Fatti & Effetti

SETTORE PETROLIFERO - BP +7% trascina gli energetici. L'Analisi Tecnica di Websim

<p><strong>FATTO</strong><br />L'indice Stoxx Oil & Gas guadagna l'1,7%, mentre l'indice Stoxx globale cede lo 0,5%. </p><p>Intanto, il petrolio perde circa l'1%, in seguito alle crescenti preoccupazioni legate alla diffusione della pandemia e ai tim
Tre strumenti per investire sul settore energetico in Eurozona e negli Usa

FATTO
L'indice Stoxx Oil & Gas guadagna l'1,7%, mentre l'indice Stoxx globale cede lo 0,5%. 

Intanto, il petrolio perde circa l'1%, in seguito alle crescenti preoccupazioni legate alla diffusione della pandemia e ai timori di un eccesso di offerta sul mercato.

BP [BP.L] +7%, è il miglior titolo di oggi, ma ha dimezzato la quotazione negli ultimi 12 mesi,

Il colosso energetico britannico ha chiuso il secondo trimestre con una perdita netta di 16,8 miliardi di dollari, per effetto di gigantesche svalutazioni. Il gruppo ha già annunciato il taglio di 10.000 posti di lavoro e ridotto il dividendo trimestrale a 5,25 cents per azione da 10,50 cents, abbandonando la politica di un progressivo incremento della cedola. E' il primo taglio dal 2010. A livello adjusted la perdita netta è stata di 6,68 miliardi di dollari, un dato migliore delle attese degli analisti. 

"I gravi impatti in corso della pandemia COVID-19 continuano a creare un ambiente instabile e sfidante", ha dichiarato BP, aggiungendo che "le prospettive per i prezzi delle materie prime e la domanda di prodotti rimangono difficili e incerte". 

Il colosso energetico Bp ha dichiarato che aumenterà la sua spesa per abbattere le emissioni di CO2 entro il 2030 a 5 miliardi di dollari all’anno, confermando la volontà di spingere sulle rinnovabili, aumentando la produzione annua da questa tipologia di fonti a 50 gigawatt e riducendo al contempo la produzione di petrolio e gas del 40% rispetto al 2019. 

BP intende costruire un portafoglio di asset green che includa fonti rinnovabili, bioenergia e una posizione di primo piano nelle tecnologie per lo sviluppo dello stoccaggio e della cattura di idrogeno e anidride carbonica. 

La produzione di petrolio e gas dovrebbe ridursi di almeno 1 milione di barili di petrolio equivalenti al giorno, pari al 40% dal livello registrato nel 2019, entro il 2030.

BP interromperà le attività di esplorazione di petrolio e gas in nuovi paesi. 

 

EFFETTO
Analisi tecnica.  L'indice Stoxx Oil & Gas (oggi 212 punti) oscilla erraticamente da qualche settimana nel ristretto range 200-220 punti, rispecchiando il movimento laterale del petrolio Brent. La soglia discriminante da monitorare con attenzione è collocata in area 230 punti. Oltre tale soglia, l'obiettivo del movimento si sposterebbe verso area 300 punti (upside potenziale +35%). 

Operatività. Siamo ottimisti sul recupero in termini relativi del settore energetico grazie alla alla progressiva ripartenza delle attività (ieri l'indice PMI del settore manifatturiero cinese, europeo e statunitense ha evidenziato una crescita superiore alle attese). Si suggerisce di approfittare delle flessioni verso l'importante supporto in area 220/200 punti per comprare sulla debolezza. Incrementare le posizioni al ritorno sopra 230 punti per target 300 punti. Piazzare uno stop loss alla prima chiusura sotto 200 punti.  

STOXX OIL & GAS (lungo periodo) 

 

Websim ritiene che l'attuale quotazione di Eni sconti ampiamente le novità sul dividendo. Il giudizio è INTERESSANTE con target price a 10 euro.  

E’ possibile investire sul comparto petrolifero attraverso un Certificato di Exane  con  Eni [ENI.MI], BP [BP.L], Exxon [XOM.N] come sottostanti. Con Isin FREXA0024309 attualmente si può acquistare a 799 euro, ampiamente sotto la pari. A questo prezzo offre un rendimento annuo pari al 6%. Le cedole pari a 4 euro per certificato sono mensili  e la scadenza è marzo 2023. Oltre all’effetto memoria il certificato prevede il ritiro anticipato se i tre sottostanti tornassero sopra il livello iniziale, opzione interessante per chi è ottimista sul settore. In questo caso la plusvalenza in conto capitale sarebbe del +27% (prima data di osservazione 17/9 poi trimestrale). Se invece il prodotto venisse rimborsato a scadenza, fra poco meno di tre anni, con tenuta delle barriere (poste al 65% dei fixing iniziali)  la plusvalenza sarebbe del +42%, pari a circa il +15% su base annua, Leggi il documento KID.      

Per investire sul settore Energy europeo, c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:

Spdr MSCI Europe Energy UCITS (EUR) 
Isin: IE00BKWQ0F09
[STNX.MI]
Da inizio 2020: -38%
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice MSCI Europe Energy cha a sua volta investe nelle principali azioni del settore energetico europeo. I dividendi delle singole società non vengono distribuiti ma reinvestiti nel fondo (accumulazione). L’indice di spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. I quattro top player che spiegano il 74% circa dell'indice benchmark sono: Royal Dutch Shell (28%), Total (17,5%), BP (17,5%), Eni [ENI.MI] (10,6%). Leggi il documento KID.

Per investire sul settore Energy statunitense c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:

SPDR S&P US Energy Select Sector 
Isin IE00BWBXM492

[SXLE.MI]
Da inizio 2020: -39% 
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice S&P Energy Select Sector che raggruppa le società energetiche statunitensi di grandi dimensioni appartenenti all'indice S&P500. Non distribuisce dividendi. L'indice di spesa complessiva è pari a 0,15%. Valuta di denominazione Usd. I tre top, che spiegano quasi il 50% dell'indice benchmark, sono nell'ordine: Exxon Mobil [XOM.N] (22%), seguito da Chevron [CVX.N] (19%) e ConocoPilliphs [COP.N] (6,5%). Leggi il documento KID.

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