Strategie Certificates

Premi del 4% ed effetto step down per il nuovo certificate di Bnp

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Comunicazione di marketing</p><p>Il rally delle Borse mondiali non si arresta. Segnali di forza sono arrivati dal Nikkei, su nuovi massimi degli ultimi 30 anni e dalle borse dell’Asia Pacifico, su nuovi massimi da febbraio 2018. Wall Street eufo
Il certificate emesso da Bnp ad isin NL0015448358 con sottostante Banco Santander a partire da gennaio stacca premi condizionati trimestrali del 4% (pari al 16% l’anno). Le cedole offrono l’effetto memoria. Durata un anno con possibilità di rimborso anticipato e opzione step down, ovvero con il passare del tempo il livello di autocall diminuisce. Il prodotto oggi quota sotto la pari a 97 euro.

Comunicazione di marketing

Il rally delle Borse mondiali non si arresta. Segnali di forza sono arrivati dal Nikkei, su nuovi massimi degli ultimi 30 anni e dalle borse dell’Asia Pacifico, su nuovi massimi da febbraio 2018. Wall Street euforica nel giorno post-elezioni ha messo a segno la miglior seduta da 120 anni.

Le complicazioni nel conteggio delle schede elettorali non hanno disturbato i mercati che scommettono, sondaggi alla mano, su una possibile vittoria di Biden contro Trump. Un mandato che potrebbe prospettarsi debole perché Biden si troverebbe probabilmente senza la maggioranza al Senato. Questo renderebbe quasi impossibile far approvare il piano di aumento delle tasse corporate, uno degli aspetti certamente non amati dai mercati nel programma democratico.

Intanto, i tre indici principali di Wall Street si avviano a mettere a segno la miglior settimana da aprile. L’Europa non è da meno. Il nostro FtseMib ha guadagnato il 10% in quattro sedute dimenticandosi il lockdown e l’aumento dei contagi da Covid19.

La corsa non mostra segni di stanchezza e prosegue con rialzi diffusi in quasi tutti i settori dell’Eurozona con l’eccezione dei bancari appesantiti dal calo dei tassi.

L’Eurostoxx Banks è titubante e mentre scriviamo segna il -1,09%. L’indice bancario europeo è il peggiore con una perdita da inizio anno del -40% contro il -15% dell’Eurostoxx Globale. Il margine di recupero è ancora notevole con le banche europee che continuano a essere sotto pressione in questo delicato periodo di crisi.

Ma a dare una mano al comparto potrebbe ben presto intervenire la Fed, che ieri sera ha confermato il mantenimento dei tassi ai minimi e il piano di acquisti di bond a un ritmo di 80 miliardi al mese. Powell ha dichiarato di monitorare con attenzione il forte aumento dei contagi e l’implicazione che questo potrà avere sull’economia Usa.

Gli analisti basano le loro attese sia sull’esempio dell’ultima riunione della Lagarde, che ha segnalato l’aumento dei rischi e preannunciato nuove misure il mese prossimo, sia sulle dichiarazioni di Lael Brainard, possibile segretaria al Tesoro sotto l’eventuale Amministrazione Biden, secondo la quale un “forte sostegno dalla politica monetaria, se combinata con un addizionale e mirato sostegno fiscale può incoraggiare una ripresa e un recupero a ritmi diversi per il settore”.

In ogni caso le prospettive per le banche dipenderanno da quanto si prolungherà la crisi e dall’ampiezza della risposta dei governi e banche centrali. Una buona strategia per provare a scommettere su un settore che offre buone prospettive di crescita è quella di intervenire tramite un certificate che permette di maturare rendimento anche in caso di cali moderati in Borsa dei sottostanti.

I Certificati di Investimento, per il loro meccanismo di funzionamento, rappresentano lo strumento ideale per entrare sul mercato gradualmente e prendere vantaggio del loro rischio asimmetrico soprattutto se si individuano quelli con le giuste caratteristiche. Prendiamo ad esempio in esame il certificate emesso recentemente da Bnp ad isin NL0015448358 con sottostante Banco Santander.

