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NOTORIOUS PICTURES - I suoi cinema sono pieni di spettatori

<p>Notorious Pictures [NPI.MI] prevede di chiudere nel giro di un mese e mezzo i lavori di adeguamento del Cinema Gloria di Milano, “partiamo i primi di aprile”, dice a Websim.it il fondatore ed amministratore delegato Guglielmo Marchetti.<br /><br /
Le gestione delle sale cinematografiche, partita molto bene quest'anno, dà stabilità alle entrate. Intervista al fondatore ed amministratore delegato Guglielmo Marchetti

Notorious Pictures [NPI.MI] prevede di chiudere nel giro di un mese e mezzo i lavori di adeguamento del Cinema Gloria di Milano, “partiamo i primi di aprile”, dice a Websim.it il fondatore ed amministratore delegato Guglielmo Marchetti.

La storica struttura di Corso Vercelli, presa in gestione all’inizio di febbraio, non ha mai chiuso: in questo periodo opera a mezzo servizio, con una sala impegnata nel rinnovo e l’altra aperta al pubblico. Gli interventi prevedono un innalzamento del comfort della poltrona, un miglioramento degli impianti video ed audio, l’automatizzazione dell’acquisto dei biglietti, maggior cura nella pulizia e nell’accoglienza, una rimodulazione dell’offerta di cibo e bevande da consumare nel corso della visione. Il Gloria sarà omologato ai criteri di qualità previsti dal modello Notorious Cinemas – The Experince, l’ultima arrivata, tra le aree di business del gruppo: le altre sono la distribuzione, la produzione e la produzione esecutiva internazionale.  

Marchetti dice di aspettarsi dalle due sale, collocate nel centro di Milano, un successo di pubblico analogo a quello ottenuto in periferia, con la Multisala al terzo piano del Centro Commerciale Sarca di Sesto San Giovanni. Nei primi quattro mesi di attività, avviata a settembre, il box office è salito del 130%, contro il +14% del mercato di riferimento italiano.

Oggi Notorious Cinemas, la business unit di gestione delle sale guidate dall’ex numero uno di UCI Cinemas, Andrea Stratta, gestisce tre strutture, ma nei piani della società, questo è solo il primo passo: “nel giro di cinque anni puntiamo di arrivare al 5% del mercato italiano, partendo da una situazione che al momento è poco meno dell’1%”, prosegue Marchetti.

Con un box offices domestico che oscilla da tempo intorno ai 100 milioni di biglietti, Notorious dovrebbe arrivare a circa 5 milioni di biglietti. Accanto all’introito principale, a bassa redditività, ci sono i ricavi del bar, stimati dagli analisti in circa due euro a persona: questo secondo ambito, ha una reddittività molto più alta. “Con queste assunzioni, sulle quali ci sentiamo abbastanza fiduciosi, puntiamo a circa 40 milioni di euro di giro d’affari, con un margine, a livello di Ebitda, ben oltre la doppia cifra già a metà del piano, in ulteriore miglioramento negli anni successivi”, aggiunge il ceo.

Gli analisti che seguono la società, hanno da tempo iniziato a mettere nei loro report, la gestione delle sale cinematografiche: per il 2022 stimano circa 30 milioni di euro di ricavi, a fronte di un’Ebitda margin del 13%.
Queste cifre sono importanti, in quanto, si confrontano con 2019 che secondo il consensus dovrebbe chiudersi intorno ai 42 milioni di euro di ricavi, a, in forte miglioramento dai 32 milioni di euro del 2018. La marginalità, a livello di Ebitda, dovrebbe attestarsi quest’anno al 35%, in linea con il 2018.  

Notorious Pictrures si dovrebbe ritrovare nel giro di tre-cinque anni, con un volume d’affari parecchio più ampio, oltre che molto più stabile, pur a fronte di un ridimensionamento del margine percentuale. “Al tempo della quotazione in Borsa: avevamo detto che avremmo diversificato e ridotto il margine di incertezza tipico della distribuzione, ci stiamo avvicinando al nostro obiettivo, una Full Digital Company dell’intrattenimento”, conclude Marchetti.

Il titolo tratta a 2,68 euro, in rialzo del 9% da inizio ano, dopo un 2019 penalizzato dai dubbi riguardanti le voci di esaurimento del fondo previsto dalla legge Franceschini che sostiene la produzione cinematografica italiana. Il tema, pur non riguardando direttamente la società, in quanto la sua attività è nella coproduzione esecutiva ha condizionato tutto il settore quotato in Borsa.
A questi prezzi, Notorious tratta a multipli più bassi della media del segmento dove si trovano le società confrontabili, 4,6 volte l’Ev/Ebitda 2019 contro 6,1 volte.

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