Fatti & Effetti

SETTORE PETROLIFERO +2%, Brent ai massimi da cinque mesi, caccia ai ritardatari

<p><strong>FATTO</strong><br />Terzo rialzo consecutivo per l'indice Stoxx Oil & Gas, che oggi guadagna il 2% ed è il miglior comparto dello Stoxx europeo, a sua volta in rialzo dello 0,9%.  </p><p>Il petrolio Brent accelera in rialzo dell'1,8%, sui
Tre strumenti per investire sul settore energetico in Eurozona e negli Usa

FATTO
Terzo rialzo consecutivo per l'indice Stoxx Oil & Gas, che oggi guadagna il 2% ed è il miglior comparto dello Stoxx europeo, a sua volta in rialzo dello 0,9%.  

Il petrolio Brent accelera in rialzo dell'1,8%, sui massimi da cinque mesi, e sfonda la soglia dei 45 dollari il barile, dopo che l'API ha anticipato una riduzione di circa 8,6 milioni di barili delle scorte settimanali statunitensi. 

BP [BP.L] +5%, è il miglior titolo per il secondo giorno consecutivo. Eni +1,8%.

Il settore Oil & Gas riduce il profondo ritardo accumulato da inizio anno nei confronti dell'indice glbale, ad oggi -32% contro -12%. 

 

EFFETTO
Analisi tecnica.  L'indice Stoxx Oil & Gas (oggi 212 punti) ha reagito a inizio mese dalla parte bassa del ristretto range 200-220 punti, che rafforza la sua valenza di sostegno strategico. Il movimento è avvenuto in perfetta sintonia con quello del Brent.

Di conseguenza, siamo convinti che se il Brent romperà in maniera stabile la soglia discriminante a 45 usd, anche lo Stoxx Oil & Gas riuscirà a violare la soglia discriminante collocata in area 230 punti. 

In caso di successo, l'obiettivo del movimento si sposterebbe verso area 300 punti (upside potenziale +40%). 

Operatività. Siamo ottimisti sul recupero in termini relativi del settore energetico grazie alla progressiva ripartenza delle attività. Si suggerisce di approfittare delle flessioni verso l'importante supporto in area 220/200 punti per comprare sulla debolezza. Incrementare le posizioni al ritorno sopra 230 punti per target 300 punti. Piazzare uno stop loss alla prima chiusura sotto 200 punti.  

STOXX OIL & GAS (lungo periodo) 

 

Websim ritiene che l'attuale quotazione di Eni sconti ampiamente le novità sul dividendo. Il giudizio è INTERESSANTE con target price a 10 euro.  

E’ possibile investire sul comparto petrolifero attraverso un Certificato di Exane  con  Eni [ENI.MI], BP [BP.L], Exxon [XOM.N] come sottostanti. Con Isin FREXA0024309 attualmente si può acquistare intorno a 800 euro, ancora ampiamente sotto la pari. A questo prezzo offre un rendimento annuo pari al 6%. Le cedole pari a 4 euro per certificato sono mensili  e la scadenza è marzo 2023. Oltre all’effetto memoria il certificato prevede il ritiro anticipato se i tre sottostanti tornassero sopra il livello iniziale, opzione interessante per chi è ottimista sul settore. In questo caso la plusvalenza in conto capitale sarebbe del +27% (prima data di osservazione 17/9 poi trimestrale). Se invece il prodotto venisse rimborsato a scadenza, fra poco meno di tre anni, con tenuta delle barriere (poste al 65% dei fixing iniziali)  la plusvalenza sarebbe del +42%, pari a circa il +15% su base annua, Leggi il documento KID.      

Per investire sul settore Energy europeo, c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:

Spdr MSCI Europe Energy UCITS (EUR) 
Isin: IE00BKWQ0F09
[STNX.MI]
Da inizio 2020: -35%
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice MSCI Europe Energy cha a sua volta investe nelle principali azioni del settore energetico europeo. I dividendi delle singole società non vengono distribuiti ma reinvestiti nel fondo (accumulazione). L’indice di spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. I quattro top player che spiegano il 74% circa dell'indice benchmark sono: Royal Dutch Shell (28%), Total (17,5%), BP (17,5%), Eni [ENI.MI] (10,6%). Leggi il documento KID.

Per investire sul settore Energy statunitense c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:

SPDR S&P US Energy Select Sector 
Isin IE00BWBXM492

[SXLE.MI]
Da inizio 2020: -36% 
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice S&P Energy Select Sector che raggruppa le società energetiche statunitensi di grandi dimensioni appartenenti all'indice S&P500. Non distribuisce dividendi. L'indice di spesa complessiva è pari a 0,15%. Valuta di denominazione Usd. I tre top, che spiegano quasi il 50% dell'indice benchmark, sono nell'ordine: Exxon Mobil [XOM.N] (22%), seguito da Chevron [CVX.N] (19%) e ConocoPilliphs [COP.N] (6,5%). Leggi il documento KID.

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