Il prodotto oggi quota sotto la pari a 97 euro e a partire da gennaio 2021 il certificate staccherà cedole condizionate trimestrali del 4% (pari al 16% l’anno) se il sottostante, alle date di valutazione, sarà maggiore o uguale al 80% del livello iniziale. Le cedole offrono l’effetto memoria.

La scadenza naturale è fissata a ottobre 2021 ma, da aprile 2021 il prodotto offre la possibilità di rimborso anticipato che incorpora l’opzione step down, ovvero con il passare del tempo il livello di autocall diminuisce.

Di seguito riportiamo una tabella con il riepilogo dei prezzi.

 Se, ad esempio, il 20 aprile 2021 Banco Santader quoterà con un valore superiore o eguale al prezzo di emissione il prodotto sarà rimborsato e l’investitore riceverà 100 euro per ogni certificato più lo stacco di due premi trimestrali relativi al mese di gennaio e aprile. Questo permetterà all’investitore di incassare ai prezzi attuali (97) e in cinque mesi un guadagno del 11% tra capital gain e cedole. Oggi il sottostante è al di sotto del -0,39%.

Guardiamo, passo per passo, come funziona il prodotto.

Premi condizionati trimestrali

A partire da gennaio 2021, il certificate stacca premi trimestrali dell’4% (pari al 16% annuo) se, ad ogni data di valutazione, il sottostante si troverà sopra al livello di barriera posta al 80% del valore iniziale, senza cioè registrare una perdita superiore al 20%.

Qualora Banco Santander si trovasse al di sotto della barriera del 80%, non sarà pagato nessun premio per quel mese. Il premio non sarà però perso se entrerà in gioco l’effetto memoria.

Effetto memoria

Il certificate gode dell’Effetto Memoria che permette di recuperare tutti i coupon trimestrali non distribuiti in precedenza. In particolare, se a una delle date di valutazione, il sottostante è sceso oltre il livello di barriera, i successivi premi trimestrali non saranno persi. In caso di recupero del sottostante a una delle date di valutazione successive, scatta l’effetto memoria che consente di ricevere gli eventuali premi non distribuiti precedentemente oltre a quello del trimestre in corso.

Rimborso anticipato

Il certificate gode della possibilità del rimborso anticipato che scatterà a partire da aprile 2021.

Se il sottostante, alla data di valutazione trimestrale, quoterà sopra al livello iniziale, l’investitore riceverà 100 euro per ogni certificato oltre a tutti i premi trimestrali eventualmente non distribuiti.

Qui di seguito i livelli di rimborso anticipato, discendenti del 5% dal livello iniziale, a partire dalla seconda data di valutazione trimestrale (effetto step down).

• Da Aprile 2021 a giugno 2021: 100%
(Data di valutazione 20 aprile 2021)

• Da Luglio 2021 a ottobre 2021: 95%
(Data di valutazione: 20 luglio 2021)

Qualora si verifichi il rimborso anticipato del prodotto, i premi successivi non verranno pagati. In caso contrario, il prodotto continua a quotare con le stesse caratteristiche.

Rimborso a scadenza

Se, alla data di valutazione finale ad ottobre 2021, Banco Santander quoterà a un livello superiore o uguale all’80% del livello iniziale, l’investitore riceverà 100 euro per ogni certificato più tutti i premi precedenti eventualmente non distribuiti. Se, invece, a quella data il sottostante si troverà sotto la barriera, si registrerà una perdita significativa di capitale commisurata alla performance negativa del sottostante.  Ad esempio, se alla data di osservazione finale del certificate, le quotazioni di Banco Santander fossero appena sotto la barriera (80%), l’investitore riceverebbe poco meno di 80 euro. Se il sottostante dovesse andare a zero, il valore del certificate si azzererebbe.

Mettiamo sotto osservazione il titolo:

Banco Santander: con una capitalizzazione pari a 29,713 miliardi di euro gli analisti censiti da Bloomberg riportano 11 raccomandazioni di acquisto, 13 consigli di tenere il titolo in portafoglio e 5 raccomandazioni di vendita con un prezzo obiettivo pari a 2,35 euro.

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su una scala da 1 a 7.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

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