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Podio vicino per il rally del settore auto

<p>Comunicazione di marketing<br /><br />Le case automobilistiche corrono per recuperare il terreno perso durante la pandemia, con dati di vendite al terzo trimestre che hanno battuto le attese degli analisti di settore. I produttori rialzano la test
Il certificate di Exane, con Isin FREXA0026445 su Fca, Psa e Volkswagen quota oggi sotto la pari a 982 euro, con Fca e Peugeot distanti rispettivamente del 30% e del 20% dal livello iniziale e Volkswagen del 2,5%. Dall’11 dicembre, con tutti e tre i titolo sopra al livello iniziale, scatta la possibilità di rimborso anticipato a 1.000 euro. Il guadagno è compensabile con minus in portafoglio.

Comunicazione di marketing

Le case automobilistiche corrono per recuperare il terreno perso durante la pandemia, con dati di vendite al terzo trimestre che hanno battuto le attese degli analisti di settore. I produttori rialzano la testa e i consumatori approfittano dei nuovi incentivi.

Big di settore quali Fiat Chrysler Automobiles, General Motors, Honda e Toyota hanno riportato, sul terzo trimestre, risultati superiori alle aspettative mentre Nissan, in controtendenza, ha deluso la previsione del consensus.  

L'aumento di domanda di veicoli al dettaglio ha compensato il forte calo di attività registrato delle aziende di autonoleggio. Secondo la società di ricerca americana JD Power, a settembre negli Usa le vendite totali sul nuovo hanno registrato un tasso annualizzato di 15,7 milioni di dollari, in calo di 1,6 milioni rispetto a un anno fa.

"Sebbene l'economia abbia registrato un sostanziale rimbalzo nel terzo trimestre, le vendite di auto al dettaglio sono state ancora più resilienti", ha dichiarato in un comunicato Elaine Buckberg, Chief Economist di GM. "I tassi di interesse bassissimi sui prestiti auto hanno aumentato le vendite al dettaglio." 

Una ripresa papabile del venduto quindi, anche se gli analisti stimano che il calo delle vendite da inizio anno sia ancora pari al 20%, divario che rende poco probabile il totale recupero entro fine anno.

Nel grafico vediamo il rimbalzo delle vendite di autoveicoli negli Stati Uniti, in netto recupero dai minimi pandemici. 

 

 Come negli Usa così in Europa, il boost per la ripartenza di settore post lockdown è stato possibile grazie agli incentivi erogati dai governi nei singoli paesi, manovra che ha riportato verso l’alto la curva di nuove immatricolazioni al terzo trimestre.

 

Mettendo la lente sul nostro Paese, seppure la curva dei contagi da coronavirus stia tornando nuovamente ad impennarsi, il governo sta lavorando all’ipotesi di un rinnovo del piano di aiuti dando di fatto nuovo fiato al settore. Secondo indiscrezioni, ai piani alti si lavora all’ipotesi di un nuovo ecobonus finalizzato a smaltire il parco auto invenduto durante il lockdown. Si potrebbe trattare di un ulteriore finanziamento da 400 milioni di euro.

Le motivazioni di questa scelta sono molteplici e il viceministro all'Economia Antonio Misiani ribadisce che: “c'è una valutazione in corso da parte del governo per un bonus fino a 18mila euro per il 2021. E’ molto importante sostenere l'automotive che vale il 6% del Pil” e c’è un interesse anche ambientale. Il nostro parco veicolare è molto vecchio e inquinante, accelerare il rinnovo del parco veicoli consente di ridurre l'inquinamento, ridurre i consumi ed è un'operazione sicuramente utile dal punto di vista della transizione energetica e dello sviluppo sostenibile".

Notizia positiva è che, grazie ai bonus più volte rifinanziati (decreto Rilancio e decreto Agosto), diverse tipologie di veicoli sono state vendute in un arco temporale molto breve. A partire dal terzo trimestre infatti, come visto a inizio articolo per gli Usa, l’effetto di questo ritorno ai consumi ha riportato in crescita la curva dell’indice europeo Stoxx 600 Auto & Parts:

In questo contesto in piena corsa per il comparto, riteniamo interessante il certificate emesso da Exane, con Isin FREXA0026445 su tre big dell’automotive: Fca, Psa e Volkswagen. Il prodotto quota oggi sotto la pari a 982 euro, con Fca e Peugeot distanti rispettivamente del 30% e del 20% dal livello iniziale e Volkswagen lievemente sopra la parità del 2,5%.

Dall’11 dicembre, con tutti e tre i titolo sopra al livello iniziale, scatta la possibilità di rimborso anticipato a 1.000 euro. Come tutti i certificate, il guadagno è compensabile con eventuali minus in portafoglio.

Di seguito una tabella che mostra come tutti i sottostanti quotano sopra il livello iniziale e le relative distanze dalla barriera premio: 

 

Il prodotto stacca premi trimestrali dell’1,5% (6% annualizzato) se i sottostanti non calano oltre il 30% dal livello iniziale. Da dicembre di quest’anno, con cadenza trimestrale, il prodotto gode della possibilità di rimborso anticipato a 1.000 euro con tutti i sottostanti sopra il livello iniziale. Effetto memoria e barriera a scadenza pari al 70%.

In caso di rimborso anticipato a dicembre, l’investitore si porterebbe a casa il 3,5% (2% di capital gain più una cedola dell’1,5%)  in poco più di due mesi, siamo a oltre il 15% annualizzato. 

I dettagli sul prodotto sono riportati nel precedente articolo del 23 giugno, clicca qui per approfondire.

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7. 

L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

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