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MAILUP +2,5% Ricavi stellari sull’onda del marketing digitale

<p> Conti brillanti, titolo in Borsa che sale e liquidità in cassa per espandersi ancora. Stiamo parlando di MailUp Group, società a capo di un gruppo che sviluppa tecnologie legate al marketing digitale e quotata sull’Aim, il mercato di Borsa Italia
Nel futuro dell’azienda c’è l’obiettivo di crescere ancora, anche attraverso nuove acquisizioni

Conti brillanti, titolo in Borsa che sale e liquidità in cassa per espandersi ancora. Stiamo parlando di MailUp Group, società a capo di un gruppo che sviluppa tecnologie legate al marketing digitale e quotata sull’Aim, il mercato di Borsa Italiana riservato alle piccole e medie imprese più dinamiche. MailUp Group [MAIL.MI] è una holding che ha in pancia 6 marchi diversi: MailUp, Acumbamail, Agile Telecom, BEEfree.io, Globase. 

L’ultima arrivata è Datatrics, società olandese specializzata in intelligenza artificiale legata al marketing acquisita alla fine del 2018 per 3,8 milioni di euro. Il gruppo si colloca in un comparto, il MarTech, che è in ascesa a livello internazionale. Basti pensare alle performance economiche di gruppi, giusto per fare un paio di nomi, come Dotdigital (quotato su AIM UK della Borsa di Londra e con ricavi in crescita del 35% nel 2018) o l’americana SharpSpring, quotata al Nasdaq e con ricavi in crescita del 43% a fine 2018. E MailUp Group non sembra essere da meno. Tanto che Il suo potenziale è stato sottolineato anche dal Financial Times, che ha incluso la società italiana al 113esimo posto per fatturato nella FT 1000, classifica che riporta le mille aziende europee che hanno ottenuto le maggiori percentuali di crescita annua dei ricavi tra il 2014 e il 2017. 

La storia del gruppo parte nel 2002, da Cremona. La società viene fondata da Nazzareno Gorni, che occupa ancora oggi la carica di amministratore delegato, insieme ad altri quattro esperti del settore: Matteo Monfredini (attuale Presidente e CFO), Luca Azzali, Matteo Bettoni e Alberto Miscia. Il prodotto di punta è una piattaforma che ha dato il nome alla società, MailUp, ancora oggi utilizzata dalle aziende per gestire le campagne mail e inviare sms ai propri clienti. I fruitori sono vari: dagli enti pubblici ai privati, per arrivare ai settori no profit. 

Di strada ne ha fatta parecchia: dal rango di startup è costantemente cresciuta fino ad arrivare ai giorni nostri, divenendo un gruppo internazionale che opera in Europa, America e Asia. La fotografia scattata alla fine del 2018 parla di una realtà con un fatturato di 40,2 milioni di euro, in crescita del 47% sul 2017, oltre 200 dipendenti e più di 21 mila clienti in 115 Paesi. L’utile è stato superiore a 1,2 milioni. Il 2019 si preannuncia ancora a forte crescita: nel primo trimestre, infatti, i ricavi sono saliti di oltre il 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a 13,6 milioni di euro. Dati spinti “dalla crescita straordinaria del settore sms”, spiega l’ad Gorni, “L’ultima arrivata Datatrics ha superato i duecento clienti, prima ne aveva trentacinque, e BEEfree.io  sta vivendo una crescita in tripla cifra”. 

Risultati che si sono riflessi sull’andamento del titolo in Borsa, che solo nell’ultimo anno è cresciuto con percentuali a doppia cifra: “Evidentemente il mercato ha apprezzato i nostri ottimi risultati economici”, prosegue Gorni, “ma non è solo questo: credo che gli investitori abbiano apprezzato la nostra trasparenza nel dare le informazioni. Noi pubblichiamo i ricavi di vendita ogni tre mesi, anche in lingua inglese, e questo ha raccolto il favore anche degli investitori stranieri, non solo di quelli italiani”. 

Dalla quotazione, avvenuta nel 2014, il gruppo è cresciuto sia per linee interne che tramite l’acquisizione di società emergenti. C’è Acumbamail, società spagnola che offre un servizio simile a MailUp, ma più focalizzato sulle piccole imprese. Agile Telecom, invece, si occupa della tecnologia per trasmettere sms con all’interno pin code per autenticarsi, una tecnologia utilizzata per conto dei più grossi player internazionali. BEEfree.io  è un altro servizio innovativo: “E’ una startup che abbiamo lanciato nella Silicon Valley un paio d’anni fa”, racconta Gorni, “è un software per la creazione di modelli e-mail, leader di un settore che abbiamo creato noi. E’ basata a San Francisco e per noi è motivo d’orgoglio: è utilizzata da importanti aziende americane ed è localizzata in 20 lingue”. Infine c’è Globase, una filiale commerciale che opera nei Paesi nordici.

Nel futuro dell’azienda c’è l’obiettivo di crescere ancora, anche attraverso nuove acquisizioni: “Da quando ci siamo quotati abbiamo completato 5 acquisizioni”, prosegue l’amministratore delegato, “a oggi abbiamo una posizione di cassa netta di oltre 6 milioni di euro, per cui abbiamo spazio per fare operazioni straordinarie”. Ma lo sviluppo proseguirà anche per vie interne: “L’altro cantiere è l’integrazione dei nostri servizi con lo sviluppo ulteriore delle attività di cross selling”.

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