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10/01/2019
08:41
Nel 2018 cifre record per l’equity crowdfunding e CrowdFundMe
di Redazione Websim
La società, prossima alla quotazione in Borsa, si presenta agli investitori con un bilancio solido. E il mercato di riferimento ha registrato una netta crescita…
Anche per l’equity crowdfunding italiano è venuto il momento di tracciare il bilancio del 2018. I dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano fotografano un mercato in forte crescita: 36 milioni di euro raccolti contro i quasi 12 del 2017. Un risultato che ha permesso di finanziare 114 tra startup, PMI e progetti immobiliari. 

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Il record per la più grande campagna conclusa con successo in Italia è di CrowdFundMe, che ha ottenuto 2,25 milioni di euro per Glass to Power, un’impresa che realizza pannelli fotovoltaici trasparenti. 
 
La società, inoltre, taglierà a breve un altro traguardo e sarà la prima piattaforma di equity crowdfunding al mondo a quotarsi in Borsa. Con lo sbarco a Piazza Affari (mercato AIM), CrowdFundMe punta a raccogliere dai 3 ai 5 milioni di euro in aumento di capitale. Il collocamento, a cui si può partecipare fino al 17 gennaio, è aperto a investitori istituzionali e retail ed è gestito da Directa Sim
 
La società si presenta alla Borsa con un bilancio solido: 8,7 milioni di euro raccolti nel 2018, in aumento rispetto ai 3,5 milioni del 2017 (+149%); 30 progetti lanciati contro i 23 dell’anno precedente; oltre 4 mila investimenti, più del doppio rispetto ai millesettecento del 2017. 
 
Altri numeri che possono fare gola sono quelli relativi alle nuove campagne di due imprese, ovvero CleanBnB e Winelivery, che hanno permesso di aumentare il valore delle quote dei primi investitori, rispettivamente, di 10 volte e 6 volte. 

A dare un'ulteriore spinta alla quotazione sono le agevolazioni previste dalla legge: chi investe in una PMI innovativa durante il collocamento può detrarre il 30% se persona fisica, oppure dedurre il 30% se persona giuridica.
 
In generale, l’equity crowdfunding sta diventando uno strumento utile soprattutto al mondo retail per entrare nelle società con alto potenziale di crescita, altrimenti accessibili solo al private equity. Facendo uno zoom su CrowdFundMe, tuttavia, si nota come siano in aumento anche gli “utenti facoltosi”: nel 2018, gli investimenti superiori a 10 mila euro sono stati oltre 200 (+160% sull’anno precedente). Ma non bisogna sottovalutare le possibilità che l’equity crowdfunding offre anche alle medie e grandi imprese. Come, ad esempio, il gruppo Industrie De Nora che ha investito oltre 600 mila euro nel progetto di Glass to Power. 
 
L’attuale governo, inoltre, punta a stimolare la crescita dell’intero settore. Nella legge di Bilancio per il 2019 è stata confermata la possibilità, per le piattaforme di equity crowdfunding, di collocare anche le obbligazioni di startup e PMI. Vengono così messi a disposizione degli strumenti più liquidi dell’equity che offrono una scadenza certa. CrowdFundMe potrà quindi affacciarsi su un mercato che nel 2017, per le sole piccole e medie imprese, ha mosso 1,4 miliardi di euro (dati Osservatorio mini-bond del Politecnico di Milano). 
 
Grazie alla quotazione, la società avrà le risorse per sfruttare la fase di sviluppo dell’equity crowdfunding, un settore ancora “giovane”, e accelerare la crescita del proprio business. Con un obiettivo preciso: diventare la principale piattaforma italiana entro la fine del 2019. 

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