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MERCATI&POLITICA - Il giallorosso accende il rialzo

<p>La crisi di governo avviata dalla Lega poco meno di due settimane fa, con una perentoria richiesta di andare di corsa al voto, sembra voler andare in una direzione opposta a quella auspicata da Matteo Salvini. <br />Gli avvenimenti delle ultime or
L'esito più probabile, ad oggi, della crisi di governo è una nuova maggioranza, M5S - PD, ipotesi gradita ai mercati.

La crisi di governo avviata dalla Lega poco meno di due settimane fa, con una perentoria richiesta di andare di corsa al voto, sembra voler andare in una direzione opposta a quella auspicata da Matteo Salvini. 
Gli avvenimenti delle ultime ore rendono sempre meno probabile le elezioni in autunno, mentre prende quota la possibilità di una nuova maggioranza, formata da Movimento Cinque Stelle e PD. 

Per il momento non ci sono dichiarazioni esplicite sull’argomento da parte dei diretti interessati, ma i quotidiani da giorni riferiscono di contatti e di incontri in corso. Stamattina la direzione del PD ha deciso di dare il mandato esplorativo al segretario Nicola Zingaretti, anche i renziani lo hanno votato. Zingaretti, nel suo intervento, ha detto che vanno ricercate le condizioni per creare una maggioranza forte, con una larga base parlamentare: sembra quindi esserci la volontà di mettere in piedi un governo politico, non un governicchio per tirare la primavera. Stamattina il Corriere della Sera riferisce che Di Maio e Zingaretti hanno già iniziato a parlarsi. Matteo Renzi, primo a farsi avanti per chiedere un cambio di governo, ma inviso ai pentastellati, nel frattempo si è fatto da parte, togliendo così di mezzo un altro ostacolo.

I mercati si sono accorti che l’ipotesi più funesta, quella delle elezioni anticipate in ottobre, ha sempre meno chance. L’indice Ftse Mib di Piazza Affari sale di quasi il 2%. Il rendimento del BTP a dieci anni scende su livelli che non si vedevano da due anni e mezzo, a 1,32%, cinquanta punti base in meno dei picchi raggiungi due settimane fa, al momento della presentazione della mozione di sfiducia al premier Conte da parte della Lega.

Probabilmente i mercati non stanno ancora scontando del tutto questo scenario, in quanto, come commenta oggi Barclays in un report dedicato alla situazione politica italiana (Game of Rome Part 3), non è detto che PD e Cinque Stelle riescano a trovare un terreno d’intesa sufficientemente solido. Restano aperte altre strade alternative, meno gradite agli investitori: governo di scopo ed elezioni subito, governo di transizione affidato ai tecnici, ritorno in campo della stessa maggioranza, magari con un altro presidente del Consiglio.

Quello di oggi, potrebbe essere solo un anticipo della reazione dei mercati all’arrivo di una maggioranza giallorossa, dialogante con l’Unione Europea ed in grado di gestire il delicatissimo tema della finanziaria 2020.
Nel caso fosse questo l’esito, la discesa del rischio Italia si tradurrebbe in un forte aumento delle valutazioni delle società attive in ambito domestico, a partire dalle banche. Il nostro BTP, con il suo ricco rendimento, diventerebbe un’occasione irrinunciabile, soprattutto se il paragone è con il Bund (-0,65% di rendimento).

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