Strategie Certificates

Settore Healthcare, una medicina per i mercati

<p>Comunicazione di marketing</p><p>Comparto farmaceutico sotto i riflettori. Tra i settori meno colpiti dalla tempesta sui mercati nell’ultimo mese spicca quello dell’healthcare con un -7% da inizio anno contro il -23,7% dell’Eurostoxx 600.</p><p>A
Il Phoenix studiato da Bnp Paribas con Isin XS2067769864 su Astrazeneca, Glaxosmith e Sanofi a partire da giugno stacca cedole condizionate trimestrali del 2,55% (10,2% annuo). Durata tre anni con effetto memoria e possibilità di rimborso anticipato da settembre 2020.

Comunicazione di marketing

Comparto farmaceutico sotto i riflettori. Tra i settori meno colpiti dalla tempesta sui mercati nell’ultimo mese spicca quello dell’healthcare con un -7% da inizio anno contro il -23,7% dell’Eurostoxx 600.

A richiamare gli acquisti, da un lato è la forte domanda di i dispositivi diagnostici e di materiale medico per prevenire il contagio da coronavirus, dall’altro la corsa all’utilizzo di medicinali già noti che dimostrano qualche effetto contro il contagio, da quelli per l’artrite reumatoide alla idrossiclorochina, o al giapponese Avigan, a questo si aggiungono le scommesse su quale società troverà per primo il vaccino o una cura efficace.

 

Secondo una ricerca di Iqvia e Pharmacy Scanner, tra fine febbraio e le prime tre settimane di marzo c’è stata l’esplosione di prodotti legati al Covid-19 (+455% le vendite tra detergenti mani, guanti e mascherine) e anche una solida crescita (+84%) di quelli per curare tosse e raffreddore.

Le voci di possibili cure al virus hanno permesso ai titoli farmaceutici di cavalcare l’onda del rialzo. Attualmente, almeno 30 aziende e istituzioni accademiche, incluse start up e giganti farmaceutici, stanno lavorando su possibili antidoti. Gli esperti hanno già studiato e decodificato il genoma del virus e scoperto la proteina che causa l’infezione. Il prossimo passo da compiere sarà la sperimentazione. Non sarà un percorso breve, occorrerà aspettare dei mesi.

In questo contesto il settore healthcare è riuscito a subire un impatto limitato, rispetto al mercato nel suo complesso. I farmaci rimangono dei prodotti essenziali e garantiscono una domanda stabile anche a fronte di aumenti di prezzo rendendolo attrattivo in tutte le fasi di mercato ed in ogni stadio del ciclo economico.

Un’ottima soluzione per approcciare il comparto potrebbe essere quella di investire tramite un certificate, interessante è il Phoenix Maxicedola con Isin XS2067769864 emesso da Bnp Paribas e sottostanti Astrazeneca, Glaxosmith, Sanofi.

Funzionamento del certificate

Da giugno il certificate stacca premi condizionati trimestrali pari all’2,55% (10,2% annuo al lordo delle imposte) se Astrazeneca, Glaxosmith, Sanofi non perderanno oltre il 30% dal livello iniziale. Il prodotto scadrà tra tre anni ma offre la possibilità di rimborso anticipato da settembre se i tre sottostanti quoteranno sopra al prezzo di riferimento iniziale.

La tabella di seguito riassume il tipo di protezione e la distanza attuale dal livello iniziale e dalla barriera per i tre sottostanti.

 

Se, ad esempio, a settembre i tre sottostanti quoteranno con un valore superiore o uguale al prezzo di emissione come adesso, il prodotto sarà rimborsato e l’investitore riceverà 1000 euro per ogni certificato più lo stacco di due premi trimestrali, quello relativo al mese di giugno e quello di settembre. Questo permetterà all’investitore di incassare, in soli 6 mesi, più del 5% dell’importo nozionale con il valore aggiunto di una barriera protettiva del 70% che tutela anche in caso di nuovi cali del mercato.

Premi condizionati trimestrali

Il certificate stacca premi trimestrali dell’2,55%, (pari ad un massimo del 10,2% annuo al lordo delle imposte) se, ad ogni data di valutazione, tutti e tre i sottostanti si trovano sopra al livello di barriera, senza cioè registrare una perdita superiore al 30% dal livello iniziale.

