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Mediaset fonde le attività in Italia e Spagna, nasce il secondo broadcaster europeo

<p style="text-align:justify">Nasce il secondo broadcaster europeo: Mediaset e Mediaset España convolano a nozze in Olanda per dare vita a  MFE - MediaforEurope. </p>

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Il nuovo gruppo promette sinergie pari al 20% delle capitalizzazione e rafforza la posizione di Fininvest che grazie al diritto olandese avrà oltre il 50% dei voti mentre Vivendì verrebbe diluita al 7,7%

Nasce il secondo broadcaster europeo: Mediaset e Mediaset España convolano a nozze in Olanda per dare vita a  MFE - MediaforEurope. 

“La scelta olandese ci consente una governance in grado di favorire la stabilità della compagine azionaria, certezze gestionali e una maggiore flessibilità per perseguire opportunità di crescita e sviluppo” ha dichiarato l’amministratore delegato, Pier Silvio Berlusconi aggiungendo che “Mediaset vuole guardare avanti e vuole crescere. Se ce la farà dipende da tante variabili. Mediaset è italiana e si lancia verso una nuova avventura internazionale. Tirare a bordo altri alleati è una cosa in cui credere”.

La holding sarà quotata a Milano e a Madrid, ma la sede fiscale sarà in Italia. La transazione è finalizzata alla creazione di un gruppo di media paneuropeo che dovrebbe generare significative sinergie operando su una scala più ampia con un'organizzazione più snella. 

La società avrà una posizione di leadership nei propri mercati di riferimento e una scala che gli permetta di essere maggiormente competitiva e aumentare potenzialmente il proprio raggio di azione ad altre nazioni in Europa. 

DESCRIZIONE DELL’OPERAZIONE

Il prossimo 4 settembre gli azionisti di Mediaset e Mediaset España saranno chiamati ad approvare l'accordo mentre il completamento dell’operazione è previsto entro il quarto trimestre del 2019. Gli azionisti di Mediaset e Mediaset España avranno il diritto di recedere a patto che le richieste non superino l'ammontare massimo di 180 milioni di euro). 

Agli azionisti Mediaset che non concorreranno all'approvazione della delibera assembleare di fusione spetterà infatti il diritto di recesso che prevede il riconoscimento di 2,770 euro per ogni azione detenuta. Nel caso degli azionisti Mediaset España il recesso è di 6,5444 euro.

Una volta completata l'operazione, le azioni proprie delle due società saranno annullate (rispettivamente 3,73% e 4,36%) e supponendo che nessun azionista eserciti diritti di recesso, MFE avrà 1.472,9 milioni di azioni di cui Fininvest deterrà una quota del 35,43%, Simon Fiduciaria del 15,39%, Vivendi del 7,71% e il restante 41,47% sarà flottante. 

I VANTAGGI DELL’OPERAZIONE

=      Dividendi

La nuova holding olandese che controllerà Mediaset e Mediaset España distribuirà un dividendo post fusione di 100 milioni di euro e avvierà un piano di acquisto di azioni proprie per un totale di 280 milioni di euro fino ad un prezzo massimo per azione di 3,4 euro. Il pagamento futuro dei dividendi sarà almeno del 50%.

=      Sinergie

La fusione porterà sinergie sia a livello di costi che di ricavi che la società stima essere pari a circa 100-110 milioni (al lordo delle imposte) nei prossimi 4 anni (dal 2020 al 2023), corrispondenti ad un net present value di circa 800 milioni di euro (equivalente al 20% della capitalizzazione di mercato MFE calcolata sugli ultimi prezzi di chiusura). Guardando le previsioni di consenso per gli Stati membri, calcoliamo che l'efficienza dei costi dovrebbe comportare un aumento dell'8% nel 2020 e del 14% nel 2021 (il tasso di crescita dovrebbe aggirarsi attorno al 27% entro il 2023).

=      Promozioni degli analisti

Immediata la reazione degli analisti che sono corsi a promuovere il titolo. Soc Gen ha portato la raccomandazione a Hold da Sell con un target price a 2,8 euro da 2,2. Kepler Cheuvreux mantiene hold con un target a 2,9 euro da 2,7. Per Equita il nuovo prezzo obiettivo è 3,2 euro da 2,9 (giudizio Hold). Barclays alza il target a 3 euro. Anche in Borsa l’operazione piace: Mediaset in due sedute ha guadagnato il 6,6%. 

=      Governance

La società introdurrà uno schema di votazione per loyalty (3 diritti di voto per azione) per gli azionisti che lo richiederanno entro il 26 agosto 2019 e un premio di fedeltà (fino a 10 diritti di voto per azione).

Grazie al trasloco della sede in Olanda Fininvest con il 35,4% del capitale avrà diritti di voto superiori al 50% controllando di fatto la società.

=      Strategie industriali

Secondo le intenzioni del management, questo dovrebbe essere solo il primo passo di una più ampia integrazione tra le emittenti europee, con Prosiebensat (di cui MFE detiene il 9,6%) potenzialmente il prossimo contributore. È chiaro che, aumentando le dimensioni, le sinergie aumenterebbero anche esponenzialmente. Lo sviluppo di economie di scala verrà realizzato in specifici settori chiave, quali audience/reach, creazione e distribuzione di contenuti, dati di profilazione, piattaforme AdTech, piattaforme OTT (AVOD) e attrazione e acquisizione di talenti. Con la nuova dimensione internazionale Mediaset ritiene di poter impiegare maggiori risorse in aree “core” del business come ad esempio: la creazione di una production content house (contenuti prodotti internamente), motori per la profilazione degli utenti, addressable tv (tv ritagliata su misura), digital audio, dooh (digital out of home), mobile proximity. MFE punterà inoltre ad offrire contenuti di intrattenimento ad alto coinvolgimento grazie a maggiori risorse produttive in-house oltre che di una migliore capacità di distribuire prodotti e contenuti di terzi.