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RFLTC - Il pesce rosso della finanza apre il capitale al risparmiatore paziente

<p> Paolo Pescetto torna alla carica con RedFish LongTerm Capital (RFLTC), in questi giorni impegnata in una <a href="https://bit.ly/32Kmpcz" target="_blank">campagna di equity crowdfunding</a> sulla piattaforma Opstart. Il progetto ha già raccolto 2
Il progetto du Opstart ha già raccolto 2,35 milioni di euro a fronte di un obiettivo minimo di 500 mila

Paolo Pescetto torna alla carica con RedFish LongTerm Capital (RFLTC), in questi giorni impegnata in una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma Opstart. Il progetto ha già raccolto 2,35 milioni di euro a fronte di un obiettivo minimo di 500 mila (con 50 mila euro come investimento mi-nimo sottoscrivibile). 

Red Fish LongTerm Capital investirà in piccole e medie imprese italiane, ponendosi l’obiettivo di risolvere lo squilibrio tra offerta di capitali privati e  bisogni aziendali.

L’iniziativa sorge dalla precedente esperienza di Pescetto, fondatore e ceo di i-RFK, società quotata su Euronext a Parigi specializzata negli investi-menti in pmi innovative. Prima ancora, a partire dal 2012, c’era stata Red-fish Kapital, soggetto che aveva investito 50 milioni di euro in piccole e medie imprese attraverso i club deal. 

La  nuova avventura vuole unire le due esperienze del passato: “Abbiamo deciso di finanziarci attraverso il crowdfuding per facilitare la partecipazio-ne a tutte le persone potenzialmente interessate”, spiega il ceo a Websim, “è uno strumento più moderno rispetto al notaio”. 

Il lavoro procede in questo modo: un team di RFLTC individua le aziende target e disegna insieme all’imprenditore le strategie per migliorare il mo-dello di business. 
C’è però un aspetto innovativo: “RedFish LongTerm Capital investirà in veicoli di club deal, attraverso la creazione di società intermedie, a cui i so-ci della holding decideranno in che misura partecipare: potranno esporsi maggiormente, oppure aspettare un’altra occasione a loro più congeniale”, spiega Pescetto. In pratica, l’investitore che partecipa alla holding si gua-dagna il diritto di scegliere di volta in volta se puntare sull’azienda che vie-ne proposta o meno.
“Ci siamo inventati questa soluzione per interpretare quello che, secondo noi, era il volere del mercato. Ogni club deal avrà tempi e lunghezze diver-se, ma ci sarà sempre la holding a fare da punto di riferimento per l’imprenditore sottostante. Ogni tre anni, inoltre, abbiamo intenzione di dare all’investitore la possibilità di monetizzare la propria quota all’interno del club deal, anche se ovviamente speriamo possa rimanere più a lungo”. L’intento del team di RedFish è infatti quello di fidelizzare a lungo l’investitore, dandogli comunque la possibilità di uscire.

C’è un altro aspetto che distingue RFLTC dagli investimenti in equity di tipo classico, dove i soldi versati non possono essere toccati anche per dieci anni: “È un modello che ti mette sulla graticola, perché non hai la sicurezza di avere i soldi a disposizione per tanto tempo. Ma è una scommessa che ci piace. Agli investitori, tenendo conto che saranno anni difficili, prospet-tiamo un raddoppio del valore dell’investimento nel giro di 3-4 anni”. E co-me ulteriore possibilità di exit per l’investitore, in prospettiva, ci potrebbe essere proprio la quotazione, così com’è stato per i-RFK. “Ci piacerebbe riprodurre quella esperienza”, afferma Pescetto, “in un’orizzonte di 3 o 4 anni vorremmo arrivare a quotarci in Francia, oppure anche all’MTA di Borsa Italiana se i mercati saranno favorevoli”.

Nel portafoglio di RedFish, per il momento, entreranno imprese che hanno subito di meno l’effetto della pandemia: “La nostra missione è essere a supporto all’economia reale, ma rispettando comunque le attese degli in-vestitori che si aspettano una creazione di valore”, dice Pescetto, “per questo motivo nel 2020 investiremo principalmente nei servizi di continuità con una forte base di ricavi ricorrenti garantiti, perché laddove rallentano gli investimenti i servizi di manutenzione per far funzionare le industrie rimar-ranno fondamentali. Punteremo anche sul digitale, sul cloud e i servizi di interconnessione che hanno conosciuto una grande crescita con lo smart working. Senza dimenticare il mondo della sicurezza informatica, un target che conosciamo già molto bene. A breve annunceremo il nostro primo clo-sing e ci aspettiamo un riconoscimento da parte del mercato degli investi-tori”.

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