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11/01/2018
11:27
SALTY - Il motore di ricerca di professionisti e free lance sceglie l'equity crowdfunding
di Redazione Websim
Per un'azienda o un privato, cercare un professionista o un free-lance è spesso un labirinto. La startup offre un motore per orientarsi e permette ai lavoratori autonomi di mettersi in luce con una vetrina su base locale. I potenziali clienti in Italia sono 3,6 milioni, per raggiungerli è partita la raccolta equity crowdfunding, che ha già superato il target minimo
La galassia di lavoratori autonomi, free-lance e partite IVA è sempre più fondamentale per il funzionamento dei un’economia dei nostri giorni. Dalle professionalità più elevate, come avvocati e architetti, ai lavori creativi come fotografi o designer,  passando per impieghi nati negli ultimi anni, come cake designers e dog sitters, fino a mestieri antichi come falegnami e altri tipi di artigiani. Tutte professioni basate su una struttura del lavoro autonoma, strettamente dipendenti dalla capacità di farsi conoscere presso il pubblico. In Italia la capacità di far incontrare domanda e offerta di lavoro autonomo è ancora fortemente disorganica: se non ci si affida ai pareri di amici e conoscenti, si deve navigare in un vero e proprio labirinto fatto di decine, se non centinaia di siti internet di categoria o personali.

salty_logo.jpgLa piattaforma Salty è nata con l’obiettivo di posizionarsi come primo motore di ricerca per i professionisti in Italia, per aggregare l’offerta dei lavoratori autonomi con la domanda per le loro prestazioni, proveniente da privati e aziende. Da un lato il portale permette ai lavoratori autonomi di avere una vetrina per promuoversi e trovare nuovi clienti, mentre gli utenti finali potranno utilizzare un’unica piattaforma per ricercare potenzialmente tutte le prestazioni professionali specializzate di cui hanno bisogno, dal personal chef al fisioterapista ai tutor per ripetizioni scolastiche. I clienti possono mettersi in contatto con i professionisti direttamente attraverso la piattaforma, attraverso la sua chat interna, e verificarne anche la disponibilità con il calendario dinamico. Salty è organizzato sulla base di aree geografiche che coincidono con le maggiori città, ed in questo momento è attivo a Roma, Milano, Bologna e Torino. 

salty1.jpgIl servizio è stato lanciato nel marzo 2016 nella sua forma ‘base’, ovvero gratuitamente per acquisire la maggior visibilità possibile. Lo scorso anno, in aprile, il servizio ha ricevuto un upgrade nella città di Roma, con il lancio di due tipologie di servizi in abbonamento per i professionisti, per migliorare la loro visibilità sul portale. Salty conta oggi un totale di oltre 14 mila utenti registrati e ha già creato circa 4 mila contatti tra professionisti e clienti. Secondo le statistiche presentate dalla società, i profili dei free-lance sono stati visitati oltre 360 mila volte e in media ognuno di loro ha ricevuto mediamente 59 visite da potenziali clienti in 90 giorni. La società ha inoltre firmato accordi di collaborazione con partner di primo livello, che possono ampliare l’offerta nei confronti dei lavoratori indipendenti. È il caso di Wallet-E, produttore italiano di mobile POS di nuova generazione, i cui prodotti sono offerti agli utenti di Salty per transazioni più rapide e semplici. 

Salty_RIDOTTO.jpgLe dimensioni del mercato sono enormi: i lavoratori autonomi e free-lance in Italia sono oltre 3,6 milioni, ovvero circa il 25% della intera forza lavoro. Gli utenti finali, privati o piccole e medie aziende in cerca di un personale temporaneo o per realizzare un progetto specifico, sono oltre 10 milioni solo nelle grandi città italiane target di Salty. Il panorama degli aggregatori di domanda e offerta di lavoro in Italia è ancora molto frammentato. Nessun player ha una posizione di leadership nazionale, con l’esclusione di LinkedIn, il cui focus sulla visibilità delle figure mid e senior delle grandi aziende lo rende però un portale completamente diverso. Rispetto ad altri competitor italiani più vicini in termini di utenza target, Salty ha dalla sua un posizionamento trasversale rispetto a numerose categorie professionali, oltre ad un modello di business basato sul pagamento di abbonamenti fissi da parte dei lavoratori autonomi, invece del prelievo su ogni singola transazione conclusa adottato da altri player. 

Gli spazi per lo sviluppo di Salty sono quindi importanti ma l’espansione richiede risorse e per questo la startup ha lanciato una raccolta equity crowdfunding sul portale CrowdFundMe. Il target minimo di 50 mila euro è già stato raggiunto, in pochi giorni, e a più di un mese dal termine, la campagna è già in overfunding del  126%, con quasi 63 mila euro raccolti.

CFM logo.pngLa maggior parte dei fondi raccolti con l’equity crowdfunding, circa l’80%, sarà investito per aumentare la visibilità del portale. Sono previste campagne di marketing sui canali più collaudati ed efficacisecondo l’esperienza maturata negli scorsi mesi dalla società. Le campagne dovrebbero partire a marzo 2018 e proseguire per 6-8 mesi. Le risorse rimanenti verranno investite in tecnologie e risorse umane, per migliorare l’efficienza operativa del portale e del suo servizio, oltre che per raggiungere un sempre migliore tasso di conversione in ricavi del traffico sulla piattaforma. A livello geografico la priorità di Salty è consolidare la sua posizione a Roma, dove il business è già a pagamento, e in secondo luogo esportare il modello basato sugli abbonamenti anche a Torino, Bologna e Milano. 
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