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NETTOWORK - Incontri in Rete, tra chi lavoro lo cerca e chi lo offre

<p>NETtoWORK, startup innovativa che ha messo a punto una piattaforma per agevolare le aziende nella selezione del personale, è impegnata nella sua seconda <a href="https://bit.ly/3fJaqPC" target="_blank">campagna di equity crowdfunding su Opstart. <
La startup innovativa che ha messo a punto una piattaforma per agevolare le aziende nella selezione del personale, è impegnata nella sua seconda campagna di equity crowdfunding su Opstart...

NETtoWORK, startup innovativa che ha messo a punto una piattaforma per agevolare le aziende nella selezione del personale, è impegnata nella sua seconda campagna di equity crowdfunding su Opstart. La campagna, già in overfunding, ha raccolto oltre 110.000 euro in pochi giorni. 

“Avviciniamo l’offerta e la domanda nel mondo del lavoro”, spiega a Websim Manuel Bregolin, CEO e fondatore di NETtoWORK. “Abbiamo sviluppato un sistema che aiuta chi cerca lavoro a distinguersi e permette alle aziende di diminuire i tempi, abbassare i costi e massimizzare l’efficacia del reclutamento di nuovi talenti attraverso l’utilizzo di una serie di tool innovativi”. 

L’azienda piemontese aveva già concluso un round di finanziamento su Opstart tra dicembre 2017 e gennaio 2018, raccogliendo 90 mila euro. “Io sono uno dei tre fondatori, insieme al responsabile commerciale Claudio Greco e al responsabile del back office, Giuseppe Falcone” - racconta Bregolin - “Il team è completato dalla nostra web agency e da Quilia, la software house che ha realizzato e sviluppa costantemente la piattaforma”. 

L’ideatore, Bregolin, ha progettato NETtoWORK sulla scorta di sue precedenti esperienze professionali: “Vengo da un’esperienza consolidata come selezionatore e gestore delle risorse umane, maturata in aziende come Fiat, Lidl e altre società più piccole. Questo mi ha permesso di capire i problemi di chi cerca personale, ma essendo stato a mia volta un neo laureato in cerca di occupazione, conosco bene le criticità di chi vorrebbe proporsi per un posto di lavoro”. 

Ciò che differenzia NETtoWORK è la mission che permette al candidato di smarcarsi dagli altri e distinguersi. “Il nostro servizio permette ai candidati di realizzare video CV, sostenere test cognitivi e tecnici aziendali, conseguire certificazioni delle competenze e ottenere recensioni da parte delle aziende. Inoltre, è possibile chattare in diretta con i selezionatori”. Le aziende, dal canto loro, pagano un abbonamento e ottengono in cambio agevolazioni nella ricerca del personale con filtri personalizzati, consultazione di video CV, possibilità di sottoporre test ad hoc ai candidati e valorizzazione del proprio employer branding, illustrando ai candidati come l’azienda valorizza e sviluppa il potenziale dei dipendenti”.

Il target di NETtoWORK è la piccola e media impresa che non ha tempo e risorse finanziarie ingenti da dedicare al processo di selezione del personale e, al contempo, non può permettersi di sbagliare la risorsa da inserire in organico. Anche se, tra i clienti di questa startup, non mancano grandi marchi come Generali, Caffarel e Norauto. “La nostra azienda non è certo allo stato embrionale”, prosegue Bregolin, “poiché abbiamo già 580 aziende utilizzatrici e 38 mila candidati iscritti tra Piemonte e parte della Lombardia. Il nostro è quindi un modello che piace, viene utilizzato quotidianamente e genera utili. Infatti, pur essendo una startup innovativa, abbiamo già raggiunto il nostro breakeven point in appena due anni”. 

L’investitore interessato a diventare socio può aderire alla campagna con un chip minimo di 500 euro. Le persone fisiche, inoltre, hanno a disposizione una detrazione IRPEF pari al 50% del capitale investito. Mentre per le persone giuridiche l’agevolazione, in termini di deduzione IRES, è del 30% sul capitale investito. 

Per quanto riguarda il futuro, il CEO dell’azienda afferma: “Il nostro business model è facilmente scalabile, per questo abbiamo già registrato il nostro marchio in tutti e 27 i paesi UE. Pensiamo di arrivare nel mercato spagnolo a partire dal 2022 e, ovviamente, rafforzeremo la nostra presenza in Italia”. E la prospettiva di una exit, secondo Bregolin, è più che concreta: “Il mercato in cui operiamo è molto popolato ed è in continua evoluzione a causa di operazioni di m&a da parte di grandi player del settore. Tra il 2016 e il 2019 ci sono state ben 80 fusioni. E prevediamo che il settore nei prossimi cinque anni conoscerà ulteriori consolidamenti. Noi, con il nostro modello innovativo, costituiremo un pezzo pregiato di questo processo. A maggior ragione se consideriamo che dal 2018 il nostro valore è più triplicato, passando da 580 mila euro a 1,8 milioni. E, se continuiamo così, prevediamo che il nostro valore possa quadruplicare nel giro dei prossimi due anni, come ben illustrato nella nostra campagna su Opstart” 


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