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NEXI ha tutto da guadagnare dalla cripto valuta di Facebook

<p> A Nexi [NEXII.MI] giova tutto quello che promuove la digitalizzazione dei pagamenti, ogni nuovo soggetto in arrivo in quest’arena è il benvenuto, più grande è, meglio è. <br /><br />Nel giorno del lancio ufficiale del progetto Libra da parte di F
Libra potrebbe diffondere ancora di più i pagamenti via digitale...

A Nexi [NEXII.MI] giova tutto quello che promuove la digitalizzazione dei pagamenti, ogni nuovo soggetto in arrivo in quest’arena è il benvenuto, più grande è, meglio è. 

Nel giorno del lancio ufficiale del progetto Libra da parte di Facebook [FB.O], il titolo della società italiana leader del settore, è in rialzo dello 0,6% a 9,22 euro.

La nuova cripto valuta, grazie al sostegno di un vasto numero di soggetti ed istituzioni, tra cui Visa, Pay Pal, Mastercard, Spotify e Uber, dovrebbe dare un vigoroso impulso alla transazione immateriale di denaro, andando a servire soprattutto il miliardo e mezzo di persone che oggi non hanno un conto corrente. 

Vedendo il mondo accelerare in questa direzione, anche gli italiani, per ora restii a lasciare il contante, potrebbero allinearsi: oggi in Italia, i pagamenti digitali sono circa un quarto del totale, contro il 45% della media europea. Se Libra sarà un successo, se i pagamenti digitali diventeranno la norma, Nexi, coinvolta in circa il 90% delle transazioni digitali italiane, avrà tutto da guadagnare. 

Se anche Facebook decidesse, come pare abbia in mente, di abilitare i bancomat alla conversione di banconote in Libra, i pericoli per la società guidata dal ceo Paolo Bertoluzzo, non sarebbero così rilevanti. Quel che potrebbe essere perso da una parte, potrebbe essere guadagnato dall’altra, nel rapporto con le aziende che ricevono il pagamento da parte dell’acquirente. Queste ultime avranno comunque bisogno di un soggetto capace di gestire, dal punto di vista tecnologico, la transazione.

Il pericolo di disintermediazione, soprattutto nel lungo termine, esiste, ma la presenza nell’iniziativa dei principali colossi delle carte di credito, dovrebbe limitare gli impatti distruttivi.

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