Fatti & Effetti

SETTORE PETROLIFERO - BP +3,7%: esce dal petrolchimico. L'Analisi Tecnica di Websim

<p><strong>FATTO</strong><br />L'indice Stoxx Oil & Gas ribalta la situazione negativa dell'apertura con un recupero di  quasi il +3% dai minimi, sostenuto dall'accelerazione del gruppo BP [BP.L] in rialzo del 3,7% alla borsa di Londra. </p><p>Nel fr
Tre strumenti per investire sul settore energetico in Eurozona e negli Usa

FATTO
L'indice Stoxx Oil & Gas ribalta la situazione negativa dell'apertura con un recupero di  quasi il +3% dai minimi, sostenuto dall'accelerazione del gruppo BP [BP.L] in rialzo del 3,7% alla borsa di Londra. 

Nel frattempo, anche il petrolio ha girato in rialzo di circa l'1%, dal -2% di stamattina. 

Il maggior gruppo petrolifero europeo ha annunciato di aver accettato di vendere la sua divisione petrolchimica al produttore chimico INEOS per 5 miliardi di dollari. La mossa consente a BP di rafforzare il proprio bilancio e fa parte della strategia di ri-concentrarsi su altre aree di business. 

Grazie all'accordo, BP raggiunge il suo obiettivo di arrivare al target di 15 miliardi di dollari di cessioni un anno prima del previsto. 

 

EFFETTO
Analisi tecnica.  L'indice Stoxx Oil & Gas (oggi +0,5%, 215 punti) ha chiuso la scorsa settimana con una perdita del 3,4%, fallendo il tentativo di violare la soglia discriminante collocata in area 230 punti. Oltre tale livello l'obiettivo del movimento si sposterebbe verso area 300 punti (upside potenziale +35%). Nulla è perduto, tuttavia, finchè il valore dell'indice resta sopra area 200. 

Operatività. Visto l'andamento del prezzo del petrolio, si suggerisce di approfittare delle flessioni verso l'importante supporto in area 220/200 punti per comprare sulla debolezza in previsione di una ripartenza del settore. Incrementare le posizioni al ritorno sopra 230 punti per target 300 punti. Piazzare uno stop loss alla prima chiusura sotto 200 punti.  

STOXX OIL & GAS (lungo periodo) 

 

E’ possibile investire sul comparto petrolifero attraverso un Certificato di Exane  con  Eni [ENI.MI], BP [BP.L], Exxon [XOM.N] come sottostanti. Con Isin FREXA0024309 attualmente si può acquistare a 780 euro, ampiamente sotto la pari. Mercoledi scorso 17 giugno era il giorno di osservazione per il pagamento della cedola mensile, pari a 4 euro per ogni certificato (il 6,1% di rendimento su base annua al prezzo attuale), che è stata pagata venerdì 26 giugno a tutti coloro che hanno acquistato il certificato fino al 23 giugno compreso. A scadenza, il 17 marzo 2023, con i tre titoli sopra la barriera, il prodotto offrirebbe un rendimento del 40% circa. Se invece anche solo uno dei tre sottostanti andasse sotto barriera, la perdita per l’investitore sarebbe identica alla peggiore performance dei tre titoli. Prodotto con effetto memoria ed autocall trimestrale a partire da settembre 2020 con i tre titoli sopra il fixing. Leggi il documento KID.

Per investire sul settore Energy europeo, c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:

Spdr MSCI Europe Energy UCITS (EUR) 
Isin: IE00BKWQ0F09
[STNX.MI]
Da inizio 2020: -30%
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice MSCI Europe Energy cha a sua volta investe nelle principali azioni del settore energetico europeo. I dividendi delle singole società non vengono distribuiti ma reinvestiti nel fondo (accumulazione). L’indice di spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. I quattro top player che spiegano il 74% circa dell'indice benchmark sono: Royal Dutch Shell (28%), Total (17,5%), BP (17,5%), Eni [ENI.MI] (10,6%). Leggi il documento KID.

Per investire sul settore Energy statunitense c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:

SPDR S&P US Energy Select Sector 
Isin IE00BWBXM492

[SXLE.MI]
Da inizio 2020: -31% 
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice S&P Energy Select Sector che raggruppa le società energetiche statunitensi di grandi dimensioni appartenenti all'indice S&P500. Non distribuisce dividendi. L'indice di spesa complessiva è pari a 0,15%. Valuta di denominazione Usd. I tre top, che spiegano quasi il 50% dell'indice benchmark, sono nell'ordine: Exxon Mobil [XOM.N] (22%), seguito da Chevron [CVX.N] (19%) e ConocoPilliphs [COP.N] (6,5%). Leggi il documento KID.

www.websim.it