 17/9 poi trimestrale). Se invece il prodotto venisse rimborsato a scadenza, fra poco meno di tre anni, con tenuta delle barriere (poste al 65% dei fixing iniziali)  la plusvalenza sarebbe del +42%, pari a circa il +15% su base annua, Leggi il documento KID.      

Per investire sul settore Energy europeo, c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:

Spdr MSCI Europe Energy UCITS (EUR) 
Isin: IE00BKWQ0F09
[STNX.MI]
Da inizio 2020: -36%
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice MSCI Europe Energy cha a sua volta investe nelle principali azioni del settore energetico europeo. I dividendi delle singole società non vengono distribuiti ma reinvestiti nel fondo (accumulazione). L’indice di spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. I quattro top player che spiegano il 74% circa dell'indice benchmark sono: Royal Dutch Shell (28%), Total (17,5%), BP (17,5%), Eni [ENI.MI] (10,6%). Leggi il documento KID.

Per investire sul settore Energy statunitense c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:

SPDR S&P US Energy Select Sector 
Isin IE00BWBXM492

[SXLE.MI]
Da inizio 2020: -38% 
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice S&P Energy Select Sector che raggruppa le società energetiche statunitensi di grandi dimensioni appartenenti all'indice S&P500. Non distribuisce dividendi. L'indice di spesa complessiva è pari a 0,15%. Valuta di denominazione Usd. I tre top, che spiegano quasi il 50% dell'indice benchmark, sono nell'ordine: Exxon Mobil [XOM.N] (22%), seguito da Chevron [CVX.N] (19%) e ConocoPilliphs [COP.N] (6,5%). Leggi il documento KID.

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