Qualora i sottostanti si trovassero al di sotto della barriera del 70%, non sarà pagato nessun premio per quel mese. Il premio non sarà però perso se entrerà in gioco l’effetto memoria.

Effetto memoria

Il certificate gode dell’Effetto Memoria che permette di recuperare tutti i premi trimestrali non distribuiti in precedenza. In particolare, se i sottostanti si sono trovati sotto la barriera a una delle date di valutazione, il premio di quel trimestre non è perso. In caso di recupero dei sottostanti sopra ai livelli di barriera (a una delle date di valutazione successive) scatta l’effetto memoria che consente di ricevere gli eventuali premi non distribuiti precedentemente oltre a quella del trimestre in corso.

Rimborso anticipato (a partire da settembre 2020)

Dal 21 settembre 2020 in poi se, ad una data di valutazione trimestrale, i sottostanti quoteranno sopra al livello iniziale, il prodotto verrà ritirato e l’investitore riceverà 1.000 euro più il premio di quel trimestre e, grazie all’effetto memoria, eventuali premi trimestrali non distribuiti.

Qualora si verifichi il rimborso anticipato del prodotto, i premi successivi non verranno pagati. In caso contrario, il prodotto continua a quotare con le stesse caratteristiche.

Rimborso a scadenza

Se alla data di valutazione finale nel marzo del 2023, tutti e tre i sottostanti quoteranno a un livello superiore o uguale al 70% del livello iniziale, l’investitore riceverà 1000 euro più l’ultimo premio più lo stacco di tutte le cedole eventualmente non distribuite grazie all’effetto memoria.

Se, invece, anche uno solo dei sottostanti si troverà sotto alla barriera, l’investitore riceverà 1000 euro meno la performance del peggior titolo del paniere. Se ad esempio Glaxo avesse perso poco più del 40%, allora il nostro certificate verrebbe ritirato a poco meno di 600 euro. Se anche solo uno dei sottostanti dovesse andare a zero, il certificate si azzererebbe.

Mettiamo sotto la lente ogni singolo titolo:

GlaxoSmithKline è un’impresa britannica che sviluppa, produce e commercializza vaccini, farmaci da prescrizione e da banco, nonché prodotti di consumo per la salute. Il più grande mercato del gruppo è quello degli Stati Uniti con il 41,2% del volume d’affari, il 23,9% viene generato in Europa. Con una capitalizzazione pari a 75,506 miliardi di sterline gli analisti censiti da Bloomberg riportano 12 raccomandazioni di acquisto, 15 consigli di tenere il titolo in portafoglio e 3 raccomandazioni di vendita con un prezzo obiettivo pari a 1804,35 sterline.

Sanofi, azienda farmaceutica francese, sviluppa e produce farmaci in circa 35 paesi. Gli Stati Uniti sono il più grande mercato della società. Con una capitalizzazione pari a 105,672 miliardi di euro gli analisti censiti da Bloomberg riportano 22 raccomandazioni di acquisto, 9 consigli di tenere il titolo in portafoglio e zero raccomandazioni di vendita con un prezzo obiettivo pari a 99,83 euro.

Astrazeneca, azienda britannica con circa 30 fabbriche in tutto il mondo e centri di ricerca e sviluppo nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Svezia e in Cina. I suoi prodotti sono venduti in oltre 100 paesi. Il Nord America genera il 34,9% del volume d’affari, seconda la Cina con il 20,7%. Con una capitalizzazione pari a 94,362 miliardi di sterline gli analisti censiti da Bloomberg riportano 22 raccomandazioni di acquisto, 7 consigli di tenere il titolo in portafoglio e 5 raccomandazioni di vendita con un prezzo obiettivo pari a 7885,04 sterline. 

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su una scala che va da 1 a 7. L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti. La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

Per informazioni su Intermonte SIM S.p.a., in qualità di produttore delle raccomandazioni, sulla presentazione delle raccomandazioni e sulle posizioni e conflitti di interesse del produttore, si prega di cliccare su questo link

Comunicazione di marketing