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Mediobanca-Generali: la saga continua

<p>Comunicazione di marketing</p><p>Una nuova stagione di grandi manovre finanziarie ha registrato il suo inizio: al via l’alleanza Generali-Cattolica. Il Leone di Trieste ha appena fatto il suo ingresso nella compagnia assicurativa con una quota del
Il certificate emesso da Vontobel con Isin DE000VP4K4Z1 ha come sottostanti Mediobanca e Generali. Se alla data di valutazione del 4 dicembre entrambi i sottostanti si troveranno a un livello pari o superiore al livello iniziale, il certificate verrà rimborsato a 104,46 euro (100 di rimborso +4,46 euro di premio) con un guadagno per l’investitore che lo compra oggi del 13,5%, il 27% annualizzato

Comunicazione di marketing

Una nuova stagione di grandi manovre finanziarie ha registrato il suo inizio: al via l’alleanza Generali-Cattolica. Il Leone di Trieste ha appena fatto il suo ingresso nella compagnia assicurativa con una quota del 24,4% a valle di un aumento di capitale da 300 milioni a 5,55 euro ad azione.

Non è un mistero. Cattolica era da tempo in cerca di una cura ricostituente in grado di potenziare la compagnia, ci contava e l’affare si è chiuso. L’atteso investitore è arrivato e si chiama Generali che diventa così il principale azionista seguito da Berkshire Hathaway, la compagnia del magnate americano Warren Buffet con il 9%.

Un’operazione tra Trieste e Verona che prevede sinergie nel ramo danni e nel wealth management. La partnership si fonda essenzialmente su tre cardini: la trasformazione di Cattolica da cooperativa a società per azioni, la ricerca di accordi industriali e commerciali rilevanti e la facoltà di poter sottoscrivere un ulteriore aumento di capitale fino a 200 milioni.

L’ingresso di Generali in Cattolica però, incrocia anche l’altra grande partita finanziaria del momento: l’ascesa di Leonardo Del Vecchio al 20% di Mediobanca. Il mercato è convinto che questa sia solo un’anteprima di una manovra che in realtà è da tempo nei pensieri di Del Vecchio, ossia una parallela crescita in Generali per aumentare il suo controllo sulla società assicurativa più grande d’Italia.

L’istituto di Piazzetta Cuccia è il maggiore azionista di Generali con circa il 13% e lo stesso patron di Luxottica possiede il 4,8% del gruppo assicurativo. Se andasse in porto l’acquisto, l’imprenditore aumenterebbe non di poco la presa sul Leone di Trieste.

I più attenti hanno notato come dalla sua nascita Mediobanca non abbia mai avuto un singolo azionista non bancario sopra il 10% del capitale. Questo dettaglio unito all’ultima mossa di Del Vecchio ha subito alimentato speculazioni su una possibile operazione cross border che seguirebbe gli altri matrimoni già realizzati dall’imprenditore nel settore immobiliare (Beni Stabili fusa con Foncier des Regions di cui Del Vecchio è il primo socio col 28%) e dell’occhialeria (Luxottica fusa con Essilor di cui Del Vecchio ha il 38,4%).

In questa vicenda molti attori giocano più di un ruolo e hanno piedi in più scarpe, ma la partita è ancora tutta da giocare. Per prendere parte al risiko del settore bancario-assicurativo italiano è interessante il certificate Athena appena emesso da Vontobel con Isin DE000VP4K4Z1 e sottostanti Mediobanca e Generali. Il certificate oggi quota sotto la pari a 92 euro.

Ogni semestre il prodotto matura premi del 4,46% (8,92% annuo) che vengono cumulati e distribuiti in caso di rimborso anticipato (ogni sei mesi) o alla scadenza a condizione che i sottostanti si trovino sopra al livello iniziale. Come si nota dalla tabella di seguito in questo momento sia Mediobanca che Generali si trovano al di sotto del livello iniziale rispettivamente dello 0,86% e dell'1,3%.

I due titoli hanno tempo fino al 4 dicembre per recuperare la perdita e se alla data di valutazione suddetta entrambi i sottostanti si troveranno a un livello pari o superiore al livello iniziale, il certificate verrà rimborsato a 104,46 euro (100 di rimborso +4,46 euro di premio) con un guadagno per l’investitore che lo compra oggi a 92 euro del 13,5% in meno di sei mesi, il 27% annualizzato.

Se così non fosse occorre ricordare l’effetto memoria del prodotto: la finestra del rimborso anticipato si apre ogni sei mesi con il premio che cresce di 4,46 euro al semestre.

Se invece il ritiro anticipato non dovesse avvenire in nessuna delle finestre previste dal regolamento, il certificate continuerebbe a quotare fino alla sua naturale scadenza (giugno 2023). Con i due titoli sopra il livello iniziale, il certificate verrà ritirato a 126,76 euro (100 di valore nominale più 6 cedole da 4,46 euro). Con i prezzi dei due sottostanti compresi fra la barriera ed il livello iniziale il certificate verrò rimborsato a 100 euro proteggendo il capitale. Lo scenario negativo lo avremo invece se anche un solo sottostante quoterà sotto barriera; in questo caso il certificato pagherà un importo commisurato alla performance del peggiore sottostante.

Ricordiamo, prima dell’adesione di leggere attentamente il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le Condizioni Definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

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