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NEODECORTECH -Il decoro tech italiano per mobili e pavimenti saluta l’Aim e passa all’MTA

<p> Quotarsi sul mercato Mta di Borsa Italiana per agevolare l’afflusso di nuovi capitali da destinare all’espansione dell’attività.</p><p>Un obiettivo da perseguire sia internamente, con nuove linee di prodotto, sia esternamente, con l’entrata diret
Il Cda di Neodecortech ha dato il via libera all’operazione, in programma già dalla quotazione sull’Aim, avvenuta nel 2017 a 4 euro.

Quotarsi sul mercato Mta di Borsa Italiana per agevolare l’afflusso di nuovi capitali da destinare all’espansione dell’attività.

Un obiettivo da perseguire sia internamente, con nuove linee di prodotto, sia esternamente, con l’entrata diretta in altri mercati geografici non europei.

Il Cda di Neodecortech [NDT.MI] ha dato il via libera all’operazione, in programma già dalla quotazione sull’Aim, avvenuta nel 2017 a 4 euro. Oggi il titolo tratta a 4,10 euro.

“L’Mta dà una maggiore visibilità rispetto all’Aim”, spiega Luigi Cologni, amministratore delegato di Neodecortech, “attira l’interesse degli investitori internazionali, permettendoci di entrare in contatto con realtà che ci potrebbero garantire, probabilmente, ben altri afflussi”.

Il passaggio all’Mta dovrebbe preparare il terreno allo sbarco sul segmento Star, dedicato alle medie imprese con capitalizzazione tra 40 milioni e 1 miliardo che si impegnano a rispettare requisiti di eccellenza.

Il gruppo Neodecortech ha sede a Filago, in provincia di Bergamo, ed è costituito da tre aziende: Neodecortech Spa, Cartiere Di Guarcino e Beg. Neodecortech opera nel settore del design per interni, dove progetta soluzioni complete presidiando la fascia di mercato di qualità più elevata: “I nostri competitor, principalmente tedeschi, lavorano sui grandi volumi”, prosegue l’ad, “e per forza di cose non riescono ad avere la stessa cura dei dettagli. Noi invece lo facciamo e, in più, ci aggiungiamo quel tocco di made in Italy che all’estero è molto apprezzato: quando un decoro lo facciamo noi italiani, si vede”. 

Il gruppo gode di buona salute: nel 2018 ha portato a casa i migliori risultati della sua storia, con ricavi a 133 milioni di euro, un utile netto rettificato a 7,3 milioni e un ebitda rettificato salito del 25% rispetto all’anno precedente a 19 milioni. Il dividendo, pagato lo scorso 22 maggio, è stato di 0,153 euro per azione, in linea con quello del 2017. 

Nei giorni scorsi, Neodecortech ha aperto ufficialmente la finestra d’esercizio dei suoi warrant, che rimarrà aperta fino al 30 dicembre 2020 e comunque non oltre il momento del passaggio all’MTA. Il prezzo di sottoscrizione sarà di 4 euro per azione e garantirà un titolo ogni 4 warrant esercitati. “Da quando ci siamo quotati, abbiamo sempre mantenuto le nostre promesse agli investitori”, sottolinea Cologni, “il nostro settore è maturo, ma nonostante questo riusciamo a sviluppare numeri non banali”.

Gli investitori, peraltro, sembrano apprezzare le ambizioni di Neodecortech che punta a conquistare il Nord America per quanto riguarda l’espansione in altri mercati geografici, area ritenuta da Cologni molto interessante per il settore: “E’ un mercato molto attrattivo per i nostri prodotti”, spiega il manager, “soprattutto per i nuovi pavimenti con film plastico che stanno prendendo piede velocemente. Il passaggio all’MTA ci mette nelle condizioni per poter accedere a un mercato più liquido. Se penso a un’acquisizione negli Stati Uniti? Se ci fossero le condizioni per fare qualcosa di importante, lo valuteremmo senz’altro”.

Nell’ultimo Cda è arrivata l’approvazione anche per un nuovo piano industriale triennale, dal 2020 al 2022. Di recente sono stati attivati investimenti per allestire linee di produzione nuove, in modo da espandere la gamma di prodotti. Il gruppo lombardo, come spiega l’ad, vuole arrivare a offrire un’offerta il più possibile completa: “Le nuove macchine saranno pronte tra ottobre e dicembre”, precisa Cologni, “una volta che hai in mano tutto il valore della distribuzione, e hai la fiducia del cliente, cerchi di dargli più prodotti possibili: partendo da un decoro sofisticato, lo realizziamo sulla carta o su film plastico e lo laminiamo, lo lacchiamo, tariamo le finiture in base ai diversi impieghi”. 

Il mercato guarda con interesse al processo evolutivo dell’azienda, a tal punto che il nuovo piano industriale e la decisione di passare all’Mta hanno spinto la quotazione del titolo sopra i 4 euro per azione, da inizio anno il titolo guadagna il 25%.

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