Strategie Certificates

SAIPEM - Il certificate che rende l'11,8% in otto mesi è meglio dell'azione

E’ arrivato il momento di essere meno pessimisti su Saipem [SPMI.MI], caduta la settimana scorsa a Piazza Affari sui minimi da novembre. <BR>Nella presentazione dei dati del primo trimestre 2016, diffusi venerdì scorso, l’amministratore delegato Stef
Dopo un trimestre a secco di commesse, il business della società delle trivellazioni dovrebbe ripartire, ma la prudenza è d'obbligo. Il Cash Collect di Unicredit quota sotto la parità e paga cedole mensili dell'1,1%. La barriera è fissata a 0,335 euro, distante il 16,9% dai prezzi attuali...

E’ arrivato il momento di essere meno pessimisti su Saipem [SPMI.MI], caduta la settimana scorsa a Piazza Affari sui minimi da novembre.
Nella presentazione dei dati del primo trimestre 2016, diffusi venerdì scorso, l’amministratore delegato Stefano Cao ha affermato che nel corso dell’anno le grandi major del greggio saranno costrette a rimettere in moto petrolioribasso.pnggli investimenti in ricerca e sviluppo di nuovi giacimenti.

Le riserve di greggio e gas nel mondo si sono gradualmente ridotte nell’ultimo anno a  causa della riluttanza delle compagnie petrolifere ad affrontare spese ingenti con i prezzi di Brent e WTI intorno ai 50 dollari il barile. Secondo Cao, il livello è sceso così in basso da rendere non più rinviabile una ripartenza degli investimenti. 


Invece di puntare sull'azione della società delle trivellazioni e delle costruzioni in ambito petrolifero, si può scegliere una via più prudente  acquistando il certificate Cash Collect a codice Isin DE000HV4BYT5 [DEHV4BYT.MI].

I pericoli di un investimento diretto su Saipem non sono da sottovalutare in quanto ci sono ben 9 giudizi di analisti negativi, a fronte di 8 positivi.
Con il certificate emesso da Unicredit a 100 euro, si possono incassare fino a 8 importi addizionali (cedole) da 1,1 euro, pari a 8,8 euro. Inoltre, poiché il prezzo di mercato di oggi del certificate è 97,25 euro, con il rimborso al prossimo dicembre a 100 euro si guadagneranno altri 2,75 euro di capital gain, per cui l’investimento si potrebbe chiudere a dicembre di quest’anno con un rendimento dell’11,8%  in otto mesi, pari al 17,7% su base annua. 
 
Caratteristiche.
Barriera a 0,335 euro, distante il 16,9% dai prezzi attuali di Saipem.
Strike/Trigger: 0,447 euro, distante il 9,8%.   
Ultimo giorno di negoziazione: 12 dicembre 2017.
Importo addizionale: 1,1 euro ogni mese.
Prossima data di osservazione: 18 - 05 - 2017.
Valore del rimborso anticipato: 101,1
Prezzo del certificate; 97,25 euro.
Prezzo di Saipem: 0,40 euro. 
 
Clicca qui e guarda un video esplicativo.

Funzionamento.
Alle date di osservazione, se Saipem si trova sopra la barriera, si incassano ogni volta 1,1 euro. Se il sottostante è sotto quota 0,335 euro non si incassa nulla e si passa al mese successivo. Alla scadenza, con il sottostante sopra la barriera, si viene rimborsati con 101,1 euro (data di pagamento 21 dicembre 2017).
Se Saipem, alla data di valutazione finale del 14 dicembre 2017 è sotto la barriera, si subisce una decurtazione del capitale proporzionale alla distanza fra il prezzo finale e lo strike, fisato a 0,447 euro. Per esempio, con il sottostante a 0,30 euro, si ottengono 67,1 euro.
    
Analisi del sottostante.
In Borsa l'azione Saipem registra da inizio anno un ribasso del 24%, un calo giustificato soprattutto dalla penuria di nuovi ordini: nel primo trimestre le commesse sono state quasi zero. In più c’è stata la notizia delle serie difficoltà finanziarie di Seadrill, grossa società norvegese della perforazione in acque profonde che in quattro mesi ha perso quattro quinti della capitalizzazione.
I dati del primo trimestre, pur essendo in linea con le previsioni, segnalano il persistere di problemi, infatti, proprio per questo il cash collect è da preferire all'acquisto dell'azione.
Nel periodo gennaio marzo i ricavi sono scesi del 20% a 2,26 miliardi di euro. L’utile operativo ha registrato un calo del 14% a 122 milioni di euro. La divisione Costruzioni Offshore, la più grande delle quattro aree di business,  ha chiuso a 63 milioni di euro di utile operativo, in calo del 6%. La trivellazione offshore segna un calo del 27% dell’utile operativo a 37 milioni.
Il debito netto è salito a 1,60 miliardi di euro, da 1,45 miliardi di fine 2016.
Il backlog (portafoglio ordini) è 12,46 miliardi di euro. 
Saipem ha confermato i target del 2017: ricavi a 10 miliardi di euro ed Ebitda di 1 miliardo ed utile sopra i 200 milioni.

Gli elementi positivi di queste comunicazioni sono la conferma delle previsioni sul 2017 e le indicazioni sui potenziali nuovi ordini in arrivo. La società è fiduciosa di poter firmare contratti per lavori nel maxi giacimento di Zohr in Egitto, in Arabia Saudita, nella Guyana e nel Mare del Nord. Due piccole commesse per l’imbarcazione speciale Saipem 12000 sono stati firmati in queste settimane e non sono stati inseriti nel portafoglio ordini del primo trimestre. 



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