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Maxicedola in arrivo dal certificate sull’idrogeno

<p>Comunicazione di marketing</p><p>Maxicedola in arrivo per il certificate sull’idrogeno di Exane con  <strong>ISIN FREXA0028888</strong> e sottostanti l’italiana Snam, la francese Engie e la norvegese Nel Asa, tre big del comparto utility.</p><p>Se
Se il prossimo 24 febbraio, mercoledì, i sottostanti in tre giorni non crolleranno di circa il 70% dal livello iniziale allora il certificate ISIN FREXA0028888 staccherà un maxipremio dell’8%, utili per compensare eventuali minus in portafoglio.

Comunicazione di marketing

Maxicedola in arrivo per il certificate sull’idrogeno di Exane con  ISIN FREXA0028888 e sottostanti l’italiana Snam, la francese Engie e la norvegese Nel Asa, tre big del comparto utility.

Se il prossimo 24 febbraio, mercoledì, i sottostanti in tre giorni non crolleranno di circa il 70% dal livello iniziale allora il certificate staccerà un maxipremio dell’8%, utili per compensare eventuali minus in portafoglio.

A partire da maggio 2021 e con scadenza trimestrale il prodotto staccherà poi cedole condizionate dell’1% (pari al 4% l’anno) se i tre sottostanti, alle date di valutazione, saranno maggiori o uguali al 70% del livello iniziale. Le cedole godono dell’effetto memoria e il certificate avrà scadenza naturale a dicembre 2023 ma, da maggio 2021 offre la possibilità di rimborso anticipato se i tre sottostanti quoteranno ad un valore eguale o superiore al prezzo di riferimento iniziale.

La tabella di seguito riassume la distanza attuale dal livello iniziale e dalla barriera a scadenza per i tre sottostanti.

 

Il certificate quota sotto la pari di circa un 3% a 967 euro e la Maxicedola ha elevate possibilità di essere staccata. Se a questo ci aggiungiamo che in caso di recupero di Snam sul livello iniziale entro il prossimo 24 maggio, con tutti i sottostanti sopra il livello iniziale, scatta il rimborso anticipato a 1.000 euro.

L’investitore si troverebbe così ad incassare 8% di Maxicedola, 3% di capital gain e una cedola dell’1%, in tutto il 12% in poco più di tre mesi.

La scadenza naturale del prodotto è nel dicembre 2023.

Il tema idrogeno sta infiammando i mercato da diversi mesi, ed Exane è stata brava a inventarsi un prodotto sul tema i primi di dicembre 2020. I big del comparto, società come FuelCell da inizio novembre segnano rialzi da capogiro : +867%. PlugPower +300% e Nel +68%.

Ma dietro questa euforia ci sono numeri concreti. Entro il 2050 Europa e Stati Uniti puntano ad azzerare le emissioni di Co2 e l’idrogeno verde è l’unica soluzione  che gli esperti considerano valida per la decarbonizzazione dei trasporti pesanti, come camion, navi e aerei.

Si parla di idrogeno verde, perché l’idrogeno in sé è una semplice batteria, ma che per essere “ricaricata” è energivora,  ha bisogno a sua volta di energia. Ad oggi oltre il 99% di produzione di idrogeno avviene tramite mezzi di produzione dell’energia inquinanti. Solo l’1% è energia proveniente da fonti rinnovabili.

Secondo una ricerca di Schorders entro il 2050 il settore elettrico globale si espanderà da 74 terawatt prodotti nel 2019 ai 43 terawatt. Il settore fotovoltaico passerà da una produzione attuale di 0,64 terawatt a 16 e quello eolico da 0,6 a 11 con investimenti pari a 35 mila miliardi  di dollari nei prossimi 30 anni a questi andrebbero aggiunti 11,6 mila miliardi per produrre idrogeno verde per i settori che altrimenti n verrebbero decarbonizzati.

Secondo Bloomberg energy finance l’idrogeno verde dovrebbe passare da un peso del 0,001% sull’intera produzione di idrogeno oggi al 25%.

A sostenere questa forte crescita ci saranno soprattutto i governi e le banche centrali. Ad oggi l’idrogeno prodotto con energie pulite costa infatti molto di più che il gas o il carbone. Gli esperti sono convinti che i prezzi potranno scendere raggiungendo la parità di costo con la produzione di idrogeno da fonti non pulite.

Il certificate è interessante sotto tre profili rendimento, protezione ed efficientamento fiscale. Per maggiori dettagli su funzionamento del prodotto leggere qui.

Ricordiamo, prima dell’adesione di leggere attentamente il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le Condizioni Definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7. L’investimento in questa tipologia di Certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente e alla perdita totale dell’investimento in caso di azzeramento dei sottostanti. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.

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