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Semiconduttori: prestazioni stellari grazie alla nanotecnologia

<p style="box-sizing: border-box; margin-bottom: 1rem; line-height: 1.75; color: #212529; font-family: WorkSans, sans-serif; font-size: 16px">Comunicazione di marketing</p><p style="box-sizing: border-box; margin-bottom: 1rem; line-height: 1.75; colo
Nasce il nano chip, l’unità di memoria da solo 1 millimetro e dalle enormi capacità di archiviazione. Per investire sul settore, interessante il nuovo certificato emesso da Vontobel, un Cash Collect con Isin DE000VP984L9 che punta su Nvidia, STM e Taiwan Semiconductor. Il certificate oggi quota sotto la pari a 988 euro

Comunicazione di marketing

Nuovo slancio per il settore chip che attende il 2021 con importanti novità sotto l’albero.

A prendere forma a fine anno è la micro unità di memoria ottenuta dai ricercatori della Texas University di Austin, che hanno dato alla luce l’ultimo prototipo di archiviazione dati, la più piccola versione di microprocessore mai realizzata, come riporta la rivista di settore Nature Nanotechnology.

L’ultimo sviluppo nasce dalla costola di un prototipo precedente, che lo stesso gruppo di ricercatori aveva messo a punto nel 2018, quando fu sviluppato il dispositivo di data center più sottile al mondo. Apportando le modifiche a livello dimensionale, le menti della Texas University spiegano come oggi sia possibile ottenere un’estensione della capacità di archiviazione dati maggiore di 100 volte rispetto a quella precedente.

Il coordinatore della ricerca, Deji Akinwande, commenta: “il Sacro Graal scientifico per la miniaturizzazione sta diminuendo a un livello tale in cui un singolo atomo controlla la funzione della memoria”.

La notizia dà il via a nuovi interessanti scenari per il comparto dei semiconduttori, quali in primis una velocità migliorata di trasmissione dati, una maggiore capacità di memorizzazione delle informazioni e un consumo energetico ancora più contenuto, aspetto importante per il green vibes di mercato.

Come osserviamo dal grafico, è ben visibile lo sviluppo registrato dal settore negli ultimi anni e il boost totalizzato in questo difficile anno segnato dalla pandemia, con un calo coincidente con marzo-aprile e un’immediata inversione della curva al secondo semestre.

Il binomio chip & tech, con la stretta dipendenza che il settore tecnologico risulta avere da quello dei semiconduttori, ci porta a pensare come, per investire nei titoli dei chip, occorra pensare che il trend dei tecnologici continui a performare anche nei prossimi anni.

L’idea al 2020 è che i titoli chip siano i “nuovi beni rifugio”, grazie alla loro relativa immunità alla pandemia e ad un futuro sempre più “smart e digitale”. Trasformare questo scenario in continua evoluzione in soluzione di investimento, ci porta quindi a selezionare un prodotto che punti su colossi internazionali, come il nuovo certificato emesso da Vontobel, un Cash Collect con Isin DE000VP984L9 con sottostanti tre big di settore: Nvidia, STM e Taiwan Semiconductor. Il certificate oggi quota sotto la pari a 988 euro con i sottostanti ampiamente distanti dal livello di barriera.

A partire da febbraio con cadenza trimestrale, il prodotto staccherà cedole condizionate pari al 2,881%, (11,52% annuo al lordo delle imposte) con barriera al 70%. Il prodotto gode dell’effetto memoria e avrà scadenza naturale a novembre 2022 ma, da maggio, offre la possibilità di rimborso anticipato se i tre titoli quoteranno ad un valore eguale o superiore a quello iniziale.

Premi condizionati trimestrali (a partire dal 10 febbraio)

Dal terzo mese dall’emissione il certificato stacca premi trimestrali del 2,881%, (11,52% p.a. al lordo delle imposte) se, ad ogni data di valutazione, tutti e tre i sottostanti quoteranno sopra al livello di barriera posta al 70% del valore iniziale, senza cioè registrare una perdita superiore al 30%.

Qualora anche solo uno dei sottostanti si trovasse al di sotto della barriera, non sarà pagato nessun premio per quel trimestre. Il premio non sarà però perso se entrerà in gioco l’effetto memoria.

Effetto Memoria

Se i sottostanti, in una delle date di valutazione trimestrali, si trovano sotto il livello di barriera, la cedola di quel trimestre non è persa. In caso di recupero dei tre titoli (in una delle date di valutazione successive), scatta infatti l’effetto memoria che consente di ricevere le eventuali cedole non distribuite precedentemente oltre a quella del trimestre in corso.

Possibilità di rimborso anticipato dal sesto mese

Dal 17 maggio 2021 fino a scadenza l’investitore beneficerà della possibilità di rimborso anticipato che scatta se, ad una data di valutazione trimestrale, i sottostanti quoteranno a un prezzo superiore o uguale al 100% del livello iniziale. Il prodotto verrà ritirato a 1.000 euro più il premio di quel trimestre e, grazie all’effetto memoria, eventuali coupon non distribuiti.

Qualora si verifichi il rimborso anticipato del prodotto, i premi successivi non verranno pagati. In caso contrario, il prodotto continuerà a quotare con le stesse caratteristiche.

Rimborso a scadenza

A scadenza, avremo due scenari se non si è verificato il rimborso anticipato del prodotto.

Uno positivo in cui l’investitore riceverà 1.000 euro per ogni certificato, a condizione che tutti e tre i sottostanti azionari si trovino, alla data di valutazione finale, ad un livello eguale o superiore alla barriera posta al 70% del livello iniziale.

In caso contrario, l’investitore registra una perdita di capitale pari alla performance del sottostante peggiore rispetto al livello iniziale. Ad esempio, se alla data di valutazione finale la performance peggiore fosse quella di STM, con un calo del 36% dal livello iniziale, il certificate verrebbe ritirato a 640 euro. Se anche solo uno dei sottostanti dovesse andare a zero, il prodotto si azzererebbe.

Mettiamo sotto la lente i tre sottostanti:

STMicroelectronics: progetta, sviluppa, produce e commercializza circuiti integrati e componentistica. I prodotti sono utilizzati nel settore delle telecomunicazioni, nell’elettronica di consumo, automotive e settori industriali. I maggiori clienti sono situati in Nord America, Europa, Asia-Pacifico. Con una capitalizzazione superiore ai 29 miliardi di euro, il consensus degli analisti vede 18 buy, 5 hold e 1 consiglio di vendita, con target price di consenso a 12 mesi a 33,40 euro.

NVIDIA: sviluppa e commercializza processori e software per grafici a 3 dimensioni. Inoltre fornisce prodotti di grafica interattiva in 3D per il mercato tradizionale dei personal computer. Il consensus vede 33 consigli buy, 6 hold e 3 sell, con target price di consenso 584,4 euro. La capitalizzazione di mercato superiore a 320 miliardi di dollari.

Taiwan Semiconductor: produce e commercializza circuiti integrati utilizzati dall’industria del tech, delle telecomunicazioni, dell’elettronica di consumo e dall’automotive. Con una capitalizzazione superiore ai 442 miliardi di dollari, il consensus degli analisti vede 5 buy, 1 hold e 3 consigli di vendita, con target price a 88,21.

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

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