Strategie Certificates

MEDIASET - Con l'Express certificate rendimento del 14% all'anno

Sganciata la zavorra Mediaset Premium in Francia, Mediaset [MS.MI] è pronta a salire di quota non appena la pubblicità in Italia tornerà a spingere.<BR> <BR>Purtroppo nel mercato degli spot televisivi, da anni senza vento, la stagione delle correnti
Lo strumento emesso da Unicredit accumula ogni sei mesi un coupon di 7 euro. I coupon vengono pagati in un'unica soluzione, insieme al capitale, alla prima data di osservazione in cui la quotazione di Borsa di Mediaset supera 4,18 euro (+10% dalla quotazione attuale). La barriera funziona così....

Sganciata la zavorra Mediaset Premium in Francia, Mediaset [MS.MI] è pronta a salire di quota non appena la pubblicità in Italia tornerà a spingere.
 
Purtroppo nel mercato degli spot televisivi, da anni senza vento, la stagione delle correnti ascensionali non dovrebbe arrivare tanto presto: il 2016 rischia di passare senza lasciare grande traccia.
I centri media stimano una crescita dell’1,4% della raccolta pubblicitaria sul mezzo televisivo in Italia, mentre il consensus degli analisti si aspetta per le attività italiane di Mediaset un incremento di circa il 3%.


Nell'immagine l'amministratore delegato di Mediaset,  Pier Silvio Berlusconi
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Mediaset.BerlusconiPier.pngPer Barclays questi tassi di crescita non dovrebbero bastare a far decollare il titolo Mediaset nel corso dell’anno, dall’altra parte, però, la provvidenziale vendita di Mediaset Premium ha un effetto molto positivo in termini di multipli.  Deconsolidando questa attività, destinata a perdere molti più soldi di quelli che ci si aspettava prima dell’annuncio,  l’Ev/Ebitda atteso nel 2017 scende a picco a 9,3 da 14,7 volte.
 
Enders Analysis calcola che nel 2016 la pay tv lanciata nove anni fa per competere con Sky dovrebbe sopportare costi pari a 930 milioni di euro, un forte incremento dai 755 milioni del 2015, dovuto ai diritti per la Champions League. La spinta dei nuovi contenuti sportivi dovrebbe portare solo un marginale aumento dei ricavi, visti salire a 665 milioni di euro da 641 milioni del 2015. Il risultato, è una perdita a livello operativo stimata a 265 milioni di euro, in forte peggioramento da -115 milioni del 2015.
 
Appena la pubblicità in Italia tornerà a far fragore, il titolo, come sempre è avvenuto in questi anni, dovrebbe reagire: Mediaset, nonostante negli ultimi anni abbia perso qualche posizione, mantiene la leadership assoluta in Italia (54% di market share) e in Spagna (43%): in quest’ultimo mercato il rimbalzo è già vigoroso, mentre quello domestico stenta a manifestarsi.
 
Non c’è fretta di investire comprando direttamente l'azione, ma potrebbe essere già il momento di puntare su Mediaset attraverso uno strumento che aumenta i ritorni con il passare del tempo: parliamo dell’Express Certificate a codice Isin DE000HV4ATQ3 [DEHV4ATQ.MI], emesso da Unicredit.

Il derivato è stato lanciato  nel giugno 2015 con le seguenti caratteristiche: ogni sei mesi accumula 7 euro di coupon che vanno ad aumentare il prezzo del  rimborso anticipato, che scatta se alle date di osservazione prestabilite (ogni sei mesi) l'azione Mediaset in Borsa supera il prezzo trigger di 4,18 euro.

In sintesi, se non c'è il rimborso anticipato il certificate offre un rendimento del 14% all'anno, a patto che alla scadenza (dicembre 2018) la quotazione di Borsa superi 4,18 euro (+10% dalla quotazione attuale).

Alla prima data di osservazione dello scorso dicembre la quotazione di Mediaset era sotto il trigger, di conseguenza il certificate ha proseguito la corsa accumulando i 7 euro, che si vanno ad aggiungere ai 7 euro che stanno maturando in questo semestre. Alla prossima data di osservazione  del 17 giugno 2016 si presenteranno due possibilità: 
  
1) Se  la quotazione di Mediaset sarà sopra il prezzo trigger (4,18 euro),  il certificate verrà rimborsato a 114 euro, con un guadagno di circa  il 15,9% per chi acquista il prodotto oggi (vale 98,3 euro). Per raggiungere questo risultato, in Borsa il titolo Mediaset deve salire in due mesi del 10% circa.
 
2)  Se Mediaset si troverà sotto il prezzo trigger, a qualsiasi livello, anche sotto la barriera (fissata a 2,92 euro),  il certificate proseguirà il suo ciclo di vita e  tutto sarà rinviato alla successiva data di osservazione del dicembre 2016. 
  
Ed eccoci al dicembre 2016:  se alla data di osservazione  Mediaset  si troverà sopra il trigger, il certificate  [DEHV4ATQ.MI] rimborserà 121 euro, 7 euro in più del precedente appuntamento. Alla rilevazione successiva, sempre sei mesi dopo, rimborserà 128 euro.

Si va avanti così fino all'ultima scadenza del 21 dicembre 2018. A quel punto si presenteranno tre possibilità: 
  
1) Se Mediaset sarà sopra il prezzo trigger, il certificate sarà rimborsato a  149 euro.

2) Se Mediaset sarà sotto lo strike ma sopra la barriera, il certificate [DEHV4ATQ.MI] sarà rimborsato a 100 euro.

3) Se Mediaset sarà sotto la barriera, fissata a  2,32 euro, l'investitore subirà una perdita in conto capitale proporzionale alla distanza fra la quotazione di Borsa e il prezzo trigger. L'ultima scadenza  del dicembre 2018 è l'unica in cui viene presa in considerazione la barriera.
 
In questo momento, il target price medio espresso dagli analisti è 4,3 euro, un’indicazione che ha di solito un orizzonte di 6 mesi/un anno. Barclays ha alzato il target price a 3,90 euro dal precedente 3,50 euro il giorno successivo all’annuncio della cessione di Mediaset Premium a Vivendi. Barclays ha portato il giudizio a Equal Weight proprio in vista di una ripartenza della pubblicità, evento di cui in questo momento ci sono pochi segnali.
 
Se nel 2017 il trend dovesse cambiare, Mediaset dovrebbe avere immediati benefici: anche se nel corso degli ultimi anni la televisione commerciale ha subito in tutto il mondo un’erosione di ascolti e di ricavi, resta una via obbligata per i soggetti che puntano ai grandi numeri in termini di pubblico.



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